7 domande che possono cambiarvi la vita

· 6 dicembre 2016

A volte non troviamo le risposte solo perché non sappiamo come formulare le domande. Ci imbarchiamo nell’avventura di formulare grandi quesiti su temi profondi e generali, ma alla fine non arriviamo da nessuna parte. Per esempio, chiederci “Che senso ha la mia vita?” può essere solo un modo per farci sentire ancora più persi.

Le grandi domande portano a grandi risposte. Ma c’è una bella differenza tra le “grandi domande” e le “domande imprecise”. Queste ultime diventano davvero difficili da rispondere, perché prendono in considerazione troppe variabili allo stesso tempo e non presentano limiti che ci permettano di focalizzarci sui punti importanti.

“Talvolta passiamo anni senza vivere affatto, poi all’improvviso tutta la nostra vita si affolla in un solo istante.”

–Oscar Wilde–

Per questo motivo, riuscire a formulare buone domande è il primo passo per ottenere una risposta. Oggi vi vogliamo presentare 7 quesiti pensati proprio per aiutarvi a valutare il modo in cui vivete, e a definire se avete preso la strada giusta o se è arrivato il momento di invertire la rotta in cui state camminando. Non si tratta di un esame, quindi prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per rispondere.

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1. Che cosa cambiereste nella vostra vita se vi dicessero che morirete tra 10 anni?

Questa è un’ottima domanda. Le esperienze che avvicinano alla morte cambiano la vita di molte persone, ma non è un processo gratuito. In generale, tendiamo a vivere come se fossimo eterni. Eliminiamo completamente l’idea della morte, anche se è l’unica cosa davvero certa del nostro futuro.

Quando ci ricordiamo che tutto prima o poi finirà, emergono con maggiore chiarezza le cose che sono davvero importanti per noi. Per questo motivo, se avrete il coraggio di rispondere a questa domanda con estrema sincerità, potrete stilare un nuovo elenco di priorità che vi renderà più felici.

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2. Che consiglio dareste ad un neonato?

Pensate bene a questa domanda prima di rispondere, perché nella vostra risposta saranno concentrate molte delle cose che avete imparato da quando il vostro cuore ha preso a battere. Sarà come tirare le somme delle vostre esperienze e di ciò che avete imparato grazie ad esse.

La cosa interessante è che dopo aver tracciato uno schema del vostro personale bagaglio di saggezza, dovrete riuscire a formulare un consiglio coerente per quel neonato immaginario. E a quel punto chiedetevi: quel consiglio voi lo state già mettendo in pratica o dovreste iniziare a farlo?

3. Se non dipendesse dal calendario, che età dareste in questo momento alla vostra vita?

L’età è un concetto molto relativo, anche se ogni volta che diciamo quanti anni abbiamo la società tende ad appiccicarci un’etichetta addosso. In senso stretto, dal momento in cui nasciamo, dentro di noi c’è un bambino, un adolescente, un adulto e un anziano.

Tuttavia, la cosa più comune è che sia solo una di queste quattro età ad avere il primato in un determinato momento della nostra esistenza. Per questo motivo, la domanda dovrebbe essere: Quanti anni avete in realtà? E come vi fa sentire avere quell’età?

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4. Qual è stato l’errore più grande della vostra vita e come l’avete risolto?

La posizione che assumiamo di fronte ad un errore è uno degli elementi che rivelano più dettagli sulla persona che siamo e sul senso che diamo alla nostra esistenza. Tanto l’errore come la soluzione adottata ci forniscono elementi importanti per capirci meglio.

Per quanto riguarda l’errore, capire qual è stato quello peggiore nell’arco della nostra vita senz’altro ci darà degli indizi sulle nostre principali debolezze. Pensare a come l’abbiamo risolto, invece, ci permetterà di visualizzare le dinamiche che utilizziamo di solito quando dobbiamo affrontare un problema.

5. Che cosa vi piacerebbe moltissimo fare, ma non lo fate perché sentite che gli altri vi giudicherebbero?

Lo sguardo e l’opinione degli altri possono condizionarci moltissimo al momento di agire. A volte si tratta di un meccanismo sano e indica semplicemente che abbiamo raggiunto un livello di adattamento salutare rispetto all’ambiente in cui viviamo.

Altre volte, però, dietro a questo condizionamento, si nasconde una grande paura del giudizio altrui. Non agiamo con l’obiettivo di rispettare ciò in cui crediamo sinceramente, ma guidati dalla paura di quello che diranno le persone intorno a noi. La risposta a questa domanda vi avvicinerà ai vostri desideri e sentimenti repressi.

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6. Elencate cinque cose che avete fatto quest’anno e che ricorderete per sempre.

Grazie a questa domanda, potrete valutare se vivete davvero le vostre giornate con l’obiettivo di raggiungere mete rilevanti  oppure se vi siete persi nel mare della quotidianità e degli impegni senza senso. Le mete rilevanti non sono per forza quelle relative a grandi progetti, ma quelle che toccano aspetti essenziali della vostra vita.

Se riuscirete a elencare cinque cose con relativa facilità, quasi di certo state vivendo in modo intenso. Se, al contrario, non riuscirete a individuare questi cinque fatti, forse è arrivato il momento di rivalutare il modo in cui vivete la vostra vita. Può darsi che vi siate dimenticati di pensare a voi stessi.

7. Quale lavoro vi regalerebbe la felicità? Se non è quello che avete, perché?

Tutti dovrebbero avere come obiettivo nella vita fare il lavoro che amano. Il lavoro non è solo un pilastro della nostra sopravvivenza, ma anche della nostra salute mentale. Per questo motivo, dall’aspetto lavorativo dipende anche il nostro benessere.

Forse è arrivato il momento di riflettere e chiedervi se amate davvero ciò che fate. State lavorando in un ambito che vi piace davvero? Siete sulla giusta strada per fare il lavoro che amate o, semplicemente, vi siete accontentati di un lavoro qualsiasi che non vi piace, e non avete mai pensato di fare qualcosa per cambiarlo?

Immagini per gentile concessione di Christian Schloe