I legami nella coppia e l’autoconservazione

20 Settembre 2019
Sapevate che i costi psicologici del rifiuto aumentano man mano che i legami nella coppia creano un maggiore avvicinamento e una maggiore interdipendenza.

Correre il rischio di legarsi emotivamente a un’altra persona ci rende vulnerabili al dolore di un possibile rifiuto. Ciononostante, quando amiamo, di solito troviamo la motivazione sufficiente per correre questo rischio. Senza volerlo, riponiamo nell’altro la nostra fiducia. In tal senso, i costi psicologici del rifiuto aumentano man mano che i legami nella coppia creano un maggiore avvicinamento e una maggiore interdipendenza.

Pensiamo che il dolore emotivo che deriva da un rifiuto possa essere molto grande. Una sofferenza che diventa ancora più intensa quando c’è una dipendenza di mezzo; ecco perché molte persone vogliono difendere a tutti i costi la propria indipendenza in un contesto di coppia. D’altra parte, abbiamo bisogno di instaurare rapporti soddisfacenti, che soddisfino i nostri bisogni di connessione/relazione.

I legami nella coppia: diventare vulnerabili

In qualunque relazione mostriamo aspetti di noi stessi che non ci piacciono. Momenti in cui i nostri dubbi e le nostre insicurezze prendono forma. All’interno di una relazione sana, le dimostrazioni di vulnerabilità, di fragilità o di imperfezione tendono a rafforzare la fiducia.

In un certo senso, questo modo di “denudarci” rappresenta il nostro proiettarci sulla realtà, senza indossare maschere. Ma questo aumenta anche la sofferenza che un possibile rifiuto può provocare.

Interconnessione di coppia

Se crediamo che il nostro partner ci supporterà, ci esponiamo al rischio di non ricevere questo supporto e al conseguente dolore che ne deriva. È il dilemma esistenziale dell’interdipendenza. I più basilari comportamenti messi in atto per stabilire legami soddisfacenti e intimi aumentano il rischio di soffrire per un rifiuto.

Attivazione del sistema di regolazione del rischio

Disponiamo di un sistema che regola il rischio di dolore causato da un rifiuto. Sentirci valorizzati e supportati dal partner ci conduce a ricercare una maggiore connessione all’interno dei nostri legami nella coppia.

In caso contrario, pensare che esista un’altra probabilità di rifiuto aumenterà il bisogno di protezione. Questo sistema di regolazione agisce essenzialmente su tre piani o regole di contingenza:

  • Regole di valutazione: misurano il livello di accettazione del nostro partner e il suo livello di impegno con noi. Lo fanno attraverso situazioni di dipendenza. Quando ci sentiamo dipendenti dall’altro, quest’ultimo può reagire pensando ai nostri bisogni oppure no.
  • Regole di segnalazione: ci indicano come ci fa sentire che il nostro compagno ci supporti o ci respinga. Lo fanno sulla base di sentimenti di gratificazione o di sentimenti offensivi, che derivano dal sostegno o dal rifiuto. Vale a dire, sentimenti di vittoria o di sconfitta, associati al nostro livello di autostima.
  • Regole di regolazione della dipendenza: una volta valutato quanto precedentemente indicato, ci predispongono a dimostrarci più o meno vulnerabili e agiscono sui legami nella coppia.

Dipendenza, dilemmi e relazioni interpersonali

I legami nella coppia, in quanto relazione romantica, generano situazioni di dipendenza. Le azioni di un membro della coppia spesso limitano o amplificano le capacità dell’altro. Nascono conflitti di interesse e si richiedono impegni e sacrifici.

Sally e Harry sono alla ricerca di un film da vedere insieme. Sally crede che un film di azione sarebbe l’ideale per distrarsi dalle sue preoccupazioni lavorative. Il film d’autore che vuole vedere Harry, invece, non farebbe altro che aumentare le sue preoccupazioni. Sally sta mettendo nelle mani di Harry il proprio benessere psicologico e corre il rischio che Harry non voglia fare questo sacrificio per lei, che non soddisfi i suoi bisogni.

-Sandra L. Murray-

Questo è un piccolo esempio di come ogni giorno affidiamo il nostro benessere psicologico nelle mani del nostro partner. Sono questi piccoli dettagli ad attivare il nostro sistema di regolazione del rischio dinnanzi al dolore causato dal rifiuto.

Si tratta degli “aspetti mondani” che ci offrono il metro di giudizio sul valore che il partner dà alla nostra persona. Inoltre, ci serviranno da punto di riferimento per modulare il livello di dipendenza emotiva che manterremo in futuro.

I legami nella coppia: interdipendenza dei partner

La dipendenza mina le capacità relazionali del partner e le rende schiave dei bisogni dell’altra persona. Si tratta, insomma, dell’elemento che attiva la minaccia di rifiuto in una relazione romantica. I legami di coppia dipendono dalla percezione, minore o maggiore, che al partner non importi molto dei nostri bisogni.

Quando ci sentiamo poco valorizzati dal nostro partner, il limite di attivazione del sistema di regolazione è molto basso: si attiva al minimo segnale. In questo caso, una volta attivatosi, diamo la priorità all’autoconservazione.

Al contrario, quando ci sentiamo valorizzati dal partner, la regolazione del rischio si attiverà a un livello più alto. Se per un qualche motivo dovesse attivarsi, cercheremo la connessione e nuovi modi per avvicinarsi al nostro partner, anziché ricercare l’autoconservazione.

Abbracciare il partner

Vale per l’uno e per l’altro

Entrambi i membri della coppia attivano questo sistema di regolazione. Ogni coppia, durante l’evolversi della relazione, prende decisioni di autoconservazione (dipendenza decrescente) o di promozione dei legami nella coppia (dipendenza crescente).

Tutti abbiamo bisogno di questo sistema che ci faccia sentire razionalmente sicuri in un contesto in cui siamo sempre vulnerabili. Le nostre relazioni sentimentali e le esperienze di interdipendenza influiscono significativamente sulle qualità che crediamo di possedere.

Sentirsi rifiutati fa male, non solo perché è frustrante per il nostro desiderio di sentirci considerati, ma anche per il suo messaggio simbolico. Ci dice che la nostra connessione con il partner, o con qualunque altro tipo di compagno, ha un futuro incerto.

Se a causa di esperienze precedenti diamo la priorità all’autoconservazione più che alla vicinanza al partner, non faremo altro che piantare i semi nel giardino dei nostri timori.

Tra tutti i metodi di prevenzione, essere cauti in amore è forse quello più fatale per la vera felicità.

-Bertrand Russell-

I legami nella coppia: ansia e soddisfazioni

Diversi studi ci dicono che le relazioni di coppia sono quelle potenzialmente più soddisfacenti per i nostri bisogni da adulti. Il dato curioso è che questi legami sono gli stessi che attivano maggiormente l’ansia di un possibile rifiuto.

Le ricerche della psicologa sociale Sandra L. Murray mettono in luce il fatto che per essere felici dobbiamo mettere da parte le preoccupazioni relative al rifiuto e rischiare una sostanziale dipendenza emotiva. Le sue conclusioni sono consultabili leggendo l’articolo Optimizing assurance: The risk regulation system in relationships, pubblicato dall’American Psychological Association (APA).

Ad ogni modo, ricordiamo che ci sono più probabilità di vivere una relazione soddisfacente quando diamo la priorità alla ricerca di connessione con il nostro partner, anziché minimizzare le probabilità di provare dolore a causa di un possibile rifiuto futuro.