Un cortometraggio che spiega come funziona l’amore

· 20 settembre 2016

L’amore arriva senza preavviso. Prima in modo euforico, creando ideali e aspettative. Poi, una volta tornati alla realtà, decide se restare con noi oppure se andarsene.

L’amore è così, capriccioso all’inizio, confuso durante la crescita, ma protettivo, caldo e sicuro quando si costruisce sulla fiducia, sulla comunicazione, sul rispetto, sull’autenticità e sull’affetto. Se i suoi pilastri non sono questi, l’amore può variare dalla dipendenza al maltrattamento o al disprezzo, come possiamo vedere nel cortometraggio che troverete alla fine di questo articolo.

“Non ci innamoriamo quando troviamo una persona perfetta, ma quando arriviamo a considerare perfetta una persona imperfetta”.

-Sam Keen-

Il pericoloso innamoramento

Un bel giorno, all’improvviso, ci scopriamo innamorati di qualcuno. Senza sapere come né perché, i nostri pensieri iniziano a girare intorno ad una persona che, poco a poco, abbiamo iniziato a considerare speciale, unica e diversa.

Non è solo il suo sorriso, i suoi gesti o il modo in cui ci guarda. Non è nemmeno il mondo in cui si esprime o le abilità e i valori che possiede, ma è un insieme di tutti questi elementi. L’aspetto più curioso è che, mentre ai nostri occhi ha questo fascino speciale, per gli altri, quella persona che ammiriamo è del tutto “normale”.

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Ma state attenti! L’innamoramento ha anche un lato negativo: l’autoinganno. Quando ci innamoriamo, è come se stendessimo un’enorme coperta che ricopre le imperfezioni della persona dalla quale siamo attratti, rendendole del tutto invisibili ai nostri occhi. In questo modo, l’immagine che vediamo dell’altro è un ideale che, con il tempo, si smonta pezzo dopo pezzo.

È per questo che, quando questa magica coperta inizia ad alzarsi, ci ritroviamo di fronte a una vera e propria sfida: scoprire la vera natura dell’altra persona. È giunto il momento di decidere se vogliamo continuare a camminare accanto a quella persona o se non farlo.

Le relazioni si costruiscono in due

Una relazione sopravvive grazie allo sforzo delle persone che la compongono, proprio come il successo di una coppia di ballerini si deve ai loro allenamenti, volti a far risplendere la loro performance sul palcoscenico. Per questo motivo, se lasciamo andare alla deriva la nostra relazione di coppia, è molto probabile che finisca per perdersi in un oceano di indisposizione, incertezza ed inerzia.

Condividere i sentimenti in una relazione implica scommettere sul crescere insieme, mettendoci molto impegno.

Non è giusto nemmeno che uno solo dei due partner si faccia carico di questa responsabilità, perché l’amore ha bisogno di due cuori per dare i propri frutti. Se uno solo dei due fa il suo lavoro, proprio come nel ballo, l’armonia non si raggiungerà mai e, in modo inevitabile, si noterà nella coordinazione dei suoi partecipanti. Una cosa simile accade ai nostri personaggi: la mancanza di cure e di attenzioni da parte di lui, sono la causa di sentimenti contrastanti, risentimento e delusione.

La relazione è la tela invisibile sulla quale la coppia disegna i propri passi e che poi diventerà una semplice bozza oppure uno splendido quadro incorniciato.

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Amare o dipendere

Sotto il potere dell’amore, è possibile cadere nella dipendenza. Come? Ce lo fa vedere il personaggio del nostro cortometraggio: consegnando il suo cuore, che viene accettato dall’altra persona. Quando dipendiamo da qualcuno, smettiamo di essere noi stessi, lasciando spazio ad un nuovo protagonista: la persona immaginaria in cui l’altro vuole trasformarci.

In questo modo, quando decidiamo di porre fine ad una relazione, la persona dipendente resta vittima della sofferenza e del dolore causato dalla rottura. Appare un vuoto che può spingerci verso la svalutazione di noi stessi, sorretta dalla convinzione di non essere degni di amore.

Quando non accettiamo quel vuoto, intorno a noi si innalzano muri di pietra che rendono impossibili incontri futuri. Per questo motivo, è così importante accettare il processo di lutto dopo la perdita di un partner: per riprenderci e rinnovarci con ciò che abbiamo imparato da quella relazione.

Dipendere significa dimenticarsi di se stessi e consegnarsi all’altro. Amare, invece, significa rispettare se stessi e gli altri per diventare una coppia, ma senza smettere di essere un individuo.

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Può anche accadere che arrivi qualcuno che, con molta pazienza, distrugga, una dopo l’altra, tutte le pietre del nostro muro e che ci insegni che l’amore vero si basa sul rispetto dell’intimità dell’altro e sulla condivisione, come succede alla fine del cortometraggio con il nostro personaggio. Il sostegno di un’altra persona aiuta a superare una rottura e può persino scacciare le tenebre: dipende da voi se volete andare avanti e uscirne.

Il consolidamento dell’amore

Se, alla fine, abbiamo deciso di camminare al fianco di un’altra persona, è importante mantenere viva l’idea che l’amore non è un sentimento passivo, ma che viene nutrito dalle nostre azioni. L’amore è come un giardino che bisogna annaffiare tutti i giorni.

L’amore vero non si nutre del voler ricreare l’altro a nostra immagine e somiglianza, bensì dell’accettazione sincera e della conoscenza dell’altro. L’amore è la luce che nasce da due cuori che hanno deciso di amarsi e di capirsi in modo volontario.

Quando l’amore è sincero, entrambi hanno la chiave per aprire il cuore dell’altro e, proprio per questo, la complicità tra i due cresce. Si espande a tal punto che crea un’atmosfera emotiva che isola l’unico linguaggio parlato dalla coppia: quello dei sentimenti e del cuore.

L’amore in una relazione sana funziona come un sostegno sul quale appoggiarsi e prendere una bella spinta, un luogo dove crescere insieme.

Ogni relazione umana è un mondo a parte che cresce dall’incontro di altri mondi. La direzione che deciderà di prendere dipenderà da entrambi i componenti e dal tipo di speranza che racchiudono dentro di sé. A questo proposito, The Gift è un cortometraggio che serve come metafora per capire alcuni aspetti fondamentali sull’amore. Bando alle ciance e godetevi questa splendida produzione: