Dicendo di no, ho riaffermato me stesso

· 24 novembre 2015

“La cosa più importante che ho imparato dopo i 40 anni
è stato dire di no, quando doveva essere no.”

 (Gabriel García Márquez)

Vi siete stancati di essere sempre diplomatici e conciliatori, sempre compiacenti nei confronti dei desideri degli altri, anche a discapito delle vostre priorità e necessità? Avete mai pensato che, se qualche volta fosse riusciti a essere sinceri e ad esprimere il vostro disaccordo senza bisogno di alzare la voce o arrabbiarvi, vi sareste sentiti meglio?

Vi siete stancati essere sempre voi a sistemare il computer del vicino, a prendervi cura dei nipoti, ad accompagnare la zia dal dottore o a prendervi impegni anche quando non ne avreste voglia, dimenticandovi di voi stessi?

Vi siete stancati di compiacere sempre tutti?

Dire “no”, “basta” o “non mi va” ogni tanto può essere una liberazione, confortarci e farci sentire meglio con noi stessi. Ma il fatto è che molte volte per paura di scatenare un litigio, per timidezza o perché temiamo di perdere la stima degli altri, non abbiamo il coraggio di farlo.

Per evitare situazioni sgradevoli, continuiamo ad accumulare cose non dette, perché vogliamo compiacere tutti. Ma questo comportamento fa del male soltanto a noi stessi e a nessun altro.

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Vi siete stancati di compiacere sempre tutti?

Per migliorare la situazione, basta iniziare dalle piccole cose, piccoli gesti che di sicuro faranno sì che qualcuno ci dica “ma non è da te!” o “come sei cambiato!”. Beh, a quel punto non abbiate paura di rispondere: “Sì, sono cambiato”. Vedrete che vi sentirete meglio.

Di sicuro questo cambiamento segnerà un prima e un dopo dentro di voi. Vi sentirete più rispettati, più sicuri di voi stessi e imparerete a rapportarvi agli altri in modo più positivo e sincero. E se scoprirete che qualcuno non vi vuole più bene, forse non ve ne ha mai voluto davvero.

Dobbiamo riuscire a farci rispettare e rispettare a nostra volta, e questo non si ottiene alzando la voce. È un atteggiamento che tutti noteranno quando parleremo con sincerità e guardando negli occhi, quando saremo chiari nei loro confronti.

Stare zitti e dire sempre di sì non porterà gli altri ad amarci di più. Di fatto, se la pensiamo così, spesso nascondiamo una bassa autostima, che ci porta a credere che compiacere gli altri sia l’unico mezzo con cui ottenere il loro affetto.

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E come si impara a dire di no?

  1. Iniziate dalle piccole cose. Non inventate scuse stupide, lo noteranno subito; piuttosto, dite semplicemente che non vi va, che siete stanchi, che capite il loro bisogno ma non potete farlo, che anche voi avete i vostri impegni.
  2. Se non siete sicuri come volete fare, pensateci prima. Potete mettervi di fronte allo specchio e provare il vostro discorso e il vostro linguaggio non verbale. Verificate che sia una giustificazione sensata e ragionevole.
  3. Non preoccupatevi, è normale sentirsi a disagio e ansiosi quando dovete dire di no. Ma, come si suol dire, “il primo atto di carità è quello verso noi stessi”. Dire di no significa volere bene a noi stessi.
  4. Smettetela di avere paura di ciò che dicono gli altri. La prima persona a dover essere soddisfatta di voi stessi siete voi.
  5. Non avete bisogno di dare tante spiegazioni. Se lo fate, inizierete ad entrare nel vortice del “come lo spiego, come glielo dico…” e sarete punto e a capo.
  6. Imparate che se una persona vi ama e apprezza davvero, non smetterà di farlo perché le dite di no qualche volta. Anche voi avete il diritto di riposarvi e dedicarvi a voi stessi. Controllate la vostra autostima.
  7. Imparate a non sentirvi in colpa quando dite di no. Si tratta di un lavoro sulla vostra persona che potete portare avanti interiormente poco a poco.