Ernesto Sabato: dentro e fuori la scrittura

21 Ottobre 2019
La vita di Ernesto Sabato è affascinante. Non è stato solo un intellettuale per il quale non esistevano limiti: dalla scienza alla letteratura e dalla politica alla filosofia; Ernesto Sabato ha superato ogni barriera e continua a farlo grazie al suo operato intramontabile.

Ernesto Sabato è un buon esempio di intellettuale per il quale non esistono frontiere. Ci ha conquistato con le sue opere, ma anche con i suoi inestimabili discorsi. L’autore argentino è riuscito a fare innamorare tutti con le sue parole, ma ha anche esplorato altri ambiti, come quello scientifico.

Per questo potremmo definirlo un uomo versatile che, oltre ad addentrarsi nella scrittura, ha dato un grande contributo alla scienza e ha abbracciato la filosofia. Ha lasciato il segno in ogni ambito del sapere. È per questo motivo, che abbiamo deciso di dedicargli un articolo che ripercorre la sua vita, parte della sua attività di scrittore e i suoi numerosi contributi.

Vivere consiste nel costruire ricordi futuri.

-Ernesto Sabato-

Foto di Ernesto Sabato

Vita di Ernesto Sabato

Ernesto Sabato nasce il 24 giugno del 1911 a Rojas, in Argentina. Originario di una famiglia della classe media, di origini italiane, è il penultimo di undici fratelli.

Trascorre i suoi primi anni da studente a Rojas; in seguito si trasferisce a La Plata, per concludere gli studi superiori. Una volta conclusa questa tappa, inizia a studiare Fisica presso l’Università de la Plata. Durante la sua permanenza, conosce colei che diventerà sua moglie, e che rimarrà al suo fianco per tutta la sua vita: stiamo parlando di Matilde Kusmnsky Richther.

Nel 1934, Sabato viene inviato a Mosca, in veste di delegato del partito comunista argentino. Durante il suo scalo a Bruxelles, decide di scappare e di rifugiarsi a Parigi, città in cui si dedica alla scrittura per qualche tempo, salvo poi rientrare, successivamente, a Buenos Aires per sposarsi.

Nel 1937, consegue il dottorato in Scienze Fisiche e Matematiche presso l’Università Nazionale di La Plata. Dopo aver conseguito il dottorato, decide di proseguire con la ricerca, trasferendosi a Parigi. Il 25 maggio del 1938 nasce il suo primo figlio, Jorge Federico.

Gli anni della maturità

Proprio prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale viene trasferito nel Massachusetts e nel 1940 rientra in Argentina per dedicarsi all’insegnamento presso l’Università di La Plata, nel dipartimento di ingegneria e con specializzazione in relatività e meccanica quantistica.

Solo nel 1943 – ovvero quando abbandona parzialmente il campo scientifico per dedicarsi totalmente all’arte – si trasferisce stabilmente nella provincia di Cordova, dove rimane in un ranch senza acqua né luce. Vi resta piuttosto a lungo dedicandosi alla scrittura, mentre collabora con alcune riviste e anche all’elaborazione di rassegne.

Gli anni successivi li dedica, principalmente, alla scrittura. Tuttavia, un duro colpo getta nell’ombra la vita di Sabato: il figlio Jorge Federico muore in un incidente automobilistico nel 1955 e la moglie morirà nel 1998. Sabato ha vissuto una vita longeva ed è morto a seguito di una polmonite il 30 aprile 2011, 55 giorni prima del suo centesimo compleanno.

Ernesto Sabato, al di là della scrittura

Ernesto Sabato è conosciuto soprattutto per i suoi scritti, ma, come abbiamo preannunciato, non esplorò solo questo ambito. Vediamo in che modo è stato partecipe in altri campi:

  • Politica: per alcuni anni, si è dedicato al socialismo; infatti, venne scelto in veste di delegato. Tuttavia, nei suoi ultimi scritti e nelle sue ultime apparizioni pubbliche, si allontanò da questa corrente per indirizzarsi verso una società fondata sulla libertà individuale, sulla decentralizzazione e sulla cooperazione.
  • Fisica e matematica: gli fu concessa una borsa di studio per condurre alcuni studi di ricerca sulle radiazioni atomiche presso il Laboratorio Curie di Parigi. Tuttavia, si allontanò dalla scienza dopo essere entrato in contatto con il surrealismo, a Parigi.
  • Pittura: già nel 1970, Sabato pensava di aver già dato tutto come scrittore; inoltre, un problema alla vista lo portò ad abbandonare la lettura e la scrittura per immergersi nel mondo della pittura.

Ernesto Sabato è stato molto vicino alla filosofia. Il suo legame proveniva dall’importanza della conoscenza, che vedeva come la vera fonte della libertà per l’essere umano. Di conseguenza, ha scritto diversi articoli di filosofia in cui criticava la scienza, che a differenza della filosofia vedeva come una fonte di disumanizzazione.

D’altra parte, ripercorrendo la vita dello scrittore argentino, possiamo osservare una forte inclinazione per i temi sociali, culturali e politici. Prova di questo sono stati i diversi ruoli di prestigio che ha ricoperto; per esempio, è stato direttore dell’Unesco e Ministro degli Affari Esteri, incarico a cui rinunciò per incompatibilità.

Pila di libri

Opere di Ernesto Sabato

Etichettare Ernesto Sabato unicamente come scrittore significherebbe non rendergli giustizia, non essere del tutto fedeli all’impareggiabile attività intellettuale che lo ha contraddistinto. Tuttavia, non ci sono dubbi sul fatto che sia riconosciuto a livello mondiale e acclamato per i suoi testi. A seguire, presentiamo una breve selezione di alcune delle sue opere più acclamate:

  • Il tunnel (1948): si tratta di un romanzo psicologico narrato in prima persona in cui l’autore si immerge nell’esistenzialismo. Nella narrazione il personaggio principale espone dal carcere i motivi che lo hanno indotto a commettere un omicidio. Questo romanzo venne rifiutato da diverse case editrici, ma una volta pubblicato, riscosse grandi consensi, anche da personalità di spicco come Albert Camus.
  • Sopra eroi e tombe (1961). Scritto da Ernesto Sabato all’età di 50 anni, viene considerato il miglior romanzo argentino del XX secolo e tratta diverse vicende parallele che avvengono durante il peronismo. Sabato aveva pensato di bruciare il testo, ma la moglie lo dissuase.
  • L’angelo dell’abisso (1974). Quest’opera mostra lo scrittore sotto una luce più sperimentale. Si tratta di un discorso apocalittico che ricrea importanti successi della storia dell’Argentina, accompagnati da drammi mondiali del XX secolo.

Premi e riconoscimenti

Ernesto Sabato ha pubblicato anche diversi articoli, la maggior parte dei quali a carattere filosofico. Tra tutti, ne spiccano alcuni di respiro politico, tra cui: El otro rostro del peronismo: Carta abierta a Mario Amedeo (ovvero L’altro volto del peronismo: lettera aperta a Mario Amedeo), in cui difendeva Evita Peron e i suoi seguaci.

Il riconoscimento di autori importanti non tardò ad arrivare; in molti lo hanno elogiato per il suo lavoro, è stato citato da diverse riviste e intervistato più volte. Per questo non deve sorprendere che abbia ricevuto diversi premi. I principali sono:

  • Gran Premio della Società Argentina degli scrittori.
  • Migliore romanzo straniero a Parigi.
  • Premio Miguel de Cervantes.

Indubbiamente, Ernesto Sabato è stato un autore che ha lasciato il segno. Il suo contributo alla filosofia, alla scienza e alla politica lo ha reso un autore impareggiabile. Speriamo che questo articolo vi invogli a fargli spazio nelle vostre librerie (se già non lo avete fatto), ad avvicinarvi alla sua figura e a riflettere sui suoi meravigliosi testi.

È stato sempre lievemente sinistro tornare ai luoghi che sono stati testimoni di un istante di perfezione.

-Ernesto Sabato-

Sabato, E. (1998). Abaddón el exterminador. Sudamericana.

Constenla, J. (1997). Sábato, el hombre: una biografía. Seix Barral.

Sabato, E. (2004). Sobre héroes y tumbas. Fundación Biblioteca Ayacuch.

Sabato, E. (2008). El túnel. Ediciones Urano.