Cosa fa il cervello mentre dormiamo?

18 Novembre 2019
Il riposo notturno è il momento in cui il cervello recupera le energie perdute ed elabora le informazioni acquisite durante la giornata. Svolge dunque delle funzioni molto importanti.

Il sonno è tanto affascinante quanto necessario per qualsiasi essere umano. A causa delle scarse informazioni fisiologiche e neuroanatomiche possedute un tempo, questo fenomeno è sempre stato avvolto da mistero e speculazioni. Tuttavia, oggi contiamo su diversi studi che ci permettono di comprendere meglio cosa fa il cervello mentre dormiamo.

L’aspetto più affascinante del sonno è sempre stato il suo contenuto: incubi e sogni a occhi aperti senza logica apparente, che possono tenerci tutto il giorno intenti a cercare di chiarirne il significato. Tuttavia, mentre dormiamo il cervello esegue diverse funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza e il nostro benessere.

Donna che dorme

Cosa fa il cervello mentre dormiamo?

Durante il sonno notturno attraversiamo diverse fasi, con diversi livelli di attività cerebrale: quattro di sonno non REM e un’ultima di sonno REM.

  • Durante la fase 1 sperimentiamo sonnolenza, i nostri muscoli iniziano a rilassarsi e l’attività cerebrale rallenta. Tuttavia, si tratta di uno stato di sonno leggero, dal quale possiamo risvegliarci facilmente.
  • Nella fase 2 la temperatura corporea, il battito cardiaco e quello respiratorio iniziano a rallentare progressivamente.
  • Durante la fase 3 e 4 attraversiamo un sonno più profondo e l’attività cerebrale mantiene un ritmo molto lento. In questa fase è più difficile svegliarsi ed è il momento in cui si presentano parasonnie, come gli incubi o il sonnambulismo.
  • Durante la fase REM avvengono rapidi movimenti degli occhi. Il tono muscolare si riduce drasticamente e la respirazione e il battito cardiaco diventano irregolari. In questa fase i sogni sono più prolissi, e perlopiù costituiti da incubi e fantasia. Se ci svegliamo in questa fase, di solito ci è possibile ricordare lucidamente il contenuto di quanto sognato.

Un ciclo completo del sonno dura all’incirca 100 minuti, di cui i primi 60 o 70 sono necessari per attraversare le prime quattro fasi. Durante il riposo notturno, quindi, in genere completiamo tra i quattro e i sei cicli completi. 

Su cosa lavora il cervello mentre dormiamo?

Apprendimento e memoria

È stato dimostrato che la memoria funziona molto meglio dopo aver dormito. L’effetto positivo del sonno è evidente soprattutto nella memoria dichiarativa (associata a fatti ed eventi che hanno avuto luogo) e a quella procedurale (associata ad abilità e destrezza motoria).

Persino periodi molto brevi di sonno, per esempio 6 minuti, hanno un effetto positivo sulla memoria. Tuttavia, più dura il sonno, maggiore sarà questo effetto. È interessante sottolineare anche che il tempo trascorso tra l’apprendimento e il sonno è importante. Per questo motivo, se desideriamo consolidare una nozione,  ci sarà utile dormire subito dopo averla memorizzata.

Preservare l’energia

Nonostante non sia la principale funzione del sonno, di certo esso contribuisce a preservare o a recuperare le energia perdute durante la giornata. Soprattutto nelle fasi 3 e 4, abbassiamo il nostro tasso metabolico: ha luogo un raffreddamento del corpo e si abbassano il ritmo cardiaco e respiratorio, il consumo di ossigeno e il tono muscolare. Quando, inoltre, il dispendio energetico diurno è stato elevato, la durata del sonno aumenta e così quella del sonno leggero.

Recupero delle energie

Il sonno è fondamentale per combattere la stanchezza quotidiana e per restituire all’organismo il suo stato originario. Si è osservato che aumentare la quantità di sonno dopo un periodo stressante sembra essere utile per compensare la fatica mentale. Mentre la fatica fisica si ripristina con il riposo, quella mentale richiede necessariamente il sonno.

Uomo a letto che ha deciso di riposare bene

Trovare delle soluzioni

Abbiamo sentito tutti almeno una volta la frase: “il sonno porta consiglio”. Questa espressione ha un fondo di verità: è dimostrato che le persone che trascorrono più tempo nella fase REM trovano soluzioni più creative.

Sognare è associato alla nostra capacità creativa e risolutiva. Quando sogniamo, il nostro cervello elabora le informazioni e associa idee. Quei sogni così strani a cui non troviamo senso sono il modo in cui il cervello elabora, studia e prova diverse soluzioni e modi per affrontare i problemi reali.

Per tutti questi motivi, è fondamentale poter contare su un sonno di qualità. Il corpo in generale, e la mente in particolare, ne ha bisogno per recuperare le energie, per consolidare le informazioni e per trovare nuove prospettive e soluzioni. Prendersi cura del proprio sonno significa prendersi cura del proprio cervello.

Carrillo-Mora, P., Ramírez-Peris, J., & Magaña-Vázquez, K. (2013). Neurobiología del sueño y su importancia: antología para el estudiante universitario. Revista de la Facultad de Medicina UNAM56(4), 5-15.

Gala, F. J., Lupiani-Giménez, M., Guillén, C., Gómez-Sanabria, A., Lupiani-Cerdeira, N., & Roa, J. (2003). El sueño normal: perspectivas actuales. C Med Psicosom67(68), 7-19.