Flexitariani: vegetariani flessibili

19 febbraio, 2020
Essere flexitariano favorisce la sostenibilità ambientale e promuove una migliore qualità della vita.
 

Quando dobbiamo scegliere un regime alimentare, si apre di fronte a noi una grandissima varietà di ricette e alimenti. Ognuno è poi libero di scegliere come meglio crede la propria dieta, in base all’ideologia o alle disponibilità. Negli ultimi anni, sentiamo sempre più parlare di dieta vegetariana e dieta vegana. Ma quanti di noi conoscono i flexitariani?

La dieta flexitariana sta rapidamente acquisendo popolarità. Questo perché moltissime persone cominciano ad adottare uno stile di vita più sostenibile. Scopriamo in questo articolo chi sono i flexitariani e cosa mangiano.

«Se mangi bene oggi, il tuo corpo ti ringrazierà domani».

Cosa mangiano i flexitariani?

Il termine “flexitariano” deriva dall’unione di due parole inglesi: flexible, flessibile, e vegetarian, vegetariano. Il termine è stato coniato nel 1992 in un articolo scritto dalla reporter Linda Anthony. Anni dopo, per l’esattezza nel 2003, “flexitariano” è stato scelto dall’American Dialect Society come la parola più utile di quell’anno.

Ma che cosa si intende quando si parla di flexitariani? Il termine racchiude tutte quelle persone che scelgono uno stile alimentare vegetariano, ma solo occasionalmente. Per farla breve, si tratta di una forma più flessibile di vegetarianismo.

Ragazza che segue la dieta flexitariana

 

È bene specificare comunque che questa dieta non è riconosciuta dalla comunità vegetariana, che non ammette in alcun modo il consumo di carne. A prescindere da ciò, il numero di persone che sceglie questo regime alimentare flessibile è in costante aumento.

Ma la filosofia dei flexitariani riguardo il maltrattamento animale è uguale a quella dei vegetariani? Non vi è una risposta certa a questa domanda. Ci sono persone flexitariane che la pensano come i vegetariani, tuttavia ciò che contraddistingue davvero questo regime alimentare è la scelta di uno stile di vita salutare e ambientalmente sostenibile.

Ma qual è la dieta dei flexitariani? Ve ne elenchiamo le principali caratteristiche.

  • Flessibilità. È la caratteristica principale di questa dieta, dato che permette di magiare sia verdure che carne. Quest’ultima, però, soltanto in forma circostanziale, a promozione di uno stile di vita sano e ambientalmente sostenibile.
  • La dieta vegetariana come base. I flexitariani consumano soprattutto verdure.
  • Salubrità. La dieta dei flexitariani è salutare ed equilibrata. Una salvaguardia personale che non coinvolge solo la carne; tutti gli alimenti vengono scelti in base al loro impatto sulla salute.
  • Sostenibilità. I flexitariani sono preoccupati dagli sprechi inutili dell’industria alimentare. Per questo motivo, consumano questi prodotti solo occasionalmente.
  • Scarsa rigidità. La dieta flexitariana non è rigida. Per quanto siano alla ricerca di un consumo salutare e sostenibile, i flexitariani non sono eccessivamente rigidi nella loro alimentazione.
 

La dieta flexitariana è più facile da accettare socialmente rispetto a quella vegetariana. Le persone che seguono questo stile alimentare possono tranquillamente mangiare carne se invitati a un evento sociale o se vogliono mangiare fuori casa. Una flessibilità, per l’appunto, che permette ai flexitariani di adattarsi all’ambiente sociale attorno a loro.

Flexitariani: differenze con vegetariani e semivegetariani

Non può definirsi flexitariano chi adotta una dieta vegetariana una volta a settimana. Per i flexitariani la dieta vegetariana deve essere adottata per la maggior parte del tempo, limitando al minimo il consumo di carne. Viene da sé che i due stili alimentari non possono, però, essere paragonabili, visto che un vegetariano non mangia carne in alcun caso.

Ma flexitariano non è nemmeno sinonimo di semivegetariano. La differenza risiede nel fatto che i semivegetariani non consumano carne rossa, al contrario dei flexitariani.

La chiave del flexitarianesimo è quindi la frequenza. Come abbiamo visto, si tratta di uno stile alimentare basato su un abituale consumo vegetariano, a cui aggiungere saltuariamente la carne. Una dieta che lascia massima libertà anche nella scelta del tipo di carne, bianca o rossa.

Piatto con spiedini di carne e verdure
 

Benefici della dieta flexitariana

La dieta flexitariana offre diversi benefici. Ve ne elenchiamo alcuni:

  • Aiuta a prevenire le cardiopatie.
  • Riduce il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.
  • Favorisce la sostenibilità ambientale.
  • Consente di godere di tutti i cibi.
  • Facilita la longevità.
  • Aiuta a perdere peso.
  • Non è una dieta rigida che rischia di diventare un’ossessione.

Come osserva Abbigail B. Pace nel suo studio, adottare una dieta flexitariana riduce i rischi di cancro al seno, alla prostata e al colon, se accompagnata da attività fisica.

Una dieta che in questi anni sta spopolando, tanto da aver già portato alla nascita di diverse varianti, come la dieta V6 proposta dal giornalista Mark Bittman. Questa variante non prevede il consumo di nessun alimento di oirigine animale prima delle 18:00.

Il boom di consensi verso il flexitarianesimo ha fatto perfino arrivare nelle librerie un libro di ricette. L’autore, Down Jackson Blatner, dispensa consigli per condurre una vita salutare attraverso questo regime alimentare.

Come avete potuto osservare, il flexitarianesimo è una dieta cosciente; la sua efficacia sulla salute dipende da ciò che ogni persona decide di mangiare. Una vera e propria filosofia per migliorare il nostro benessere e quello dell’ambiente.

 
  • El primer portal en español de flexitarianismo. Recuperado de: www.flexitariano.org, el 19 de Octubre de 2018.
  • Every Day Health. Recuperado de: www.everydayhealth.com, el 19 de Octubre de 2018.
  • Pace, A. (2016). Beneficts of a Flexitarian Diet: Educating College Students of Lifestyle Approaches to Reduce the Risk of Developing Breasr and Prostate Cancer.