I demoni chi si portano dietro dall’infanzia

3 febbraio 2016 in Psicologia 1001 Condivisi

L’infanzia è la tappa della vita più significativa per quanto riguarda l’interiorizzazione di valori, condotte e apprendimento. Molti psicologi specializzati nello studio delle fasi infantili, come Jean Piaget o Erik Eriksson, sottolineano l’importanza di una maturazione graduale, e del superare le diverse tappe in modo soddisfacente, per non rimanere attaccati a nessuna di queste.

Se dobbiamo dire quali sono le persone che influiscono principalmente sui bambini, sono senza dubbio i genitori o chi se ne prende cura. La maggior parte dei genitori e dei tutori ci amano, vogliono il meglio per noi e sanno che questo è un compito difficile. Tuttavia, molte volte amare non è potere.

Quello che viviamo durante l’infanzia ci influenza quando siamo adulti
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Non tutte le paternità e maternità avvengono in un contesto ideale. Può esistere uno squilibrio nella distribuzione dei compiti, una mancanza di maturità emotiva, crisi nella coppia o semplicemente che le persone non siano pronte ad assumersi questa nuova responsabilità, perché per loro risulta essere troppo difficile.

ragazza sdraiata sul prato

In quest’articolo non giudicheremo questo compito, né vogliamo che nessuno la veda in questo modo. Tuttavia, senza dubbio, alcune crescite hanno segnato negativamente la vita di alcuni bambini, che oggi sono ormai adulti. Vediamone alcune insieme, e relazioniamo queste crescite negative alle condotte che possono comparire nella vita adulta, perché a volte la conoscenza e l’introspezione sono le migliori armi per vincere i nostri demoni. 

Atteggiamento dei genitori che impediscono ai figli di vivere pienamente

Le esperienze che viviamo durante l’infanzia determinano in molte occasioni la nostra vita adulta. Esistono alcuni atteggiamenti dei genitori verso i propri figli che, più che aiutarli, li rendono incapaci di vivere pienamente in futuro:

  • La protezione eccessiva: i genitori vogliono sempre evitare che capiti qualcosa di brutto ai loro figli, e credono che privarli della loro libertà sia il modo giusto di riuscirci. La loro paura è così intensa che hanno bisogno di controllarli in una “zona sicura”. Le conseguenze di questo gesto possono essere timidezza, mancanza di iniziativa, dubbi esistenziali quando si deve iniziare un’attività da soli e una continua ricerca di approvazione.
“L’infanzia ha il suo proprio modo di vedere, pensare e sentire; non c’è niente di più insensato che pretendere di sostituirlo con il nostro”
-Jean Jacques Rousseau-

bambino triste alla finestra

  • Proiezione dei desideri frustrati della propria gioventù nei figli: alcuni genitori vogliono che i loro figli possano diventare ciò che loro non sono mai stati, senza chiedere il loro parere. E se non risultano essere bravi come speravano, sottolineano la loro mancanza di valore in qualsiasi cosa essi facciano. Le conseguenze sono la mancanza di autostima, la poca tolleranza della frustrazione e la dipendenza emotiva.
  • Mancate dimostrazioni d’affetto: quest’atteggiamento è uno dei più distruttivi. Un bambino ha bisogno del contatto con i suoi genitori, di ricevere affetto o di percepirlo, altrimenti penserà che l’essere scostanti sia il normale comportamento da assumere. Le conseguenze saranno una ricerca disperata di affetto nelle altre persone e problemi nel bilanciare ed esprimere le proprie emozioni.
“Ogni bambino viene al mondo con un certo senso dell’amore, ma dipende dai genitori, dagli amici, che questo amore salvi o condanni.”
-Graham Greene-
  • Atteggiamenti depressivi nei genitori o senso di inutilità: vedere a casa persone che continuano a ripetere che la loro vita è un fallimento, provoca un intenso squilibrio emotivo nei bambini. A quell’età, si ha bisogno di un contesto pieno di vitalità e un ambiente piacevole.
  • Confronti con altre persone o con i fratelli: Alcuni genitori credono che i loro insegnamenti vadano bene per tutti i loro figli, ignorando le diversità individuali. Le conseguenze saranno un sentimento di inutilità nei bambini, oltre ad una mancanza di fiducia nelle loro capacità e destrezze.

bambina bionda e mora

  • Essere presenti ai litigi o vivere il divorzio dei genitori: tutti i divorzi sono duri, ma quando ci sono di mezzo i figli, le cose si complicano ulteriormente. Molte coppie utilizzano “l’alienazione genitoriale”con i loro figli, distruggendo completamente la loro innocenza e facendoli sentire un problema. I bambini proveranno un continuo senso di abbandono e confusione cognitiva ed emotiva.

Quando i problemi dell’infanzia continuano a fare male

Anche se sono passati molti anni e tutto ciò che abbiamo vissuto sembra lontano e dimenticato, forse convivete con le conseguenze di cui vi abbiamo parlato. A volte si mettono da parte i ricordi di tutte le situazioni che facevano stare male e che non si capivano; oggi le capite, ma con pena e rassegnazione.

Un buon modo per eliminare questo peso è fare una catarsi emotiva con le persone che hanno vissuto tutte quelle situazioni con voi, inclusi i vostri genitori, ovvero liberarvi di tutto quello che avete dentro, esprimendovi. L’importanza di liberarsi delle cose negative, dei pesi, ci aiuta a camminare più leggeri.  

Potrete capire meglio le circostanze e, quando sarà il momento, non ripetere lo stesso errore con i vostri figli. Perché una volta è sufficiente, perché le cose possono sempre essere fatte meglio e perché voltare pagina è l’unica cosa che potete fare. 

Imamgini per gentile concessione di Yejukoo, Duy Huynh, Dilka Oso

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