Gli effetti della musicoterapia sul nostro corpo

La musica è uno strumento terapeutico che produce effetti positivi sul nostro corpo. In linea di massima, si tratta di un canale attraverso cui si esprimono emozioni, così come di un modo per rilassarsi e per provare una sensazione di benessere.
Gli effetti della musicoterapia sul nostro corpo
Laura Rodríguez

Scritto e verificato la psicologa Laura Rodríguez.

Ultimo aggiornamento: 16 febbraio, 2023

Gli effetti della musicoterapia sono profondamente associati alle emozioni che la musica risveglia in noi, ben al di là di un ambito che potremmo considerare terapeutico. Pensiamoci bene: quanti momenti della nostra vita sono associati alla musica? Quante situazioni vengono rese piacevoli dalla musica, che rende quel momento unico e speciale? Stiamo parlando di una forma di comunicazione -e persino di uno stile di vita- universale.

Dalla musica deriva la musicoterapia: quello strumento terapeutico che si fonda o si avvale della musica. In questo articolo approfondiamo l’argomento, descrivendone le tecniche più importanti.

Cos’è la musicoterapia?

La musicoterapia è un metodo basato su musica e suono al fine di stabilire il legame e la comunicazione necessari a raggiungere obiettivi a carattere terapeutico. Gli effetti della musicoterapia volgono al miglioramento della qualità della vita e della salute grazie a un coinvolgimento del piano fisico, emotivo e cognitivo.

In particolare, ne traggono beneficio coloro che soffrono di lesioni al cervello, malattie terminali, demenza, problemi di salute mentale e autismo.

Bambina che ascolta musica

Nel 1950 Paul Nordoff, compositore e pianista statunitense, e Clive Robbins, professore inglese specializzato nell’insegnamento a bambini con bisogni speciali, iniziarono a lavorare insieme per dare vita a un approccio terapeutico che avrebbe assunto come pietra miliare la musica. Più tardi, fondarono la Nordoff Robbins Music Therapy, un’associazione di musicoterapia dedicata al miglioramento della qualità della vita delle persone con bisogni legati alla riabilitazione neurologica.

Scoprirono che l’opportunità di essere parte attiva del processo di creazione musicale permette ai pazienti/clienti di superare di gran lunga le aspettative iniziali. Trovarono quindi un supporto empirico all’idea che la musica stimola il nostro cervello a livelli ancora a noi sconosciuti. In altre parole, mostrarono prove evidenti a supporto degli effetti benefici della musicoterapia.

Tutti possono avere una reazione dinnanzi alla musica, visto che le caratteristiche uniche della musica possono migliorare la comunicazione, modificare l’atteggiamento, dare gli strumenti e la formazione giusta per vivere in modo più creativo.

-Nordoff-Robbins Music Therapy-

Di quali tecniche concrete si serve la musicoterapia?

Esistono diverse tecniche che possono essere utilizzate nella musicoterapia, sia individualmente che in gruppo:

  • Improvvisazione strumentale. Vaillancourt (nel 2009) definisce l’improvvisazione strumentale come “l’utilizzo di strumenti musicali per esprimersi in modo spontaneo”. Consiste nel fornire ai pazienti sottoposti a terapia strumenti da manipolare liberamente.
  • Improvvisazione vocale. Consiste nell’uso della voce per esprimersi. In tal senso, vengono impiegate diverse risorse, come l’improvvisazione dalle parole o l’imitazione dei suoni del corpo o della natura. Ad esempio, con la propria voce e con le diverse parti del corpo, i pazienti possono imitare il canto degli uccelli, il suono del mare, della tempesta o della pioggia.
  • Il musicoterapeuta riproduce una canzone o addirittura è lui stesso a suonare uno strumento musicale, come il pianoforte o la chitarra. L’obiettivo è indurre il paziente a riprodurre un determinato suono e/o a farlo cantare.
  • Ascolto di diversi brani musicali allo scopo di allenare i sensi.

In che modo agisce sul nostro cervello?

La musica ha determinate caratteristiche che agiscono positivamente sul nostro cervello. Bisogna sottolineare che stimola la produzione di serotonina, conosciuta come l’ormone della felicità, ma anche dei nei fenomeni chimici che interessano il cervello, generando una sensazione di benessere.

A questo proposito, lo scienziato Robert Zatorre descrive i meccanismi neuronali sulla percezione musicale, affermando che la risposta del cervello ai suoni è condizionata da quanto ascoltato in precedenza, visto che il cervello ha una banca dati con tutte le melodie conosciute.

Zatorre afferma che l’effetto della musicoterapia sul nostro corpo a livello cerebrale è positivo. In sostanza, la musica può evocare connessioni neuronali già preesistenti, trasmettendo ricordi al centro dell’attenzione cosciente.

Benefici per l’area cognitiva

Riprendendo il paragrafo precedente, la musicoterapia contribuisce al recupero della memoria quando stimola determinate aree cognitive, come quella del linguaggio e quella dell’attenzione. 

Secondo il musicista Javier Alcántara, originario della regione spagnola dell’Estremadura, le facoltà musicali e la memoria musicale sono le ultime che perdiamo. Per questo motivo, uno degli obiettivi della musicoterapia è potenziare/preservare la memoria e le capacità cognitive, in particolar modo nelle persone affette da demenza.

Espressione delle emozioni, uno degli effetti della musicoterapia

Dal punto di vista emotivo, secondo quanto affermato dalla Nordoff Robbins Music Therapy, la musicoterapia ci permette di evocare ricordi e di esprimere emozioni che altrimenti non emergerebbero.

L’obiettivo è fare in modo che il paziente esprima attraverso la musica ciò che attraverso altri canali non riesce a esprimere. I suoni riprodotti e il modo in cui il soggetto si comporta avendo a disposizione gli strumenti musicali, possono dare al musicoterapeuta una pista sullo stato emotivo del paziente/cliente.

Per questo motivo la musica viene considerata un potente strumento per l’espressione emotiva, in quanto favorisce aspetti positivi quali l’autostima, la motivazione e, in alcuni casi, apre le porte a una migliore gestione delle emozioni.

In sostanza, la musica è un canale per esprimere ciò che ci portiamo dentro.

Effetti fisiologici e muscolari

Così come affermato da varie associazioni sulla musicoterapia e la salute, con questa tecnica si ottengono una respirazione migliore e un maggiore rilassamento, visto che si sfruttano stimoli e suoni piacevoli e interessanti che provengono dalla vita quotidiana dell’individuo.

Allo stesso tempo, la musicoterapia può contribuire al miglioramento, dal punto di vista muscolare, della falcata e dell’equilibrio mentre si cammina, in aggiunta limita il rischio di cadute.

Socializzazione tra gli effetti della musicoterapia

La musicoterapia permette di rafforzare l’espressione verbale e di aumentare le doti espressive non verbali. In linea di massima, la musica stimola le capacità espressive e le abilità comunicative, visto che per la sua esecuzione sono necessari specifici elementi fondamentali, tra cui l’ascolto attivo, la pausa tra le canzoni, i turni.

Questi tratti fondamentali possono essere estrapolati dalla vita quotidiana e dalle relazioni sociali, con il risultato che le capacità di socializzazione saranno migliori. Per riassumere, attraverso la musica miglioriamo le relazioni con il nostro ambiente circostante, facilitando la nascita e il rafforzamento di legami affettivi e stimolando l’acquisizione di abilità sociali migliori.

Spartito musicale e gli effetti della musicoterapia

Dove si riflettono gli effetti della musicoterapia?

Oggigiorno, i principali scopi di applicazione della musicoterapia sono i seguenti:

  • Ridurre gli effetti della demenza nelle persone anziane. In particolare, stimolare le funzioni cognitive come il linguaggio e la memoria.
  • Migliorare le funzioni motorie nelle persone con Parkinson.
  • Mitigare il dolore e l’ansia nei pazienti ricoverati.
  • Migliorare le doti comunicative nei bambini con autismo e asperger.
  • Recuperare l’uso della parola persa a seguito di un danno cerebrale.
  • Limitare il numero di episodi di asma sia nei bambini che negli adulti.

L’effetto della musicoterapia si riflette sulla qualità della vita, visto che essa rappresenta un canale alternativo per esprimere le emozioni. Per questo motivo, oggigiorno, i casi di applicazione sono aumentati ed è cresciuto il numero di specialisti che si specializzano in queste tecniche e che le applicano.

La musica è per l’anima ciò che la ginnastica è per il corpo.

-Platone-


Tutte le fonti citate sono state esaminate a fondo dal nostro team per garantirne la qualità, l'affidabilità, l'attualità e la validità. La bibliografia di questo articolo è stata considerata affidabile e di precisione accademica o scientifica.


  • Alvin, J. (1967): Musicoterpia: Barcelona: Paidós Ibérica, S.A.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.