3 dolorose verità delle quali ci dimentichiamo troppo in fretta

28 dicembre 2016 in Psicologia 571 Condivisi

Aldous Huxley diceva che “i fatti non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo”. In effetti, non voler vedere la realtà non significa che le cose vadano diversamente. Viceversa, accettare la realtà, anche se può far male, ci dà l’opportunità di adattarci. Tuttavia, alcune di queste dolorose verità vengono dimenticate troppo in fretta.

Non importa se avete poche o molte esperienze di vita. Di sicuro, ad un certo punto, siete stati costretti a imparare una lezione importante in modo doloroso, che sia stato in modo diretto o indiretto. A volte bisogna ricordare le verità apprese con le cattive oppure osservando come hanno sofferto i nostri cari.

Non si tratta di vivere nella paura, ma nemmeno di agire come se la vita fosse eterna o come se potessimo goderci per sempre ciò che abbiamo oggi. La verità può far male, ma può anche aiutarci a restare con i piedi per terra e, soprattutto, a goderci il presente al massimo.

Essere impegnati non significa necessariamente essere produttivi

Tutti dobbiamo, o almeno dovremmo, avere un obiettivo nella vita. Le nostre mete esigono impegno e sforzo. Essere produttivi significa lavorare per raggiungere quegli obiettivi. Per questo motivo, non dobbiamo dimenticare che fare qualcosa non implica che quel lavoro ci avvicini a ciò che desideriamo.

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Molte persone trascorrono la propria giornata facendo cose, riempendo il proprio calendario di attività, passando le ore davanti al computer o ai dispositivi elettronici. Tuttavia, per raggiungere un obiettivo, non è necessario fare molto, bensì fare ciò che è utile. Il problema è che, di solito, ciò che è necessario è molto duro e complicato, ed è più facile occuparsi di altro che possa identificarsi come qualcosa di simile.

Se avete un obiettivo nella vita, dovete essere produttivi per davvero, pensare a ciò che dovete fare e farlo in modo efficace. Informarsi su come fare qualcosa, pianificare il proprio futuro, parlare di ciò che si vorrebbe fare oppure realizzare qualcosa per capire come potrebbe essere va bene durante la prima fase, ma se volete arrivare lontani, dovete fare un passo in più.

In fondo, ciò che conta davvero non è ciò che avete fatto per ottenere qualcosa, bensì l’obiettivo che avete effettivamente raggiunto. Non importa quanto vi siete sforzati, le ore che avete investito, i soldi che avete speso, la voglia che avete o quanto ne avete discusso e quanto ci avete riflettuto. Smettete di agire per il semplice scopo di fare e iniziate ad essere consapevoli e responsabili del vostro tempo e delle vostre azioni.

Tutti i successi sono preceduti da alcuni fallimenti

Sbagliare è umano e questa è una delle verità più importanti che esistano. Alcuni errori sono inevitabili, altri semplicemente accadono perché non avevate considerato alcuni fattori che pensavate fossero irrilevanti o che, semplicemente, non avevate identificato. Non importa. Sfruttando i vostri errori, potete imparare lezioni fondamentali che non troverete da nessun’altra parte.

Quando imparate dai vostri errori, vi si presenta l’opportunità di imparare a migliorare. Il vero fallimento arriva solo quando vi incolpate e vi rinfacciate ciò che avete fatto, perché è proprio questo che vi impedisce di andare avanti.
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Per imparare da un errore, è necessario perdonare se stessi, non vergognarsi e mettere i fatti su una bilancia. Tutti i più grandi hanno fallito. Se non vi arrendete, nulla è perduto.

La differenza tra il maestro e l’apprendista sta nel numero di volte che hanno fallito: il maestro ha fallito molto più spesso. Più sbagli fate, più opportunità avrete di imparare e, quindi, più conoscenze acquisirete.

La vita è breve

La speranza di vita media degli esseri umani è di poco più di 80 anni. In alcune parti del mondo o in alcune culture, questa media è leggermente più alta o persino di gran lunga inferiore. Comunque sia, dieci o venti anni non sono nulla paragonati ai migliaia di anni della storia dell’umanità o ai milioni di anni della storia dell’universo.

La morte arriverà per tutti, un giorno, ma il mondo continuerà a girare e la storia continuerà a fare il suo corso. Nonostante ciò, quando una delle persone a noi care viene a mancare, proviamo una grande sorpresa e forte smarrimento. Anche quando si tratta di una morte annunciata, qualcosa dentro di noi si altera comunque.

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Quante altre cose avrebbe potuto dire o fare quella persona? Quante cose si è persa? Quante cose avreste voluto dirle e non le avete mai detto? Quante cose pensavate di aver potuto cambiare in lei?

Molte persone, quando sentono la morte che si avvicina, si rendono conto di aver commesso molti errori, di essersi fatte sfuggire molte opportunità. Di non aver vissuto liberamente, bensì condizionate dall’ambiente che le circondava. Il nostro tempo in questo mondo è breve, ma è abbastanza se siamo in grado di sfruttarlo al massimo se viviamo seguendo i nostri valori e cercando di crescere come persone a partire dalla consapevolezza di chi siamo e di cosa facciamo.

La perdita maggiore non si soffre quando moriamo, bensì quando ci lasciamo sfuggire l’opportunità di vivere appieno.
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