Il gobbo di Notre Dame: la storia più oscura della Disney

· 2 giugno 2018

Il gobbo di Notre Dame (1996), anche se è un film per bambini, ha una trama oscura e difficile da digerire. Non ci riferiamo a un’oscurità allegra, come Nightmare before Christmas, né a una spaventosa come Taron e la pentola magica, uno dei più sconosciuti della Disney. No, l’oscurità de Il gobbo di Notre Dame non ha niente a che fare con tutto ciò, è diversa, reale e cruda. Forse è per questo che molti bambini degli anni ’90 non hanno saputo apprezzarla.

Il gobbo di Notre Dame non è un film sconosciuto, è stato pubblicizzato a sufficienza, ha ottenuto una buona critica e non pochi guadagni. I bambini, però, proprio per la loro età non hanno saputo apprezzarlo e forse è proprio questo il motivo per il quale non troviamo questo film tra i Top 10 Disney.

Non ha goduto di un grande gradimento tra i più piccoli e in molti casi è stato relegato nel dimenticatoio. D’altro canto, anche se non sono pochi i film Disney dalla trama oscura degna di essere analizzata, Il gobbo di Notre Dame si allontana dallo stereotipo Disney e ci presenta una storia carica di critica alla società e al potere, soprattutto a quello ecclesiastico.

Il film si basa sul romanzo di Victor Hugo Notre-Dame de Paris, pubblicato nel 1831, producendo il rifiuto dei seguaci dello scrittore francese, in quanto si aspettavano un’opera più cupa e più fedele all’originale. Tuttavia, come ci si poteva aspettare, la Disney ha addolcito un’opera che di dolce ha ben poco affinché i bambini non uscissero dal cinema spaventati. Nonostante ciò, il film è risultato troppo lugubre.

Quello della Disney non è l’unico adattamento del romanzo di Hugo, in quanto ne esistono altri più crudi e rivolti a un pubblico adulto, come Notre Dame (1939) o Notre-Dame de Paris (1956). Il gobbo di Notre Dame, in realtà, è un grande film d’animazione, dagli scenari affascinanti e un messaggio chesorprende e cattura.

Incoronazione del gobbo di Notre Dame

L’elemento ecclesiastico ne Il gobbo di Notre Dame

La differenza principale rispetto all’opera originale di Victor Hugo riguarda il personaggio del giudice Frollo. Nella versione originale, Frollo è l’Arcidiacono di Notre Dame, invece nella versione Disney è un giudice, fatto totalmente comprensibile visto che il film si dirige a un pubblico molto giovane.

L’immagine della Chiesa risulta notevolmente screditata in quanto Frollo è strettamente vincolato alla cattedrale, possiede una forte fede religiosa e, in certe occasioni, il suo abbigliamento si avvicina molto a quello ecclesiastico.

Frollo dovrebbe essere un uomo di legge, un personaggio giusto e rispettabile, invece è tutto il contrario. Sin dall’inizio possiamo notare la sua malvagità, la sua superbia e il suo disprezzo per i diversi. Frollo odia gli zingari, odia tutti quelli che non sono come lui; ma la vita gli gioca un brutto scherzo e finirà per sperimentare emozioni che non avrebbe mai pensato di poter provare.

Frollo comincia a ossessionarsi con la zingara Esmeralda, i sentimenti che prova nei suoi confronti non sono affatto sani. Esmeralda diventa per lui un oggetto prezioso e tentatore, l’incarnazione del male. Allo stesso tempo, appare in Frollo un desiderio malato che lo porterà a mettere in discussione la sua fede. Crede che il suo desiderio nei confronti di Esmeralda sia una specie di prova di Dio per fargli evitare il peccato, ma tale desiderio è talmente ossessivo che arriverà a bramare che la ragazza sia di sua proprietà o, in caso contrario, dovrà morire.

Questa ossessione irrazionale di Frollo sfocerà in uno dei momenti musicali più inquietanti di tutto l’universo Disney. Una canzone nella quale le connotazioni religiose si esprimono fin dall’inizio: cori ecclesiastici, un crocifisso gigantesco, l’abbigliamento di Frollo, ecc. Tutto ciò, visto da una prospettiva adulta, ci fa pensare che forse Frollo non è semplicemente un giudice, bensì un uomo di Chiesa.

Questo momento musicale è cruciale per approfondire un po’ di più il personaggio; non ci troviamo solo davanti a un giudice crudele e spietato che impone la sua legge condannando un gran numero di innocenti. Frollo è un personaggio oscuro che mette a disagio. Il suo desiderio irrazionale e ossessivo nei confronti di Esmeralda ci risulta quasi più spaventoso di qualsiasi altro elemento nel film. Ci viene presentato un cattivo che fa davvero paura, e dietro quella sua immagine di puritano e signore della legge, si nasconde un uomo dai dubbi principi morali.

La opera di Victor Hugo non mostra compassione, è spietata, mentre Il Gobbo di Notre Dame è una versione addolcita, più digeribile per il pubblico in generale e, naturalmente, meno polemica. Tuttavia, il personaggio di Frollo e, in special modo, la scena musicale che lo vede protagonista, può considerarsi un’assaggio dell’opera originale, una traccia di quella dura critica alla Chiesa e al suo discutibile potere.

Il gobbo di Notre Dame felice

La diversità ne Il gobbo di Notre dame

Oltre alla critica alla società e alla Chiesa, Il gobbo di Notre Dame è un inno alla diversità, all’accettazione. La bontà è qualcosa che prescinde dall’immagine, così, abbiamo un giudice crudele e un personaggio innocente e di buon cuore la cui apparenza risulta sgradevole alla maggioranza delle persone. Quasimodo non viene accettato a causa del suo aspetto; per questo motivo, l’unico giorno in cui trova il coraggio di uscire da Notre Dame è durante la Festa dei folli, una specie di carnevale dove si celebra il grottesco.

Il “travestimento” di Quasimodo genera ammirazione, ma quando la gente scopre che non si tratta di un travestimento, ma del suo vero aspetto, verrà additato come un mostro. Solo una persona mostrerà compassione per lui, Esmeralda, una giovane zingara che, a causa delle sue origini, viene anch’ella emarginata e perseguitata. Esmeralda è una vera guerriera, è l’unica che ha il coraggio di affrontare il giudice Frollo e di chiedere giustizia e uguaglianza per tutti.

Lo stesso Quasimodo, a causa della sua reclusione, si crede un mostro, Frollo lo ha reso fortemente insicuro. Non cercando nessun contatto con la società, Quasimodo è diventato amico dei con i gargoyles  della cattedrale, che rappresentano la coscienza. Esmeralda, insieme ai Gargoyles, riuscirà a far aprire gli occhi a Quasimodo e vedere la realtà. Anche il capitano Febo, un soldato che si opporrà al giudice Frollo e si unirà alla lotta per l’uguaglianza, avrà un ruolo importante nella storia.

Chi è il vero mostro a Notre Dame? Il film ci fa vedere la vera natura del mostro, un mostro camuffato che cammina tra di noi giorno dopo giorno e che gode del rispetto della società. In definitiva, Il gobbo di Notre Dame è un film la cui trama è più complessa e tenebrosa della maggioranza dei cartoni animati; tuttavia, è carico di valori profondi che lo rendono un’apologia della giustizia e dell’uguaglianza.

“La vita non è fatta per gli spettatori, se osservi e non fai nient’altro, tu osserverai la tua vita che passa senza di te.”

Gargoyle, Il gobbo di Notre Dame