Strategie per prevenire l’ansia nei bambini

· 5 gennaio 2016

Essere genitori non è un compito facile. Non veniamo al mondo con un manuale che ci spieghi come possiamo educare bambini felici, in modo che domani diventino adulti maturi, in grado di realizzare i loro sogni, qualsiasi essi siano.

Al giorno d’oggi, uno dei maggiori problemi che i genitori devono affrontare è rappresentato dall’ansia dei loro bambini. Comportamenti nervosi, disturbi del sonno, paure irrazionali … A cos’è dovuto tutto ciò?

Essere genitori è un’avventura dalla quale si impara ogni giorno e che non richiede solo amore, ma anche coraggio e molta forza emotiva. L’ansia nei bambini è un nemico da poter combattere attraverso alcuni metodi di educazione.

Se notate che i vostri figli mostrano comportamenti ansiosi, la prima cosa da fare è evitare di correggerli attraverso il castigo o rimproveri troppo negativi. Invece di aiutare, questi provvedimenti incrementerebbero in loro la tensione.

Avete a disposizione strategie con cui potete risolvere queste situazioni, ma ricordate: non dovete essere i genitori migliori del mondo. La cosa importante è “esserci” sempre, dare il migliore esempio possibile, essere un modello in cui i vostri figli possano trovare sostegno.

Ora vi spiegheremo come gestire l’ansia nei bambini.

Qual è l’origine dell’ansia nei bambini?

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È possibile che abbiate già sentito la frase “i bambini ansiosi sono il riflesso di genitori ansiosi”. In effetti, questa può essere la ragione per cui i vostri figli soffrono d’ansia.

L’ansia è una risposta di fronte ad una serie di circostanze che vengono viste come minacce. Si sviluppano delle paure e vengono messe in atto strategie inadeguate per risolvere i problemi quotidiani. Vivere un’infanzia ansiosa ostacolerà il giusto sviluppo emotivo dei bambini in un futuro prossimo.

Siamo certi che sensazioni ed emozioni di questo tipo vi sono familiari. Potremmo dire che tutti sanno cosa sia l’ansia: la viviamo sul lavoro, nelle nostre relazioni interpersonali … Ma perché ne soffrono anche i bambini?

  • Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “The american journal of psychiatry”, i figli di genitori che presentano comportamenti ansiosi hanno una probabilità maggiore di sviluppare lo stesso problema.
  • I bambini, in un certo momento della loro infanzia, possono sviluppare delle paure: la paura di stare da soli, dell’abbandono, ecc., fino al punto di soffrire di stress per qualsiasi tipo di separazione, come per esempio l’essere lasciati a scuola. Dovete comprendere l’origine di queste paure.
  • Ci sono esperienze che i bambini non riescono a comprendere o che processano in modo inadeguato. La perdita di un familiare, come ad esempio il nonno, può svegliare in loro pensieri irrazionali che finiscono per dare luogo a un disturbo come l’ansia.

L’universo emotivo di un bambino è complesso e sensibile. I genitori non possono giungere a tutte le dimensioni, non possono rendere ai loro figli la vita facile come vorrebbero.

La cosa più importante è che stiate attenti, che li proteggiate, che li ascoltiate, che parliate con loro. L’ansia nei bambini è il sintomo di qualcosa che dovete comprendere e affrontare.

Come prevenire e trattare l’ansia nei bambini

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Se avete bisogno di prevenire e di trattare l’ansia nei vostri figli, possono esservi d’aiuto alcune strategie e uno stile educativo che si basa sulla cosiddetta “intelligenza emotiva”.

Quando educate, dovete essere consapevoli di voi stessi. Le vostre parole, i vostri gesti, le vostre reazioni e persino il vostro tono di voce sono strumenti integrati, processati e sentiti dai vostri bambini. Agite in modo equilibrato e coerente; formare persone felici significa anche educare le emozioni.

Lo studio precedentemente citato, diretto dalla psichiatra Golda Ginsburg, ci mostra che a volte è sufficiente che uno dei genitori presenti comportamenti ansiosi perché i bambini (specialmente quelli tra i 6 e i 13 anni) sviluppino il disturbo dell’ansia.

Golda Ginsburg, inoltre, spiega che non esiste un’unica causa di questi problemi: in realtà, si tratta di una combinazione di elementi, tra cui la genetica e i fattori ambientali.

Se voi o il vostro partner soffrite di ansia, è appropriato riconoscere e trattare il problema, affinché il vostro metodo di educazione non si basi su questi comportamenti che, a volte, emergono senza che ve ne rendiate conto.

Ecco le strategie più adeguate per prevenire ed affrontare l’ansia nei vostri piccoli:

1) I bambini devono affrontare le loro paure

Forse temete che a vostro figlio stia succedendo qualcosa; ebbene, che vi piaccia o no, l’iper-protezione genera ansia nei bambini. Dovete renderli capaci di affrontare le loro paure.

La paura di andare in una scuola in cui non conoscono nessuno, la paura di non essere bravi a calcio, la paura di fare domande in classe, la paura di stare due giorni senza di voi, perché parteciperanno ad un’escursione, etc.

Dovete permettere che sviluppino strategie personali per affrontare questi timori. Quando lo faranno e risolveranno le loro paure, si sentiranno fieri di se stessi.

2) Utilizzate messaggi positivi

Congratulatevi con i vostri figli per tutto ciò che fanno in modo corretto e, soprattutto, evitate di punirli o di criticarli quando fanno male qualcosa.

I rimproveri particolarmente brutali o le parole di disprezzo come “sei un incapace” creano un alto livello di ansia nei bambini. I messaggi negativi danno luogo ad atteggiamenti tendenti alla fuga, perciò la cosa migliore è sollecitare, incoraggiare e sostenere.

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3) Capite cos’è importante per i vostri figli

Spesso sottovalutiamo cose che per i nostri bambini sono importanti e che noi nemmeno vediamo a causa della mancanza di tempo.

Se per vostro figlio è importante che gli diciate che vi piace il suo disegno o che siete contenti per il bel voto che ha preso in classe, dategli retta e ascoltatelo sempre. Se vede che non lo apprezzate, in lui nascerà dell’incertezza che, a sua volta, produrrà ansia.

4) Parlate insieme di tutti i loro timori

Scoprite cosa fa paura ai vostri figli, per quanto si tratti di una causa apparentemente insignificante. Hanno paura del buio? Non vogliono andare a scuola da soli? Hanno paura di non riuscire bene nella verifica in classe?

Parlate con loro di tutti i timori che hanno e fatelo con un atteggiamento comprensivo e attento. Poi, presentate loro una soluzione positiva carica di incoraggiamento; ricordate loro che ce la faranno sempre, qualsiasi sia l’obiettivo che si pongono, e che potranno sempre contare sul vostro appoggio.

I migliori guerrieri non sono quelli che risultano sempre vittoriosi, ma quelli che sanno vincere le loro paure e crescere grazie alle piccole battaglie quotidiane.

Immagini per gentile concessione di Jimmy Yoon, Claudia Tremblay