Un tenero cortometraggio, una lezione sull’amore e le relazioni

· 3 dicembre 2015

Dell’amore si è sempre parlato molto. Ha più definizioni, ma la questione centrale va oltre il suo contenuto: l’amore è qualcosa che si sente, perciò le parole possono fare ben poco per descriverlo.

Ci sono amori romantici, amori selvaggi, amori fugaci, amori eterni… Amori veri. Tutto dipende da come le persone che si trovano sotto i suoi effetti sperimentano il suo fuoco e da quanto si impegnano per costruirlo.

Sì, costruirlo. Perché l’amore nasce all’improvviso, ma mantenerlo è un compito che spetta a due persone, le quali si impegnano a continuare sotto i suoi effetti, crescendo individualmente ed insieme. Il cortometraggio che vi proponiamo oggi può esservi utile per capire questo concetto.

Un amore, un incontro

Forse vi sarà capitata la stessa cosa dei protagonisti del cortometraggio qui presentato, “Taking pictures”, cioè avete incontrato l’amore all’improvviso, a prima vista o forse il vostro amore è stato il frutto di una lenta frequentazione tra voi e un’altra persona.

In un caso o nell’altro, il punto è che il vostro amore si è fortificato in ogni incontro che avete vissuto. Le prime volte traboccavano di emozione ed entusiasmo, colti dall’innamoramento, il vostro unico pensiero era rivedervi. Le ore tra un incontro e l’altro sembravano eterne, proprio come nel cortometraggio.

L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: si produce una reazione così che entrambe ne saranno trasformate.”

(Carl Gustav Jung)

cortometraggio 2

Poco a poco, però, tutte queste emozioni smisurate hanno cominciato ad affievolirsi per rafforzare qualcosa di più solido, senza fronzoli né artifici: un amore vero ed autentico. Stiamo parlando di quella quotidianità piacevole ed arricchente che ha i suoi alti e bassi, ma che simboleggia anche il desiderio di stare insieme.

L’amore e la costruzione di una relazione

Non siete arrivati a questo punto solo grazie alla forza dell’amore e alla sua potente magia. Siete artefici della vostra relazione più di quel che credete. Siete cresciuti insieme rafforzando la relazione, grazie al segreto dell’amore.

Qual è il segreto dell’amore? Il fatto che non lo conosciate non significa che non ne siate stati gli artefici o gli ideatori. La saggezza di voler mantenere la relazione è implicita in ognuno di voi e, pertanto, anche in ciò che avete costruito.

“Amare non è solo volere bene, è soprattutto comprendere”.

(Françoise Sagan)

Il segreto della durata e della vitalità del vostro amore autentico sta nel vostro sforzo, nella dedizione per costruire il vostro rapporto un passo dopo l’altro, giorno per giorno, nel desiderio, nella sfida di stare insieme nonostante le tormente, nel sostegno che vi date a vicenda durante i momenti bui e di bisogno, nel sapore degli attimi felici.

Il vostro amore trova la sua base nell’impegno di crescere insieme sotto l’influenza di questo sentimento; siete voi i costruttori del vostro rapporto e i vostri strumenti di lavoro sono, ovviamente, l’impegno costante e i sentimenti.

Perché la magia dei primi incontri, nonostante sia radiosa ed incredibile, ricolma di passione e di emozioni che ci travolgono, non è sufficiente per dare inizio a una relazione autentica e sana; può svanire con il tempo.

cortometraggio 3

In amore si punta allo stesso obiettivo

Ora che sapete qual è il segreto dell’amore, che serve per costruire una relazione, non potete dimenticare un altro aspetto importante: in amore si punta allo stesso obiettivo.

Ognuno di noi ha i suoi gusti, le sue peculiarità, i suoi valori, il suo modo di lavorare e di essere e, all’interno di un rapporto, l’individualità va rispettata. Tuttavia, in amore si punta allo stesso obiettivo: la relazione stessa.

“Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”.

(Antoine de Saint Exupery)

Questo vuol dire che, oltre a rispettare l’intimità di ognuno dei due partner, deve esserci un accordo sulla direzione verso la quale si sta procedendo. Non è possibile crescere insieme se i cammini, i desideri e le visioni di vita non hanno nessun punto in comune.

Il cortometraggio è una metafora. I protagonisti si incontrano all’improvviso, calorosi ed entusiasti, ognuno con un obiettivo individuale: catturare la bellezza di un colombo attraverso la fotografia; proprio questo, poi, diventa il loro obiettivo comune.

Sta proprio in questo la saggezza di una relazione, nel saper essere se stessi in due, per costruire un amore puntando allo stesso obiettivo: il rapporto stesso.