La fame emotiva: uno dei travestimenti preferiti dall’ansia

14 agosto 2017 in Psicologia 0 Condivisi

Sappiamo tutti cosa voglia dire avere fame, conosciamo tutti la sensazione di avere lo stomaco vuoto e il bisogno di mangiare subito qualcosa. Siamo in grado di identificare facilmente il momento in cui abbiamo davvero fame, dopo aver passato varie ore a digiuno, ma vale lo stesso per la fame emotiva?

Non bisogna arrivare a patire la fame e nemmeno lasciar passare più di quattro ore a digiuno o per lo meno senza fare uno spuntino tra un pasto e l’altro. Tuttavia, non sempre mangiamo perché abbiamo un reale bisogno fisiologico, a volte lo facciamo per mettere a tacere le nostre emozioni. Cerchiamo di affogare nel cibo lo stress, la tristezza, l’ansia, ma a lungo andare il nostro stato d’animo peggiora.

Per mettere fine al circolo vizioso in cui mangiamo senza avere appetito e sentirci poi in colpa, è importante distinguere la fame emotiva da quella reale, un segnale che ci invia il corpo quando ha bisogno di energia. Vi invitiamo a scoprire le caratteristiche della fame emotiva per imparare ad affrontarla, riprendere le redini della vostra vita e delle vostre abitudini alimentari.

Detto questo, analizziamo in dettagli alcuni aspetti della fame emotiva.

1. Siamo colti da voglie improvvise

La fame emotiva non si soddisfa con un piatto di verdura o insalata. Di solito si mangia cibo poco nutriente e molto calorico, come i dolci, oppure alimenti ricchi di grassi saturi, come il cibo spazzatura.

2. Siamo insaziabili

Quando iniziamo ad avere fame, sappiamo più o meno la quantità di cibo di cui abbiamo bisogno per sentirci sazi. In caso di fame emotiva, mangiamo senza sosta, fino a scoppiare. La fame emotiva inibisce la sensazione di sazietà, di conseguenza ci sentiamo sazi in un momento successivo a quello in cui lo siamo davvero.

3.  Cerchiamo di colmare un vuoto

Non stiamo parlando dello stomaco vuoto, ma di una risposta ad un malessere emotivo che non approfondiamo, ma che cerchiamo appunto di mettere a tacere con il cibo. Il sollievo è solo momentaneo e dura solo mentre mangiamo, momento che ovviamente non può essere infinito. Se prima ci sentivamo male, dopo esserci abbuffati, ci sentiamo ancora peggio.

4. Ci abbuffiamo in solitudine

Praticamente nessuno si abbuffa in presenza di altre persone, è una sorta di rituale che si fa in solitudine. Spesso è proprio la solitudine il fattore scatenante, anche se la fame emotiva può manifestarsi in occasioni quali matrimoni o compleanni.

5. Ci sentiamo in colpa

Non dovevo mangiare tutto il sacchetto di patatine, sono piene di grassi saturi, fanno aumentare il colesterolo cattivo, non avevo nemmeno fame, ma dovevo soddisfare quel bisogno a tutti i costi. Dopo esserci abbuffati, ci sentiamo in colpa e vogliamo auto-punirci per non aver saputo mantenere il controllo.

6. Mangiare è un atto impulsivo

Quando mangiamo per soddisfare la fame emotiva, lo facciamo senza riflettere, in maniera impulsiva. Compriamo qualsiasi cosa ci piaccia.

7. Mangiamo per sfuggire alle nostre responsabilità

Magari dobbiamo lavorare o studiare oppure ci siamo iscritti in palestra, ma alla fine non abbiamo le forze e restiamo a casa. Dentro di noi sappiamo di non aver compiuto il nostro dovere e l’ansia non tarda a bussare alla nostra porta per farci compagnia. Ecco che apriamo il frigorifero una prima volta, cercando qualcosa da mangiare che funga da ansiolitico.

Una volta terminato questo primo sfizio, ci sentiamo peggio di prima: abbiamo quindi accumulato un doppio senso di colpa, per non aver svolto il nostro dovere e per esserci concessi questo capriccio. Ci rendiamo conto che mentre mangiamo non siamo in ansia, quindi apriamo una seconda volta il frigorifero. Ripetiamo questo meccanismo diverse volte, fino a sentirci estremamente sazi.

Consigli per soddisfare la fame emotiva senza dover saccheggiare il frigo

Ora che conoscete le caratteristiche della fame emotiva, cercate di capire se anche voi ne soffrite. È arrivato il momento di combatterla. Ecco alcune idee per aiutarvi in questa battaglia.

1. Provate a mangiare cibo sano

Se mangiate senza avere fame, di sicuro non opterete per il cibo sano né vi sazierete velocemente. Il corpo vi farà capire che non è quello di cui ha bisogno e voi penserete che voglia ingannarvi risvegliando il vostro appetito.

2. Riflettete sul problema che scatena la vostra fame emotiva

Quando capite di non avere davvero fame, ma che si tratta di un capriccio, allora cercate di approfondire la questione. Siete ansiosi a causa del lavoro? Avete dei problemi con il partner? Siete di corsa tutto il giorno e questo ritmo frenetico continua anche a casa?

3. Fate sport

Lo sport è utile per due motivi. Prima di tutto, è un modo per sfogare le emozioni negative. Grazie all’attività fisica, il corpo rilascia endorfine, che migliorano lo stato d’animo e combattono qualsiasi forma d’ansia.

Dopo l’allenamento, inoltre, il corpo ha davvero bisogno di energia e, quindi, apprezzerà anche il cibo sano.

4. Fate una lista di ciò che mangerete durante la giornata

Questo consiglio vuole evitare la decisione impulsiva di mangiare. Se stabilite quando, cosa e come mangiare, saprete quando il vostro corpo vi richiede una ricarica di energia, quindi non potrà ingannarvi tanto facilmente. Scegliendo prima cosa mangiare, eviterete anche di abbuffarvi di cibo spazzatura.

5. Concedetevi qualche sfizio di tanto in tanto

Anche se dovreste evitare il cibo spazzatura, potete concedervi uno sfizio di tanto in tanto, purché non diventi un’abitudine.

6. Mangiate in compagnia

Quando si mangia in compagnia, lo si fa più lentamente. Difficilmente ci concentriamo sui nostri problemi rimuginando di continuo. Inoltre, godiamo di un doppio piacere, la compagnia e il buon cibo, in questo senso non sarà necessario continuare a mangiare per mantenere la sensazione di benessere.

7. Non fate del cibo una ricompensa

A volte, dopo una brutta giornata, ci ricompensiamo con del cibo poco sano perché “ce lo meritiamo”. Se diventa un’abitudine, sarà difficile sostituire il cibo spazzatura con il cibo sano.

8. Chiedete aiuto per risolvere il problema emotivo di fondo

Chiedete aiuto ad un amico, ad un familiare, al partner o a uno specialista. È chiaro che i tentativi per nascondere e gestire questo problema non hanno funzionato.

9. Riflettete prima di comprare cibo poco sani

Perché lo sto comprando? Ne ho davvero bisogno?

10. Fate una lista della spesa con ciò che vi serve davvero

Non comprate più cose del necessario, i cibi grassi o zuccherati di solito non rientrano nelle liste della spesa, rispondono più che altro ad un atto impulsivo.

In conclusione, la tecnica migliore per vincere la fame ansiosa è comprendere i veri bisogni del corpo, distinguendo tra il bisogno fisiologico (fame) e quello emotivo. Per affrontare situazioni difficili, è necessario adottare una posizione proattiva, ben consapevoli del problema alla base e del modo migliore per affrontarlo. Non affogate le vostre emozioni nel cibo, scegliete una vita sana dal punto di vista fisico e psicologico.

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