I livelli di malvagità secondo Michael Stone

I 22 livelli di malvagità proposti da Michael Stone sono una categorizzazione che non viene formalmente utilizzata nella scienza forense. Tuttavia, si tratta di una delle classificazioni più complete al riguardo.
I livelli di malvagità secondo Michael Stone

Ultimo aggiornamento: 24 gennaio, 2021

I livelli di malvagità proposti da Michael Stone costituiscono una scala che mira a misurare il grado di cattiveria dei criminali. Questo strumento è al momento attuale di natura accademica, quindi non viene utilizzato nella scienza forense per la classificazione degli assassini.

In termini generali, una persona malvagia non prova compassione per la sofferenza di altri esseri umani, addirittura prova soddisfazione nel vedere o causare dolore agli altri. Ciò può manifestarsi in diversi gradi ed è per questo che esistono diversi livelli di malvagità.

Michael Stone è un dottore in psichiatria forense della Columbia University. Ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del comportamento degli assassini. I livelli di malvagità da lui indicati misurano il grado di psicopatia dei criminali. Per Stone, esistono 22 gradini in questa scala, che si dividono in tre gruppi, come vedremo nelle righe che seguono.

“Sia ben chiaro, dunque, che quanto è immorale non può mai essere utile, neppure quando si consegue ciò che si crede utile; è, difatti, dannoso persino lo stimare utile ciò che è immorale.”

-Cicerone-

 

Profilo di uomo e test di Hare sulla psicopatia.

Omicidio privo di malvagità

La prima categoria si separa dagli altri livelli di malvagità. Comprende le persone che ne uccidono un’altra per un motivo giustificato, ossia per legittima difesa. Si riscontra dunque indolenza di fronte alla vita di un altro, ma ciò è dovuto al prevalere del proprio istinto di sopravvivenza.

In questo primo livello non vi è malvagità nel senso stretto del termine. L’omicidio costituisce un mezzo di conservazione oppure viene commesso in maniera accidentale. Non vi è alcuna intenzione premeditata di danneggiare un’altra persona, ma prevale la forza delle circostanze.

Il primo gruppo dei livelli di malvagità

Nel primo gruppo dei livelli di malvagità si trovano le categorie che vanno dalla numero due alla sei. In questa classifica si trovano gli omicidi commessi per legittima difesa, ma nei quali viene inflitta sofferenza alla vittima. I livelli di malvagità in questo caso sono i seguenti:

  • Livello 2. Coloro che hanno commesso crimini passionali. Gli assassini di questo gruppo possono essere pericolosi, ma non presentano tratti psicopatici.
  • Livello 3. In questo livello vengono inclusi i complici di criminali pericolosi. Possono essere loro partner o amanti. Presentano tratti antisociali e personalità disorganizzate e impulsive.
  • Livello 4. Uccidono per legittima difesa, ma hanno fatto scaturire l’aggressione dalla quale hanno dovuto difendersi successivamente.
  • Livello 5. Uccidono in risposta ad abusi sessuali o per ottenere denaro se hanno una dipendenza. Non sono psicopatici e di solito provano rimorso.
  • Livello 6. Corrisponde all’omicidio impulsivo, senza che vi siano caratteristiche psicopatiche.

Il secondo gruppo: assassini con tratti psicopatici

Il secondo gruppo dei livelli di malvagità comprende individui che presentano tratti psicopatici, in assenza di un quadro completo di sadismo. Vanno dal gradino 7 al 16 e vengono solitamente associati ai crimini ingiustificati. I livelli di malvagità in questo caso sono i seguenti:

  • Livello 7. La motivazione dell’omicidio è un disturbo narcisista che porta a uccidere per gelosia, invidia, ecc.
  • Livello 8. Comprende i casi di ira repressa, in cui un trigger casuale attiva la furia criminale.
  • Livello 9. Il crimine è passionale, ma chi lo perpetra ha un disturbo.
  • Livello 10. È il livello degli assassini che uccidono per convenienza. Uccidono chiunque li “ostacoli”, senza rimorso.
  • Livello 11. Come il precedente, ma in questo caso vi è un quadro di psicopatia più complesso.
  • Livello 12. Comprende gli psicopatici che uccidono quando si sentono accerchiati o messi alle strette.
  • Livello 13. Psicopatici che uccidono ripetutamente per rabbia.
  • Livello 14. Psicopatici che premeditano un crimine.
  • Livello 15. Corrisponde ai serial killer che possono arrivare anche a uccidere chiunque durante uno scatto di rabbia.
  • Livello 16. Assassini multipli.

 

Uomo che cammina nella notte.

Il terzo gruppo dei livelli di malvagità: gli psicopatici comuni

Nel terzo gruppo dei livelli di crudeltà si trovano gli psicopatici comuni. Sono quelle persone che soddisfano tutti i criteri per essere definite “malvagie”, ovvero insensibili al dolore degli altri e antisociali in misura estrema. Includono i livelli dal 17 al 22:

  • Livello 17. Include gli assassini che uccidono chi hanno violentato, in modo che la vittima non li denunci.
  • Livello 18. Torturano le proprie vittime e poi le uccidono.
  • Livello 19. Cercano di incutere terrore nelle proprie vittime prima dell’omicidio e nell’intera comunità in seguito all’evento.
  • Livello 20. Criminali che amano profondamente la tortura, dopo della quale uccidono la vittima.
  • Livello 21. Sono torturatori per “piacere”, ma non è sempre dimostrato che in seguito uccidano le loro vittime.
  • Livello 22. I torturatori che prolungano al massimo la sofferenza prima di uccidere le proprie vittime.

Come è possibile constatare, i livelli di malvagità sono definiti dagli aspetti associati al desiderio di infliggere dolore agli altri e di goderne. Allo stesso modo, prendono in considerazione anche la motivazione che porta all’omicidio.

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  • Sevilla Valderas, B., & Sevilla Valderas, B. Psicoanalistas, psicólogos y psiquiatras hablan de la psicopatía y la maldad humana [Itzkowitz y Howell, 2020] Psychoanalysts, psychologists and psychiatrists discuss psychopathy and human evil [Itzkowitz and Howell, 2020].