Cos’è l’amore?

23 aprile 2017 in Psicologia 1093 Condivisi

Cos’è l’amore? Più o meno tutti sanno che è un sentimento o un’emozione che possiamo vivere in un determinato momento della nostra vita. Tuttavia, oltre a ciò, tutti abbiamo una certa concezione di come dovrebbe essere l’amore.

Ma l’amore non è un concetto universale o dalla definizione univoca. Bisogna sentirsi liberi di amare chi ribalta i nostri schemi e ci rende migliori. Anche se, per diversi motivi, spesso non lo facciamo.

Cos’è l’amore?

Sono molte le canzoni che ci spiegano cosa sia l’amore o quale effetto abbia in noi tale sentimento, le parole che diciamo se siamo innamorati o meno e cosa, in teoria, si prova quando siamo corrisposti o meno.

“Perché l’amore è un figlio pazzo che oggi è tornato”.
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Se siete tuttora innamorati o lo siete già stati, sapete benissimo cosa si prova, anche se non riuscite ad esprimerlo con una definizione che contenga semanticamente tutte le sfumature di questo sentimento. Ed è proprio in questo che risiedono l’enigma e la magia dell’amore, il quale non è una scelta e che non si può misurare.

Nella maggior parte dei casi è l’amore che ci sceglie, persino prima che ce ne accorgiamo. Il problema si verifica quando questo amore autentico e puro ci sceglie mentre stiamo guardando dall’altra parte o quando proviamo qualcosa per qualcuno che non era il nostro “prototipo”. E allora che succede?

Quando l’amore ci invade: come ci innamoriamo?

Siamo consapevoli che l’amore non è qualcosa di meramente romantico quando diciamo che tra due persone c’è chimica, che altre due non stanno bene insieme e che qualcuno non ama più un’altra persona. Queste affermazioni mostrano che sappiamo che esite una componente biologica o fisiologica, ma nascondono anche delle nozioni su come la nostra cultura o i social media influenzano il nostro modo di amare.

L’amore dal punto di vista della psicologia

Dal punto di vista puramente psicologico, l’amore sorge da una necessità affettiva e sessuale, anche se sono il piano sociale, la cultura e il momento storico in cui viviamo a giocare un ruolo fondamentale sul “di chi” ci innamoriamo e sul “come”. Probabilmente, se foste nati o cresciuti in un posto diverso, il vostro ideale di partner sarebbe un altro.

Il modo in cui la società regola e definisce l’amore, la percezione dei diversi ruoli da investire in un rapporto di coppia e di quale sia il miglior partito per procreare e perpetuare il nostro codice genetico cambiano le idee che abbiamo sull’amore.

Peschiamo i pesci che ci risultano familiari, ma ci stiamo perdendo numerosi pesci molto validi solo per paura. Paura di cosa? Dell’ignoto, perché non abbiamo una precedente esperienza che ci faccia da punto di riferimento quando dobbiamo stabilire se una persona potrebbe essere un buon partner o per timore dell’opinione pubblica alla quale dovremmo andare incontro se si venisse a sapere di chi siamo innamorati.

I pregiudizi uccidono l’amore

Cosa succede se, a 40 anni, continuate ad essere entusiasti dell’amore puro? Assolutamente niente. Sicuramente vi riterranno degli illusi, vi prenderanno in giro o vi diranno di essere più realisti. Ma voi fermatevi un attimo: è la vostra realtà di cui stiamo parlando. Negare quello che siete o quello che provate in seguito ai giudizi altrui è un errore colossale.

Storicamente, abbiamo la tendenza a classificare rigidamente il modo in cui dovremmo relazionarci con l’altro sesso. Sì, con l’altro sesso. Perché purtroppo la comunità LGBT continua ad essere trascurata o trattata come un tabù quando si parla d’amore.

Quali sono le conseguenze di questa catalogazione? Etichettare le persone anziane e disabili come esseri candidi e indifesi e gli omosessuali come dei depravati ci porta a negare le loro necessità affettive e sessuali e, pertanto, a non considerarli come veri oggetti del desiderio.

Una persona psicologicamente aperta, tollerante e decisa a condividere la sua vita con un partner che si distanzi dagli standard ha molte più possibilità di trovare il vero amore. Amare se stessi senza tabù e l’altro per quello che è, senza pregiudizi o riserve, fa aumentare la propria autostima, la speranza e il benessere.

Il vero significato dell’amore

Succede a tutti. Su nessun mezzo di comunicazione appare come “coppia perfetta” l’immagine di due donne lesbiche, di un ragazzo bianco e di una ragazza nera, di uno spazzino e di un avvocato o di una giovane scrittrice e di un anziano.

“Amare è il più grande atto di coraggio”.
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Poco tempo fa, è uscita sui mezzi di comunicazione l’immagine di un uomo affetto da sclerosi multipla che, prostrato nel suo letto, vedeva nascere il suo bambino. Questa scena fa effetto a tutti, emoziona chiunque. Poche persone avrebbero il coraggio necessario a lottare accanto a lui ogni giorno.

“Viviamo nella cultura del minimo sforzo e delle apparenze, siamo dei grandi egoisti”.
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L’amore implica una grande offerta di se stessi, ma senza perdere la propria identità. Amare significa condividere, imparare, scoprire. Quando qualcuno esce dalla fine di una relazione, si tende a dirgli che il mare è pieno di pesci. Io vi dirò di più: il mondo è pieno di mari, a loro volta pieni di pesci. L’amore non conosce lingua, colore, ideologia, età o genere, dunque non siate voi ad allontanarlo a causa di pregiudizi o paure.

Se non avete ancora incontrato il principe azzurro e state collezionando solo ranocchi e se credete che le donne siano incomprensibili o troppo complicate, forse avete adottato una prospettiva errata. Aprite la vostra mente e vivete: l’amore può trovarvi quando e dove meno ve l’aspettate.

Conoscerete il vero significato dell’amore solo quando, senza pregiudizi o idee predefinite, gli permetterete di insegnarvi qualcosa.

Le immagini squisitamente delicate e amorevili sono una gentile concessione di Luiso García

Immagine principale per gentile concessione di Archv

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