Gli ostacoli ci insegnano dove camminare

· 18 dicembre 2015

Inciampare non è un male, ma affezionarsi alla pietra sì. Ad ogni modo, meno male che esistono le pietre e che siamo umani, perché niente ci definisce meglio della nostra capacità di superare le difficoltà.

Noi affrontiamo la vita, lentamente e a piccoli morsi, chiedendo di più e contando fino a tre. Per quanto le cose si facciano difficili, siamo in grado di fare della nostra paura uno scudo di coraggio.

È allora che decidiamo di mettere un punto e di riprendere fiato, di darci tempo e di concederci un respiro. Non importa quanto sia diventata buia la nostra storia, abbiamo il diritto di fermarci e di valutare nuove prospettive.

Quello che impariamo con il tempo…

La vita è una maestra così brava che se non impariamo subito la lezione, ce la ripete. Per questo motivo, spesso dobbiamo vivere con la disperazione e la frustrazione perché niente sembra andare bene. Non esistono manuali di sopravvivenza, impariamo a vivere quando il fuoco ci tocca la pelle.

Equilibrio

Con il tempo impariamo a gestirci e a gestire la vita, a sapere dove camminare e a cambiare prospettiva. Il bellissimo testo che segue è attribuito allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il quale riassume tutto quello che impariamo “praticando” l’arte del vivere, vale a dire, inciampando e rialzandoci una volta dopo l’altra:

Con il tempo ho imparato la sottile differenza fra il tenere la mano di qualcuno e incatenare un’anima. Con il tempo ho imparato che l’amore non significa andare a letto e che la compagnia non significa sicurezza.

Con il tempo ho imparato che i baci non sono contratti e i regali non sono promesse.

Con il tempo ho imparato che stare con qualcuno perché ti offre un buon futuro
significa che presto o tardi desidererai ritornare al tuo passato. Con il tempo… ti rendi conto che sposarsi solo perché “è il momento” è un chiaro segnale che il matrimonio sarà un fallimento

Con il tempo ho capito che solo chi è capace di amarti con i tuoi difetti, senza pretendere di cambiarti, può darti tutta la felicità che desideri.

Ostacoli

Con il tempo ti rendi conto che se stai vicino a questa persona soltanto per accompagnare la tua solitudine, irrimediabilmente finirai per desiderare di non vederla mai più.

Con il tempo ti rendi conto che i veri amici valgono più di qualsiasi somma di denaro. Con il tempo ho capito che i veri amici si possono contare sulle dita di una mano e che chi non lotta per loro presto o tardi si vedrà circondato soltanto da false amicizie. 

Con il tempo ho imparato che le parole dette in un momento di rabbia possono continuare a ferire per tutta la vita. Con il tempo ho imparato che chiunque può chiedere scusa, ma solamente le anime grandi perdonano.

Con il tempo ho capito che se hai ferito duramente un amico, molto probabilmente l’amicizia non tornerà mai ad essere come prima. Con il tempo ti rendi conto che anche se sei felice con i tuoi amici, un giorno potresti piangere per quelli che hai lasciato andare. Con il tempo ti rendi conto che ogni esperienza vissuta con ogni
persona è irripetibile. 

Con il tempo ti rendi conto che se umili o disprezzi un essere umano, prima o poi soffrirai le stesse umiliazioni o disprezzo moltiplicati al quadrato.
Con il tempo ho imparato a costruire il tuo cammino nel presente perché il terreno di domani è troppo incerto per fare dei progetti.
Con il tempo ho imparato che affrettare le cose o forzarle perché accadano farà in modo che alla fine non siano come speravi.

Mancanza-di-tempo

Con il tempo ti rendi conto che in realtà la cosa migliore non era il futuro, ma il momento che stavi vivendo proprio in quell’istante. 

Con il tempo vedrai che, benché sia felice con coloro che ti sono vicini, rimpiangerai terribilmente chi stava con te e ora se n’è andato.

Con il tempo imparerai che perdonare o chiedere perdono, dire a qualcuno che l’ami, dire che ti manca, dire che ne hai bisogno, dire che desideri essergli amico… davanti a una tomba… non ha più alcun senso.

Ma, sfortunatamente, tutto questo lo impari soltanto con il tempo.

Maturiamo più con i danni che con gli anni

Non è il tempo a farci capire che dopo una sconfitta vale la pena andare a vanti e sentirci orgogliosi di noi stessi. Sono i danni e le ferite allo stomaco a ribaltare il nostro mondo e a smantellare la nostra vita.

Con i danni impariamo a resistere a ciò che ci opprime, a lottare contro la forza dei nostri pregiudizi, a mettere da parte la voglia di arrenderci, a smettere di lamentarci, a parlare con noi stessi, a comprendere l’invidia, a liberarci delle mode e a riposare.

Quando inciampiamo e quando soffriamo, ci rendiamo conto che tutto arriva, tutto passa e tutto si trasforma. E, per quanto possa risultare paradossale, il momento in cui cominciamo a cambiare coincide con quello in cui iniziamo ad accettarci per quello che siamo.