Cos’è il disturbo dipendente di personalità?

· 27 settembre 2017

Il disturbo dipendente di personalità è caratterizzato dal persistente ed eccessivo bisogno di ricevere attenzioni. Chi ne è affetto ha un comportamento sottomesso, caratterizzato da un profondo attaccamento e dal timore di essere abbandonato, con conseguente ansia da separazione.

Quante volte ci siamo imbattuti in persone incapaci di separarsi dal partner, pur sapendo che il loro rapporto era dannoso e causava più inconvenienti che benefici? Quante persone conosciamo incapaci di prendere decisioni senza aver prima consultato qualcun altro o che hanno bisogno di cure e attenzioni continue, portando all’esasperazione chi hanno attorno?

Queste persone potrebbero soffrire di un disturbo dipendente di personalità, ma ciò non vale necessariamente in ogni caso. Prima di tutto, conviene chiedersi una cosa, che cos’è esattamente la personalità? A cosa fa riferimento? Definiamo questo punto di partenza prima di approfondire il disturbo dipendente di personalità.

Parliamo di personalità

La personalità è un’organizzazione complessa di cognizioni, emozioni e comportamenti che danno un orientamento e regole (coerenza) alla vita di una persona. Come il corpo, la personalità è fatta di strutture e di processi e riflette la natura (i geni) e l’apprendimento (l’esperienza).

La personalità ingloba, inoltre, gli effetti del passato, compresi i ricordi, così come le istruzioni del presente e del futuro. In altre parole, la personalità è un insieme di caratteristiche o modelli che definiscono una persona, ovvero racchiude una peculiare disposizione di sentimenti, pensieri, atteggiamenti e comportamenti che conserviamo/manifestiamo e che ci rendono unici rispetto agli altri.

diversi volti di persona con disturbo dipendente di personalità

Che cos’è il disturbo dipendente di personalità?

Ora che sappiamo a grandi linee che cos’è la personalità e come viene definita dalla psicologia, possiamo analizzare le alterazioni o i disturbi che la riguardano.

Come abbiamo detto, il disturbo dipendente di personalità è caratterizzo principalmente da un bisogno dominante ed eccessivo di ricevere attenzioni, il che implica l’adozione di un comportamento sottomesso e di un attaccamento esagerato, oltre che paura della separazione. Comincia nelle prime fasi dell’età adulta ed è presente nei diversi contesti (ad esempio, al lavoro, in famiglia, nel tempo libero, ecc.).

I tratti principali del disturbo dipendente di personalità sono i seguenti:

Paura di non sapersi prendere cura di sé

Questo modello comincia in età adulta e si manifesta in vari contesti. La dipendenza e i comportamenti sottomessi hanno lo scopo di ricevere attenzioni e cure. Chi è affetto da questo disturbo crede fermamente di essere incapace di “funzionare” adeguatamente senza l’aiuto altrui.

Per questo motivo, ha grandi difficoltà nel prendere decisioni quotidiane (ad esempio di che colore scegliere i pantaloni da indossare, se portare o meno l’ombrello nel caso piova, ecc.) se non riceve una buona dose di consigli e l’approvazione altrui.

Le persone con questo disturbo tendono ad essere passive e a permettere che altri prendano l’iniziativa e si assumano le loro responsabilità nella maggior parte dei contesti che li riguardano. Si potrebbe pensare che questo interessi individui di giovane età, in realtà accade anche agli adulti.

Gli adulti con disturbo dipendente di personalità in genere dipendono da un genitore o dal coniuge che decide dove devono vivere, che tipo di lavoro devono fare e quali amicizie devono avere. Gli adolescenti con questo disturbo permettono ai genitori di decidere come si devono vestire, con chi devono uscire, come devono passare il loro tempo libero e quale percorso scolastico intraprendere.

Questo bisogno che gli altri si assumano la responsabilità va oltre ciò che viene considerato “adeguato” in termini di età. Lo stesso vale per le situazioni in cui si richiede l’intervento esterno.

Una persona può sviluppare il disturbo dipendente di personalità in caso di invalidità grave o handicap. In questi casi, però, la difficoltà nell’assumersi la propria responsabilità è di gran lunga maggiore di quella che ci si aspetta.

coppia con disturbo dipendente di personalità

Paura di perdere il proprio rapporto con gli altri

Dato che le persone con disturbo dipendente di personalità hanno paura di perdere il sostegno o l’approvazione degli altri, spesso hanno difficoltà a mostrare il proprio disaccordo, soprattutto con le persone da cui dipendono.

Questi individui si sentono talmente incapaci di agire da soli da dichiararsi d’accordo con argomenti che invece non condividono. Non vogliono rischiare di perdere l’aiuto di coloro i quali considerano le loro guide.

Non si arrabbiano con le persone da cui ricevono supporto e cure per paura di allontanarle. Se l’individuo è realmente preoccupato delle conseguenze che derivano dall’esprimere il proprio disaccordo, il comportamento non dovrebbe essere considerato una prova del disturbo dipendente di personalità.

Difficoltà a cominciare un nuovo progetto senza aiuto

Le persone con disturbo dipendente di personalità fanno fatica ad iniziare un nuovo progetto o a fare qualcosa in maniera indipendente. Mancano di fiducia in se stesse e credono di aver bisogno di aiuto per cominciare a svolgere un’attività.

Aspettano che siano gli altri a cominciare, perché convinte che lo faranno meglio. In altre parole, queste persone sono convinte di non sapersi destreggiare in maniera indipendente.

Gli individui con questa condizione appaiono come degli inetti e con un costante bisogno di ricevere aiuto. Tuttavia, tendono a comportarsi adeguatamente se hanno la sicurezza che qualcuno li supervisioni e approvi il loro operato. Possono avere paura di sembrare degli incompetenti: pensano che aggiungere una nota di competenza all’immagine che proiettano li porterà verso l’abbandono. Spesso non sviluppano autonomamente le proprie abilità sociali, alimentando così la dipendenza.

Disposti a tutto pur di ricevere attenzioni

Le persone con disturbo dipendente di personalità possono raggiungere estremi esagerati per ottenere le attenzioni e il sostegno altrui. Possono anche offrirsi volontarie per svolgere compiti sgradevoli se in cambio ricevono le attenzioni di cui hanno bisogno.

Sono disposte a fare tutto quello che gli altri vogliono, anche a soddisfare richieste irragionevoli. Il loro bisogno di mantenere un legame importante porta a relazioni squilibrate o distorte. In questo senso, possono sacrificarsi o tollerare l’abuso verbale, fisico e sessuale. Si sentono a disagio o indifese quando sono sole, questo a causa della loro paura esagerata di doversela cavare da soli e prendersi cura di sé.

Gli individui con disturbo dipendente di personalità si “attaccano” alle persone significative solo per evitare la solitudine, anche quando non hanno alcun interesse o non sono coinvolte in ciò che sta accadendo.

Concatenazione di relazioni

Quando una relazione finisce (ad esempio quando muore la persona da cui dipendono oppure termina un rapporto di coppia, ecc), queste persone cercano urgentemente un’altra relazione che dia loro l’attenzione e il sostegno di cui hanno bisogno.

La convinzione di non poter essere autosufficienti senza una relazione esclusiva le motiva a legarsi rapidamente e indiscriminatamente ad un altro individuo.

Preoccupazione di doversi occupare di sé da soli

Le persone con questo disturbo hanno paura di doversi prendere cura di sé. Si vedono talmente dipendenti dai consigli e dall’aiuto altrui da preoccuparsi di un eventuale abbandono anche quando non ci sono motivi reali che giustifichino tale paura.

Si tratta di paure eccessive e poco realistiche. Ad esempio, un uomo adulto malato di cancro che si trasferisce a casa del figlio perché lo aiuti sta adottando un comportamento dipendente adeguato, date le circostanze di vita in cui si trova.

coppia con disturbo dipendente di personalità per strada

Caratteristiche associate al disturbo dipendente di personalità

Le persone con il disturbo dipendente di personalità spesso sono pessimiste e dubbiose. Tendono a disprezzare le loro capacità e risorse, riferendosi a se stesse come “inutili”. Interpretano le critiche e la disapprovazione come prova della loro mancanza di valore e perdono la fiducia in se stesse. Negli altri cercano l’iperprotezione e la dominazione.

Il loro rendimento al lavoro viene meno quando sono richieste iniziativa ed autonomia. Gli individui con questo disturbo evitano impieghi di responsabilità e si preoccupano quando devono prendere delle decisioni. I rapporti sociali tendono a limitarsi alle poche persone da cui sono dipendenti. Esiste un rischio maggiore di disturbi depressivi, d’ansia e d’adattamento.

Il disturbo dipendente di personalità spesso si sviluppa insieme ad altri disturbi di personalità, soprattutto il disturbo borderline, evitante ed istrionico. Più avanti approfondiremo anche queste distinzioni. Il disturbo da stress cronico o il disturbo d’ansia da separazione nell’infanzia predispongono l’individuo a sviluppare il disturbo dipendente di personalità.

Chi è affetto e quali sono le cause del disturbo dipendente di personalità?

Tra i soggetti affetti da disturbo dipendente di personalità sono soprattutto le donne a rivolgersi ad uno specialista, anche se diversi studi rivelano che il disturbo colpisce uomini e donne nella stessa proporzione.

D’altro canto, ci sono diversi fattori che possono contribuire allo sviluppo di tale disturbo:

  • Fattori genetici. Se qualcuno della propria famiglia ha avuto un disturbo simile, ecco dove potrebbe risiedere l’origine.
  • Fattori psicobiologici. Esiste uno squilibrio neurologico tra il sistema limbico e reticolare.
  • Fattori psicosociali. Le persone dipendenti cercano protezione dai loro rapporti. Hanno avuto genitori autoritari e iperprotettivi.
ragazza triste con disturbo dipendente di personalità

Come possiamo distinguere il disturbo dipendente di personalità da altri disturbi di personalità?

Anche se molti disturbi di personalità hanno caratteristiche dipendenti, quello dipendente di personalità si può distinguere perché le persone che ne sono affette si comportano in maniera sottomessa, reattiva ed eccessivamente dipendente.

Sia il disturbo dipendente di personalità sia il disturbo borderline sono caratterizzati dalla paura dell’abbandono. Tuttavia, la persona borderline reagisce all’abbandono (all’anticipazione dello stesso) con sentimenti  di vuoto emotivo, rabbia e richieste. La persona con disturbo dipendente di personalità, invece, reagisce aumentando la sottomissione e la pacificazione, cercando con ansia e premura un rapporto che le fornisca attenzioni e sostegno.

Il disturbo borderline ha un modello tipico di rapporti interpersonali instabili e intensi. Le persone con disturbo istrionico di personalità, come i dipendenti, hanno un forte bisogno di sicurezza e approvazione e possono sembrare infantili. Tuttavia, a differenza del disturbo dipendente di personalità, caratterizzato da un comportamento umile e docile, l’istrionico induce a richieste attive di attenzione.

Sia il disturbo dipendente di personalità sia il disturbo evitante manifestano sentimenti di inettitudine, ipersensibilità alla critica e bisogno di sicurezza. Tuttavia, gli individui evitanti temono profondamente l’umiliazione e il rifiuto al punto da allontanarsi finché non sono sicuri di essere accettati.

Le persone con disturbo dipendente di personalità, invece, sviluppano un modello di ricerca e mantenimento dei legami importanti con gli altri piuttosto che evitarli ed allontanarsi.

Non tutte le persone dipendenti hanno un disturbo

Come dicevamo all’inizio dell’articolo, di sicuro anche voi conoscete qualcuno con queste caratteristiche, ma attenzione! Non significa che abbiano un disturbo dipendente di personalità. Molte persone, infatti, presentano tratti tipici di questa condizione, ma solo quando questi comportamenti sono inflessibili, disadattivi e persistenti, causando un deterioramento funzionale significativo o un malessere soggettivo, possono delineare un disturbo dipendente di personalità.

Bibliografia:

Grossman, Seth & Millon, Carrie & Meagher, Sarah & Ramnath, Rowena (2004), Personality Disorders in Modern Life, 2nd edition, John Wiley & Sons.

American Psychiatry Association (2014), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), Raffaello Cortina Editore.