Geopolitica: come funziona il mondo

5 agosto 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Cartina Europa geopolitica

I bar hanno diverse funzioni, la più importante è quella di rendere il mondo un posto migliore. Il caffè e la birretta sono solo pretesti per discutere di problemi di rilevanza mondiale. Nei bar avvengono le più importanti negoziazioni politiche, che davanti a un drink sembrano sempre migliori. Tuttavia,se il nostro intento è quello di affinare la nostra strategia per fare proposte più attinenti alla realtà non ci resta che avvicinarci alla geopolitica.

La geopolitica è una disciplina che studia gli effetti della geografia, umana e fisica, sulla politica e le relazioni internazionali. È un metodo di studio della politica “dall’esterno” per comprendere, spiegare e prevedere il comportamento politico delle nazioni partendo da variabili geografiche. Se volete essere i più brillanti in questo genere di dibattiti o quantomeno quelli che hanno le idee più chiare, non vi resta che leggere i seguenti paragrafi.

Secondo la geopolitica, esistono quattro regole non scritte. Queste semplici regole condizionano le attività politiche delle diverse nazioni, infatti ogni attività politica dovrebbe cercare di tener conto di queste regole. La prima è che tutti i paesi vogliono raggiungere e mantenere un certo livello di potere. La seconda è che per qualunque paese la cosa più importante è salvaguardare l’unità territoriale, motivo per cui difendono tutti le proprie frontiere (terza regola). L’ultima regola consiste nel fatto che tutti i paesi hanno bisogno di instaurare con altre nazioni “affidabili” rapporti che durino nel tempo.

La geopolitica è una disciplina che studia gli effetti della geografia sulla politica e le relazioni internazionali.
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Soldatino

Obiettivi della geopolitica

Raggiungere e mantenere un certo grado di potere

L’obiettivo principale di qualsiasi paese è quello di sopravvivere e la regola fondamentale per riuscirci consiste nel mantenere un adeguato livello di potere. Avere potere significa influenzare gli altri paesi, indurli a fare qualunque cosa pur non avendone intenzione, anche a costo di pregiudicare la propria stabilità. Anche se il potere militare è quello più evidente, esso non è l’unica forza su cui le nazioni possono far leva. Esistono anche i “soft power“, come la cultura, l’istruzione, gli accordi, l’innovazione ecc… Per influenzare gli altri paesi, è possibile servirsi anche di questi poteri.

Ottenere il potere non significa essere il paese più potente, pertanto basta essere più potente dei paesi con cui si compete, raggiungendo un livello adeguato di potere. A tal proposito, si può intervenire sulla politica interna o incrementare la forza economica e militare del paese, ma si possono anche stringere o eliminare alleanze con altri stati.

Strategie per accrescere il proprio potere

Tra le strategie più utilizzate per aumentare il proprio potere troviamo:

  • Contrappesare: questa strategia consiste nel distribuire il potere tra i vari paesi per creare un equilibrio. Nel caso del Medio Oriente,  si cerca di far sì che il potere dell’Arabia Saudita sia pari a quello dell’Iran. Se c’è equilibrio, nessuna delle due riesce a prendere il controllo della regione ed è più facile negoziare con loro.
  • Ricattare: quando si ha più potere rispetto a un altro paese o si hanno a disposizione risorse di cui gli altri paesi sono carenti, è possibile ricattarli. Ad esempio, minacciandoli di entrare in guerra o di stabilire relazioni commerciali più favorevoli con altri paesi.
  • Dissanguare: se un paese si trova in una situazione difficile o è in guerra e non si fa nulla per aiutarlo, è come lasciare che si dissangui e perda potere. In questo caso gli altri paesi ne uscirebbero rafforzati.
  • Passare il testimone: ossia lasciare che qualcun altro si occupi dei problemi. Se un paese vicino è in difficoltà, si può sempre aspettare che intervenga un altro stato.
  • Combattere: entrare in guerra con altri paesi può aumentare il proprio potere in caso di vittoria. Soprattutto il potere sul paese contro cui si combatte. Tuttavia, questa strategia non è vista di buon occhio e implica grandi investimenti di denaro e risorse.

Mappa del medio oriente

Mantenere il potere

Sulla scia della prima regola fondamentale di geopolitica, ne esistono altre che ci aiutano a rispettarla. Ad esempio, tutti i paesi cercano di salvaguardare la propria unità territoriale. Nessuno stato vorrebbe affrontare conflitti interni che finirebbero solo per nuocere alla sua immagine agli occhi degli altri e debilitare il potere raggiunto. Un chiaro esempio di questa situazione ce lo fornisce la Spagna con la questione della Catalogna, i movimenti separatisti sono una reale minaccia per la sopravvivenza dei paesi.

Per sopravvivere, gli stati sono costretti a proteggere le proprie frontiere, le quali possono costituire una minaccia nel momento in cui il paese limitrofo è nemico. Ad esempio, i confini tra Spagna e Marocco, situati nelle città di Ceuta e Melilla, sono stati oggetto di numerose discussioni. L’obiettivo della Spagna è quello di mantenere stabili i rapporti con il Marocco. Agire in senso contrario potrebbe rivelarsi una minaccia per il paese, in quanto il Marocco potrebbe smettere di vigilare sulle proprie frontiere e lasciar passare migliaia di persone.

In ultima istanza, compiuta anche la fase dell’aumento del potere, un’ulteriore regola è quella di assicurare i rapporti esteri. Mantenere relazioni commerciali è necessario per la sopravvivenza di tutti i paesi. Importare i beni di cui il proprio stato è carente ed esportare i prodotti di cui invece si abbonda è necessario per risollevare l’economia. Buone relazioni commerciali possono senz’altro aumentare il prestigio e il potere di uno stato.

In base alle quattro regole descritte, è possibile interpretare il comportamento dei vari paesi e i loro rapporti internazionali. Se nel fare le nostre considerazioni terremo conto anche della geografia, delle rappresentazioni grafiche della terra e dei vari confini, allora si parlerà di geopolitica.

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