I baci sono parole mute

I baci sono parole mute

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre, 2022

Ci soni i baci furtivi, lascivi, teneri, timidi, avidi e passionali. Ci baciamo quando il sole scalda l’asfalto e anche sotto un cielo stellato.

I personaggi delle storie lo fanno per svegliare principesse o trasformare rospi. Ci sono anche baci di fidanzamento e persino baci di tradimento, come quello di Giuda a Gesù.

In un modo o nell’altro, i baci producono una reazione fisiologica che coinvolge centinaia o migliaia di messaggi neuronali. Possono anche causare euforia o eccitazione sessuale. Una scatolina piena di essenze che non possiamo ignorare ogni volta che viene aperta.

“L’atto del baciare è più complesso di quanto sembri: trasmette messaggi potenti al cervello, al corpo e al partner”

-Chip Walter-

I baci nelle tappe dello sviluppo

I bambini in genere ricevono diverse richieste di baci al giorno, molte delle quali soddisfano con vero piacere. Tuttavia, a volte subiscono anche la tirannia degli adulti che trovano difficile rispettare chi dice di no.

Né i bambini né gli adulti dovrebbero essere obbligati a baciare, in questi casi il bacio perde gran parte della sua essenza e può persino minare l’assertività dei più piccoli.

Gli adolescenti sono forse quelli che danno più importanza ai baci. Si interrogano su come si bacia e quali emozioni si provano. Anche dopo aver incontrato la persona che ritengono appropriata per dare il primo bacio, possono attendere prima di fare quel passo.

È successo a tutti noi: con la persona pensata o con un’altra, al momento giusto o in quello più disastroso, il primo bacio non si dimentica mai.

Non perché fosse un bene o un male – qualsiasi attività si perfeziona con la pratica, e il bacio non fa eccezione – ma per l’eccitante anticipazione di quel momento.

Ciò nonostante, gli adolescenti sono fortemente influenzabili. Secondo studi recenti, un brutto primo bacio può essere sufficiente per porre fine a una relazione promettente.

L’origine dei baci

Alcuni ricercatori pensano che l’atto di baciare sulle labbra sia nato con un’utilità evolutiva. I baci sulla bocca hanno facilitato il processo di selezione del partner.

Con un bacio si scambiano numerose informazioni, in modo da accettare o scartare la persona in brevissimo tempo. Entrano in gioco il tatto, l’olfatto e il linguaggio non verbale, come l’inclinazione del viso, che adottiamo inconsciamente.

Un’altra ipotesi sulla nascita dei baci non è altrettanto attraente. Sembrerebbe avere a che fare con l’abitudine delle madri tra i primati di masticare il cibo prima di passarlo ai figli. Questa ipotesi è stata difesa, tra gli altri ricercatori, dallo zoologo Desmond Morris.

I baci e i feromoni

Contrariamente a quanto accade con altri animali, il corpo umano non gode di un organo specifico per rilevare i feromoni. Tuttavia, diverse evidenze indicano che l’uso di informazioni chimiche tramite l’olfatto.

Questa ipotesi spiegherebbe, per esempio, perché il ciclo mestruale delle coinquiline è sincronizzato o perché l’odore degli uomini con un sistema immunitario più forte risulta più attraente. Il bacio rappresenterebbe un mezzo utile a raccogliere queste informazioni chimiche.

Perché baciamo sulle labbra? Questa parte del corpo consta di un gran numero di terminazioni nervose e la pelle che li circonda è molto sottile. In altre parole, il semplice tocco delle labbra è capace di produrre un gran numero di sensazioni.

Oltre a ciò, in ogni bacio appassionato sono coinvolti 5 nervi cranici su 12. Cosa significa ciò? Che le informazioni che riceviamo in un bacio circolano attraverso numerose “autostrade nervose”.

Come ogni informazione tattile, anche quelle che derivano dai baci sono inviate all’are cerebrale chiamata homunculus somatosensoriale. In essa è presente l’intera superficie sensibile al tocco.

Ebbene, in questa mappa alle labbra è riservato un ampio spazio, soprattutto se confrontato con altre parti del corpo con una densità di terminazioni nervose simile.

Homunculus somatosensoriale.

Significato diverso per uomini e donne

Secondo uno studio realizzato da Gallup e dai suoi collaboratori nel 2007, uomini e donne interpretano i baci in modo diverso.

Per gli uomini, un bacio prolungato e intenso è il preludio a un approccio intimo, la “sala d’attesa” del rapporto sessuale. Per le donne, invece, simboleggiano e rafforzano l’idea di aver scelto un buon partner a lungo termine.

D’altra parte, i ricercatori Hill e Wilson hanno scoperto che se è vero che il bacio può provocare grande eccitazione se accompagnato da determinate circostanze, sembra anche che le donne necessitino di un numero maggiore di baci per raggiungere lo stesso livello di eccitazione degli uomini.

In entrambi i sessi, invece, i baci riducono lo stress poiché abbassano i livelli di cortisolo nel corpo.

D’altra parte, per quanto possa sembrarci curioso, i baci non sono presenti nelle coppie di tutte le società. Per gran parte della società cinese, ad esempio, il bacio sulla bocca può essere un atto riprovevole quanto il cannibalismo per noi (d’Enjoy, 1897). Un altro studio di antropologia molto più recente indica che circa il 10% dell’umanità non si bacia sulle labbra.

Conclusioni

I baci corrispondono più a un retaggio sociale che a un atto naturale. Sono le società, con norme e concezioni proprie, ad aver modificato la biologia umana e stabilito certi costumi.

Ciò ha reso i baci atti frequenti nella coppia. In qualsiasi caso, anche solo perché riducono lo stress, viva i baci!

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