Dilemmi morali: cosa fare?

10 Gennaio 2020
I dilemmi morali non sono solo una questione filosofica. Trovano applicazione nella vita quotidiana e nei grandi eventi dell'umanità, come guerre, catastrofi o anche semplicemente nell'etica medica.

Oggi presentiamo tre grandi dilemmi morali che rappresentano situazioni paradossali nelle quali vengono messi in contraddizione i valori essenziali. In questi scenari, è impossibile non causare danni. Ciò che bisogna valutare è quale delle opzioni provoca meno danni e/o quale delle alternative permette di mantenere una maggiore coerenza etica.

Uno dei dilemmi morali più noti è il problema del carrello ferroviario. Un treno corre a tutta velocità e si imbatte in cinque persone legate ai binari. Anche se è possibile premere un pulsante per cambiare rotaia, anche nel nuovo percorso è presente una persona legata al binario.

In questo caso, il dilemma risiede nel cosa fare. È moralmente più accettabile lasciare che il treno continui il suo percorso e uccida cinque persone o decidere deliberatamente di sacrificare l’unica persona legata all’altro binario? Se le cose seguissero il loro corso, questa non morirebbe. Chi attiva il pulsante la condanna a morte

Da questa situazione ipotetica sono emersi altri tre grandi dilemmi morali. Ovvero l’uomo sul tetto, il binario circolare e l’uomo in giardino. Vediamoli

“Non c’è coraggio senza dilemma o carattere che non sia forgiato dalle scelte più che dalle vittorie”.

-Muriel Barbery-

Donna pensierosa alla finestra

3 dilemmi morali

1. L’uomo sul tetto

L’uomo sul tetto è uno dei dilemmi morali derivati ​​dal problema del carrello ferroviario. La situazione è simile: abbiamo un treno che avanza a tutta velocità verso cinque persone legate ai binari. In questo caso, l’opzione praticabile è quella di lanciare un grosso peso sul treno per fermarlo prima che raggiunga le persone legate ai binari.

L’unica possibilità è rappresentata da un uomo obeso che si trova vicino ai binari. Se venisse gettato sul treno, potrebbe fermarlo e impedire alle altre cinque persone di morire. Cosa si dovrebbe fare? La differenza in questo caso è che si deve svolgere un compito attivo per porre deliberatamente fine alla vita di una persona.

L’etica utilitaristica indica che il fattore determinante è il numero di vittime. Quindi vale la pena di sacrificare una vita in cambio di altre cinque. L’etica umanistica, invece, indica qualcosa di diverso. L’uomo vicino alla strada è nel pieno esercizio dei suoi diritti. Uno di questi è il diritto alla vita e, pertanto, quello di non essere usato come mezzo per salvare gli altri.

2. Dilemmi morali: il binario circolare

Il binario circolare è una variante del dilemma del treno. La situazione in questo caso è data da un percorso in loop, ovvero un percorso circolare che torna sempre al punto di partenza.

Anche in questo caso abbiamo cinque persone legate ai binari. Come nel dilemma originale, si ha la possibilità di indirizzare il treno verso un altro percorso, ma anche in questo c’è un uomo legato ai binari. È voluminoso e potrebbe fermare il treno prima che ifaccia il giro e raggiunga le altre cinque vittime. Che fare?

Il classico dilemma del treno stabilisce che esistono solo due modi: o l’uno o l’altro. Un percorso inevitabile o l’altro. Nel caso del binario circolare, il dilemma presenta una sottile variazione, che implica una decisione più calcolata: un uomo viene deliberatamente utilizzato – da ostacolo – come mezzo per salvarne altri cinque.

Binario del treno

3. L’uomo in giardino

L’ultimo dei dilemmi morali è l’uomo in giardino. In questo caso la situazione è identica all’originale, la differenza è che l’unico modo per deviare il treno è farlo deragliare. Ciò lo farebbe cadere in un precipizio facendolo finire in un giardino, dove c’è un uomo che riposa su un’amaca.

Ciò significa che se si optasse per l’opzione del deragliamento, finirebbe per morire una persona che non ha niente a che fare con la situazione e che rimarrebbe vittima di una decisione altrui. Alla base di questi dilemmi, vi è la contraddizione tra salvare più persone o agire contro i diritti fondamentali di un singolo.

Infine, uno studio condotto da Guy Kahane, dell’Università di Oxford (Gran Bretagna), indica che i soggetti che non si pongono problemi a ferire gravemente qualcuno per salvare altri mostrano tratti antisociali; e che nella loro vita quotidiana si fanno meno scrupoli a nuocere agli altri, anche quando non strettamente necessario.

Xibeca, G. (1995). Los dilemas morales. Un método para la educación en valores. Orientación, tutoría y psicopedagogía, 91.