Essere troppo responsabili fa male?

04 agosto, 2020
Essere responsabili è considerato una qualità positiva, ma pensate che esserlo troppo possa diventare nocivo? Perché arrivare a farci del male? Ne parliamo in questo spazio.

Al giorno d’oggi i nostri ritmi di vita sono scanditi da impegni che, per effetto collaterale, ci caricano di responsabilità. Ripetiamo di continuo parole come “devo…”, “ho bisogno di fare…” o “sarei dovuto andare…”. Queste frasi, all’apparenza innocenti, ci sottopongono a una serie di obblighi e responsabilità che possono nuocerci. Sorge spontanea una domanda: essere troppo responsabili può far male?

Farsi carico di alcune responsabilità è un bene, ed è anche necessario, ma se non sapremo gestirle, nutriremo pensieri che influenzeranno il nostro comportamento verso noi stessi e gli altri.

Un senso di responsabilità esagerato è stato associato a un’ampia varietà di conseguenze: ansia, depressione, ossessioni, disturbi del comportamento alimentare, problemi di comunicazione, ecc.

Uomo afflitto che riflette sullo essere troppo responsabili.

Essere troppo responsabili: cosa cela questa condotta?

Essere responsabili significa, per definizione, prendere coscienza e impegnarsi a svolgere il proprio dovere. Un fortissimo senso di responsabilità, in realtà, potrebbe indicare altri aspetti psicologici nocivi.

Perfezionismo

Responsabilità significa voler fare le cose e volerle fare bene. Evidentemente a tutti piace essere efficienti e ottenere buoni risultati. Tuttavia, ci sono persone alla ricerca della vera perfezione.

Il problema è che il concetto di perfezione è soggettivo e si basa su ciò che ognuno considera ideale. Così, una persona perfezionista di solito si pone obiettivi ambiziosi e non considererà conclusa la propria missione fino a quando non li avrà raggiunti.

Proprio per questo dedicherà molto tempo sull’obiettivo, arrivando ad assumere atteggiamenti rigidi e persino autoritari. Il problema risiede nel fatto che il perfezionista soffre se non riesce a raggiungere il suo obiettivo.

Oltretutto, è pervaso dall’insicurezza e dalla mancanza di autostima. E questo perché raramente sarà soddisfatto del risultato ottenuto e qualsiasi errore verrà percepito come un vero e proprio fallimento emotivo.

Esigere troppo da se stessi

Sulla base di quanto detto, le persone molto responsabili tendono a esigere troppo. Vorrebbero farsi carico di molte responsabilità, soprattutto perché in questo modo si assicurano di portare tutto a termine e di farlo nel modo “giusto”. Ciò le porta anche ad esigere troppo. Vogliono superare tutti gli ostacoli e compiere tutti i propri doveri, con livelli di impegno probabilmente superiori alle loro reali abilità.

Essere troppo responsabili ed esigenti può trasformarsi in una trappola. L’obiettivo può diventare superare se stessi o gli altri, anziché compiere il proprio dovere. In caso di inconvenienti o se il risultato è inferiore alle aspettative, ecco che avranno la meglio sentimenti di frustrazione, vergogna e senso di colpa.

Aspettative che derivano dall’essere troppo responsabili

Avere dei doveri significa nutrire delle aspettative. Che sia portare a termine una pratica importante al lavoro o prendere un pacco per un parente, qualcuno si aspetta da noi un risultato. E ovviamente un perfezionista, che esige tanto da se stesso, non può fallire nell’impresa.

Al tempo stesso, una persona molto responsabile nutre alte aspettative nei suoi confronti. Come succede per gli aspetti precedentemente trattati, fissare delle aspettative aiuta, da un lato, a raggiungere un obiettivo. Ma dall’altro c’è il pericolo di non riuscire nell’intento. Difficilmente il risultato sarà proprio quello atteso, motivo per cui le conseguenze possono essere fatali.

Essere troppo responsabili: conseguenze…

Irrimediabilmente la responsabilità porta ad avere un’idea più rigida su cosa sia giusto e ad avere più preoccupazioni. Così, come in tutto, quando questo aspetto raggiunge livelli elevati provoca una serie di conseguenze che, se non gestite, possono causare danni non indifferenti.

…Psicologiche

Le preoccupazioni sono il frutto dell’anticipazione di eventi futuri. Così, concentrarsi sul raggiungimento degli obiettivi desiderati, sul desiderio di superare se stessi, finisce per generare uno stato di ansia.

A questo proposito, uno studio condotto dall’Università di Hiroshima e da quella della Florida Centrale indica che la responsabilità è il denominatore comune di disturbi quali ansia generalizzata e il disturbo ossessivo-compulsivo.

Gli scienziati hanno individuato tre tipi principali di responsabilità: il bisogno soggettivo di accudire e proteggere gli altri, lo sforzo eccessivo nel tentativo di trovare una soluzione a un problema e il senso di colpa perché ci si sente responsabili per tutto.

Lo stesso studio sostiene che l’ultimo tipo genera più ansia. Questo perché porta a pensare costantemente alle ripercussioni delle proprie azioni, dando un ulteriore motivo di preoccupazione e responsabilità.

Donna stanca con tazza in mano.

…e sociali

Le persone troppo responsabili, come già detto, pretendono troppo da se stesse. Spesso, inoltre, sono molto esigenti anche con gli altri.

Le loro rigide posizioni e la loro salda convinzione su cosa sia giusto le spingono ad aspettarsi che gli altri facciano lo stesso, per cui difficilmente comprenderanno modi di agire diversi dal proprio. Ecco spiegato perché poche persone sono all’altezza delle loro aspettative.

In sostanza, le persone troppo responsabili hanno una visione chiusa e distorta della realtà, e si fanno carico di doveri che probabilmente nemmeno esistono, pretendendo di portarli a termine.

È bene stabilire delle priorità e imparare a conoscere le proprie possibilità reali. E, soprattutto, bisogna individuare i propri limiti.