Cose da non dire mai ad una persona motivata

· 14 agosto 2016

Paul G. Thomas sostiene che “per aiutare gli altri a trasformarsi in persone motivate, bisogna guidarli verso la fonte della loro stessa energia”. Ma riuscite a intuire che cosa non si dovrebbe mai dire ad una persona motivata?

In questo articolo vogliamo guidarvi attraverso una serie di frasi che gli esperti di motivazione e di leadership d’impresa consigliano di non dire mai a un impiegato. Sono affermazioni che dobbiamo evitare soprattutto se la persona che abbiamo di fronte è già produttiva a livello lavorativo e rappresenta un punto di forza nella nostra azienda o gruppo.

In questo caso, visto che la motivazione non è necessaria solo a livello lavorativo, ma in qualsiasi ambito o progetto di vita, è importante capire come NON agire di fronte ad una persona motivata, per evitare di cadere in luoghi comuni e di assumere un atteggiamento inadeguato.

“La vita è fatta per il 10% di quello che mi accade, e per il 90% di come reagisco a tutto ciò.”

-Charles Swindoll-

Frasi da non dire mai ad una persona motivata

Prima di tutto, pensate a voi stessi. Se non vi piace che vi trattino in un certo modo, è bene non trattare così nemmeno gli altri. Se pensate, quindi, che vi ferirebbe sentirvi dire una qualsiasi di queste frasi, chiedetevi se e perché voi le dite agli altri. Ricordatevi di rispettare tutti, che siano motivati o meno.

  • Sbagli sempre tutto: se volete distruggere la vita di una persona o di un vostro dipendente, ecco la frase che fa al caso vostro. Pronunciandola, non otterrete nulla e vi sentirete ancora peggio, ma raggiungerete il vostro obiettivo. Ricordatevi di non dire mai a nessuno una cosa del genere, soprattutto ai bambini, perché questa frase mina direttamente la loro sicurezza, autonomia e la capacità di maturare nel modo giusto.
donna grande con megafono che urla a donna piccola

  • Dovresti ringraziare per il fatto che ti lasci lavorare qui: nessuno si merita di essere “ringraziato” per aver assunto qualcuno, perché ogni persona si guadagna lo stipendio in modo onesto grazie ai suoi sforzi, alla sua esperienza e al suo valore. È una relazione bilaterale che ha senso in quanto tale. E una frase del genere non dovrebbe essere pronunciata nemmeno all’interno di gruppi sociali, famiglie o in qualsiasi ambiente in cui ci sia una persona con più potere di un’altra.
  • È un problema tuo: un’altra delle frasi proibite per un buon leader. In una squadra, che sia di lavoro, di studio, di collaborazione, ecc., i problemi sono sempre di tutti e vanno risolti in gruppo. Non bisogna mai voltare le spalle di fronte alle preoccupazioni di uno qualsiasi dei membri che lo formano. L’empatia e la comunicazione sono vitali in questo senso per dimostrare che una squadra è più forte del singolo individuo.
  • Ti pago per farlo: ecco un’altra famosa frase che non si dovrebbe mai utilizzare. In un periodo storico come il nostro in cui l’eliminazione delle gerarchie è sempre più importante, in cui si vuole valorizzare il lavoro di tutti e condividere le responsabilità per rafforzare lo sviluppo personale e professionale di ogni collaboratore, fare affermazioni di questo tipo è profondamente controproducente.
capo e dipendenti

  • Devi fare così, perché si è sempre fatto così: ecco un’altra frase infelice, perché obsoleta. Viviamo in un mondo che cambia ed è in continua evoluzione. Ciò che prima era una regola oggi potrebbe rivelarsi controproducente. Non tutto ciò che si faceva un tempo ha ancora valore oggi. Proprio per questo, rafforzare la creatività e la capacità di innovazione delle persone si rivelerà produttivo per qualsiasi progetto.
  • Non ti pago per pensare: se non pagate una persona per pensare, per cosa la volete? Ogni persona dovrebbe andare oltre il semplice agire come un automa e, al contrario, cercare sempre di dare il massimo. Non valorizzare e non potenziare le sue capacità e le sue idee significa condizionare la buona riuscita di qualsiasi piano, sia lavorativo che di vita. Ognuno di noi può dare un contributo interessante e valido al progetto.
  • Non portare al lavoro i tuoi problemi personali: ad oggi la scienza non ha ancora scoperto che l’essere umano sia in grado di sdoppiarsi. Se una persona ha dei problemi personali, quindi, li porterà per forza sempre con sé, anche quando sta lavorando. Invece di rimproverarlo per questo e rifiutarci di ascoltarlo, dovremmo cercare di essere più empatici verso chi sta soffrendo e aiutarlo a superare quel brutto momento. In questo modo, è più probabile che i suoi problemi abbiano un peso minore sul lavoro.
  • Quello che comanda qui sono io: un’altra delle grandi frasi che abbiamo tutti sentito prima o poi al lavoro, nell’ambito di un progetto di gruppo o persino a casa. Si tratta di un enorme errore, visto che distribuire nel modo coerente le responsabilità è una strategia che risulta molto più valida e produttiva affinché tutti si sentano parte del gruppo ed ogni persona motivata dia il massimo.

“Qualsiasi cosa che la mente dell’uomo riesce a concepire e a credere può essere raggiunta.”

-Napoleon Hill-

Tutte queste frasi vengono fortemente sconsigliate dagli esperti, perché non otterranno mai un effetto positivo in una persona motivata, anzi, tutto il contrario. Usare l’empatia e trattare gli altri in modo equo è una politica molto più produttiva e adeguata.