Quanto è difficile dire “ciao” quando vuoi dire “ti amo”

· 29 maggio 2016

Avete mai sentito dire che, in realtà, l’uomo non ha mai messo piede sulla luna? Secondo uno studio realizzato da Robert Grimes nel Regno Unito, è una teoria impossibile, perché se fosse vera, sarebbe già venuta alla luce, visto l’altissimo numero di persone coinvolte. Eppure, quando si tratta del nostro cuore e dell’amore che possiamo provare, la situazione cambia. Non ci sono molte persone coinvolte, c’è solo il nostro sentimento profondo e intimo nei confronti di qualcun altro che, spesso per paura, non vogliamo svelare.

A volte si tratta di una relazione ormai chiusa, ma l’amore è rimasto; altre volte capita di rivedere una persona dopo tanto tempo e di accorgerci che proviamo qualcosa per lei/lui; altre ancora, si tratta di un amico o un’amica che ha risvegliato in noi un sentimento più profondo.

Sono situazioni in cui ci limitiamo a dire “ciao” quando in realtà vorremmo urlare “ti amo”. Vorremmo abbracciare, baciare, sorridere, passare del tempo con lui o lei, godere della sua semplice presenza, ma diversi motivi ci impediscono di trovare il coraggio per farlo.

“Amore è un termine troppo debole. Ecco, io ti straamo, ti adamo, ti abramo!”

– Woody Allen, Annie Hall –

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Incapaci di mostrare quello che proviamo

A volte non riusciamo a dire “ti amo” per paura o perché ci sentiamo bloccati. Forse le nostre relazioni passate ci influenzano e hanno costruito una corazza su di noi. E ci sono casi ancora più estremi, in cui le persone sono colpite da un disturbo chiamato alessitimia.

L’alessitimia è un disturbo neurologico che impedisce ad alcune persone di identificare le emozioni che provano e di esprimerle a parole. Esistono diversi livelli di alessitimia. Quella primaria, che si produce perché le strutture neurologiche legate alle emozioni sono danneggiate; e quella secondaria, che si produce come conseguenza di un trauma emotivo grave o per colpa di un ritardo nell’apprendimento emotivo.

“Non c’è peggior addio di quello che non abbiamo mai programmato.”

-Leunam-

Le persone colpite da alessitimia sono incapaci di dire “ti amo” o “mi dispiace” e provano un profondo disprezzo verso se stesse, poiché sono consapevoli della loro incapacità di esprimere ciò che provano nei confronti di altre persone e, quindi, si sentono inutili.

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L’importanza di mostrare i nostri sentimenti

La società di oggi sottovaluta l’importanza di manifestare sentimenti ed emozioni, ma dobbiamo ricordare sempre che non esprimerli può avere conseguenze molto negative per le persone. Per questo motivo, è importante imparare a esprimere quello che proviamo, in tutti gli ambiti della nostra vita.

Molte persone sono state educate fin da piccole a non esprimere le loro emozioni, non piangere in pubblico perché è un segno di debolezza, non ribellarsi nei conflitti per evitare di causare problemi, ecc. Insomma, hanno imparato a chiudersi in loro stesse.

Ma non dobbiamo dimenticare che i sentimenti repressi e non manifestati possono avere diversi effetti negativi sul nostro corpo e sulla nostra mente, come tensione, ansia, mal di testa, ulcere, asma, ecc. Un sentimento non espresso è una bomba che deve esplodere in qualche modo e, se non lo tiriamo fuori, prima o poi avrà delle ripercussioni sulla nostra vita.

Cinque modi di dire ti amo

“Ti amo”, “I love you”, “Je t’aime”, “Te amo” o “Ich liebe dich”. L’amore è un sentimento universale e tutti, a volte, proviamo il bisogno di pronunciare queste parole. Tuttavia, esiste una lingua in cui non c’è alcuna possibilità semantica per poterlo dire: il vietnamita. In questa lingua non è possibile dire “ti amo” e non perché i vietnamiti non provino questo sentimento, ma perché non trovano le parole per esprimerlo.

Eppure, ci sono molti modi diversi di dire “ti amo” anche senza utilizzare le parole. La cosa importante, infatti, è dimostrare di amare qualcuno, lasciare che le azioni parlino per noi. Vi proponiamo, quindi, cinque modi di dire “ti amo” senza pronunciare nemmeno una parola.

1. Conquistatelo/a ogni giorno

Per quanto sia passato molto tempo da quando vi siete conosciuti, la scintilla tra due persone non deve mai spegnersi, deve sempre esserci qualcosa che ricordi all’altro che lo amiamo. Preparare il caffè e portarlo a letto, lasciare un post-it con una frase dolce al suo risveglio… Non si tratta di gesti plateali né di regali costosi, ma di esprimere ciò che proviamo.

“T’amo senza sapere come né quando né da dove, t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo, perché non so amare altrimenti.”

-Pablo Neruda-

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2. Trasmettete buon umore

Non vi arrabbiate per una sciocchezza, respirate a fondo e sorridete. Prendete le cose in modo positivo, e trasmettete il buon umore al vostro partner. Scherzate, prendetelo in giro, ridete. Non è questione di scherzare tutto il giorno, ma di vedere le cose quotidiane in un modo diverso, con un’allegria contagiosa.

3. Abbracciate e baciate

Da quanto tempo non abbracciate o baciate il vostro partner? Tutti abbiamo bisogno di un bell’abbraccio al momento giusto, ma possiamo anche darlo. Regalate abbracci e baci, dite “ti amo” con le vostre braccia e le vostre labbra.

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4. Rispettate gli spazi dell’altro

Si può dire “ti amo” a qualcuno anche lasciando che abbia i propri spazi, momenti in cui fare qualcosa solo per sé. Amare qualcuno significa avere interessi comuni, ma anche spazi personali che devono essere rispettati, in modo onesto e sincero.

5. Mantenete il contatto

Un “buongiorno”, “come stai?” o un “come è andata oggi?” sono essenziali per dimostrare il nostro interesse e far capire all’altro che ci interessa davvero. Non c’è bisogno di mandare mille messaggi al giorno, basta far sapere all’altro che siamo lì e che lo amiamo.