Dipendenze che rendono infelici

28 luglio, 2020
Alcune dipendenze, se ben gestite, possono contribuire al nostro sviluppo personale. Altre, invece, ci impediscono di crescere. È importante identificarle e spezzarle.

Le dipendenze sono una realtà dell’essere umano: tutti, in qualche modo, dipendiamo da qualcosa o da qualcuno. Non sono negative di per sé, ma richiedono attenzione. Occorre modularle, in modo che non interferiscano con il percorso scelto o con la crescita personale. Ci sono, di fatto, alcune dipendenze che rendono infelici.

Certe dipendenze “ragionevoli”, se adeguatamente gestite, sono addirittura sane. Lo è, ad esempio l’interdipendenza con il partner o i familiari. In questo caso si tratta di un bisogno, di un reciprocità che ci lega in modo intimo e che senza limitare la libertà o la crescita rafforza il nostro mondo emotivo.

“Perché nessuno può sapere al posto tuo. Nessuno può crescere al posto tuo. Nessuno può cercare al posto tuo. Nessuno può fare per te quello che tu stesso devi fare. L’esistenza non ammette rappresentanti.”

-Jorge Bucay-

Altre dipendenze, invece, ci fanno ristagnare, contribuiscono poco o niente al nostro benessere. Al contrario, hanno il potere di farci perdere il contatto con la nostra parte più profonda. In definitiva, ci mettono al servizio di qualcosa o qualcuno, senza farci crescere. Presentiamo a seguire 5 dipendenze che rendono infelici.

5 dipendenze che rendono infelici

1. Affidarsi alle opinioni degli altri

Dipendere dalle opinioni altrui significa modellare il nostro comportamento, i nostri gusti e desideri sul grado di approvazione degli altri. Questo significa che il nostro obiettivo primario non è più esprimere chi siamo, ma essere accettati dagli altri.

In questa logica, le critiche assumono un valore spropositato, si crea una ferita emotiva che condiziona profondamente. Gli altri diventano un punto di riferimento stabile, non solo in occasioni circoscritte, ma per l’intero progetto di vita. Si tratta di una delle dipendenze più corrosive perché ci rallenta, ci allontana e ci rende servili.

Uomo che critica la fidanzata.

2. La paura dell’abbandono

La paura dell’abbandono è una dipendenza profonda. Colpisce in genere chi ha vissuto da bambino una situazione di carenza o di abbandono. È un vuoto che niente e nessuno è in grado di colmare e che sovente portiamo dentro di noi, come una ferita aperta.

Il timore dell’abbandono di solito è inconscio. Porta a sviluppare un eccessivo attaccamento nei confronti di chi amiamo. Lo dimostriamo soprattutto verso il partner o gli amici intimi. Il timore di perdere queste persone ci rende possessivi e ansiosi.

3. La moda, una delle 5 dipendenze che rendono infelici

La moda è per molti un argomento superfluo e poco interessante. Nonostante ciò, poche persone sono in grado di distinguere i propri gusti dai dettami della moda. Le tendenze non si riferiscono solo agli abiti, ma anche ai gusti personali, agli interessi e perfino all’ideologia e alla filosofia.

Molti, ad esempio, si chiedono se lo stile di vita vegano sia davvero frutto di una riflessione e di una convinzione o se molti suoi seguaci non stiano, semplicemente, confluendo in una tendenza. Questo desiderio di far parte della maggioranza, conduce a volte alla dipendenza.

Non essere “in” è fonte di grande preoccupazione per alcuni di noi. Ciò porta, forse, a stravolgere la propria identità.

4. L’aspetto fisico

Un altro mito che plasma la nostra coscienza è l’aspetto fisico. Alcuni di noi gli attribuiscono un’importanza esagerata e finiscono quindi per sviluppare una vera dipendenza nei suoi confronti. Arrivano a credere che il loro valore come esseri umani sia legato strettamente al loro aspetto fisico.

Se è vero che l’aspetto ha un grande peso nella società attuale, è ugualmente vero che si tratta di un gioco di ombre e luci spesso effimero. La bellezza apre le porte e conquista, tuttavia si ferma alla prima impressione. Dipendere dall’aspetto fisico equivale a dipendere da un’illusione.

Donna che si rifiuta allo specchio.

I soldi

I soldi sono un’illusione capace di segnare in profondo. Generano dipendenza se da essi decidiamo il valore di una persona. Avere soldi e non averne è una dinamica presente nella vita della maggior parte di noi. Sono poche le persone che mantengono una situazione economica stabile senza interruzioni.

Dipendere dal denaro significa credere che la felicità risieda nel consumo. O pensare che più ricchi siamo, più valore acquistiamo in quanto esseri umani. Allo stesso modo, non averne più significa aver perso tutto, persino se stessi.

Queste 5 dipendenze sono altamente dannose perché ci incatenano piuttosto che darci sostegno. Tolgono più di quello che danno. Causano alienazione, ci allontanano dalla nostra parte più autentica. Meglio pensare a noi stessi come aquiloni: legati a un punto fermo, ma liberi in volo.

Aiquipa, J. (2012). Diseño y validación del inventario de dependencia emocional–IDE. Revista de investigación en psicología, 15(1), 133-145.