Il mago, un racconto orientale fonte d’ispirazione

· 24 Aprile 2019
Giunsero, sudati e stanchi, al vicino villaggio, ma erano felici. Stavano per compiere la loro nobile missione.

Il mago è un racconto orientale che narra di tre brav’uomini che vivevano con le loro famiglie in una zona povera d’acqua. Ci fu un’estate così secca che l’acqua cominciò a scarseggiare in maniera preoccupante. E nessuno, nel villaggio, sapeva cosa fare.

I tre uomini erano ottimi amici e si aiutavano sempre l’uno con l’altro. Così, una notte decisero di incontrarsi per trovare insieme una soluzione. I tre giunsero alla conclusione che era necessario recarsi nel villaggio più vicino, che si trovava a quattro giorni di distanza, e comprare lì l’acqua necessaria.

“Colui che cerca la verità deve essere più umile della polvere.”

-Mahatma Gandhi

Comunicarono la decisione anche al resto degli abitanti del villaggio. E, nonostante, avessero tutti bisogno dell’acqua, nessuno di loro ebbe il coraggio di accompagnarli nel viaggio. Quindi, i tre partirono all’alba, con poco cibo, ma intenzionati a compiere la loro missione. Se non lo avessero fatto, avrebbero rischiato di morire tutti di sete. Dovettero, quindi, razionare per bene le provviste in modo da farle durare per tutta la traversata.

Continuate la lettura per scoprire come prosegue l’avvincente racconto de Il mago!

Acqua in abbondanza

L’antico e suggestivo racconto orientale narra che i tre uomini camminarono risolutamente per quattro giorni, riposando a malapena. Giunsero, sudati e stanchi, al vicino villaggio, ma erano felici. Stavano per completare la loro nobile missione.

Fontana con acqua che scorre

Gli abitanti del luogo offrirono loro cibo e alloggio per la notte. I tre amici gliene furono molto grati. Il giorno dopo riempirono con l’acqua fresca tutti i recipienti di terracotta che trasportavano sui muli. Gli animali riuscivano a malapena a sopportare tutto il peso. Gli abitanti del villaggio non vollero nemmeno farsi pagare per l’acqua. E i tre uomini provarono un’immensa gioia.

I paesani consigliarono loro di rimettersi in viaggio nel tardo pomeriggio. Il sole era molto forte in quei giorni e sarebbe stato troppo faticoso camminare sotto i suoi raggi. I tre uomini li ascoltarono e quello stesso pomeriggio si avviarono sulla via del ritorno a casa. Erano guidati dalle stelle e il cielo era molto chiaro.

Il momento saliente de Il mago

Poco prima del tramonto, gli uomini decisero di stendersi per riposare qualche ora, mentre il sole cocente cominciava a calare. Così fecero, e a metà pomeriggio si rimisero in marcia. Pensavano di essere già a metà strada ed erano entusiasti al pensiero dell’accoglienza che la loro gente avrebbe riservato loro.

Tuttavia, all’alba si accorsero di trovarsi in un luogo dove non erano mai stati prima. Cercarono di capire dove fossero, senza riuscirci. Si trovavano in una pianura che non conoscevano. Camminarono da una parte e dall’altra, senza riuscire a riconoscere il punto in cui si trovavano. Non si vedeva nessuno nelle vicinanze. Si erano persi e non sapevano come andare via da lì.

I tre uomini iniziarono a disperarsi e si fermarono a schiarirsi le idee. È così fecero fino a quando il sole cominciò a calare. Quindi, ripresero il cammino sulla strada che sentivano essere quella giusta. Tuttavia, si perdettero nuovamente. E così anche nei tre giorni successivi. Le scorte terminarono e più cercavano la via del ritorno, più sembravano allontanarsi da tutto.

Una soluzione inaspettata

Mentre scendevano da una montagna, improvvisamente si trovarono davanti a un albero secco, dal quale pendeva un frutto. Era un piccolo frutto e i tre si affrettarono a coglierlo. Non sapevano però come condividerlo, dato che non ce n’era abbastanza per tutti. Mentre se ne stavano lì a cercare una soluzione, videro arrivare un pastore con delle pecore. Era un uomo anziano e sembrava amichevole.

Mela rossa nel racconto il mago

L’uomo li salutò. Vedendoli così provati, chiese loro cosa fosse successo e gli raccontarono tutto. Il vecchio confessò loro di essere un mago e che poteva aiutarli a risolvere il loro problema. Ma ciascuno doveva proporre una soluzione che permettesse a tutti e tre di godere del frutto. Solo se gli avessero dato una soluzione corretta, che onorasse la loro amicizia, li avrebbe aiutati.

Come narra il racconto, il primo uomo disse al mago: “Se hai davvero dei poteri magici, fai apparire più cibo”. Il mago lo rimproverò. Nessuna soluzione può arrivare per via della magia. Il secondo uomo disse allora: “Rendi il frutto più grande in modo che possa soddisfare tutti”. Il mago rimproverò anche lui. Le vere soluzioni non possono arrivare cambiando l’esterno, bensì l’interno.

Fu allora che il terzo uomo disse: “Rendici tutti più piccoli, in modo che il frutto sia alla nostra portata”. Il mago si sentì soddisfatto. “Quando ci troviamo in gravi difficoltà”, disse, “la soluzione è sempre quella di renderci più piccoli, più umili. Quindi l’uomo fece due passi e scomparve. Le pecore rimasero lì, come regalo per i tre nobili uomini. Una forte tempesta cominciò ad abbattersi e quando terminò, i tre amici si accorsero di essere vicini al loro villaggio.