Il passato non ha potere sul presente

· 24 maggio 2016

Nella realtà il passato non esiste: esso vive solo nella nostra mente, nella nostra memoria. Se lo evochiamo consapevolmente, colpisce le nostre emozioni, nel bene o nel male. L’influenza che il passato ha su di noi dipende dal valore, dal significato e dall’importanza che noi gli diamo.

Quante volte tendiamo a dare la colpa al passato per ciò che proviamo adesso? Questa tendenza denota una mancanza di responsabilità che ci si ritorce contro, impedendoci di prendere il controllo sul nostro presente e costringendoci a rimanere ancorati ad una realtà che non esiste più, che purtroppo non possiamo più modificare.

È come sbattere la testa contro la parete. Più forte è la convinzione che il passato sarebbe dovuto essere diverso, più ci fa male.

Cambiare punto di vista: accettare il passato

Ognuno di noi è libero di scegliere fra vivere il resto della sua vita come un disgraziato oppure godersi il tempo che gli rimane e vivere la vita. Non si tratta altro che di una scelta personale da effettuare nel presente: non ha nulla a che vedere con la nostra vita passata.

Vi siete mai accorti che ognuno di noi ha una visione della realtà del tutto personale? Esistono persone che nonostante abbiano dovuto affrontare fatti terribili, hanno deciso di godersi la vita e il presente. Eppure, a parità di condizioni, altri scelgono di rimanere tutta la vita nella loro condizione di vittime, isolandosi, arrabbiandosi contro il loro destino, incapaci di concentrarsi su qualcosa che non sia il loro passato.

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La differenza tra questi due tipi di persone, come è ovvio, è la prospettiva da cui guardano i fatti accaduti. I primi hanno accettato quel passato senza permettergli di influenzare il loro presente; gli altri non hanno accettato i fatti avvenuti e continuano a crogiolarsi in essi, terminando per lasciarsi scappare tutto ciò che è la vita.

Se state leggendo questo, siete vivi

Se vi sentite identificati nelle persone che danno la colpa del loro malessere al proprio passato, che sia a causa dell’educazione ricevuta, per un incidente traumatico, per i maltrattamenti, gli abusi o le violenze subiti, ricordate sempre che ormai siete usciti dal tunnel, che adesso siete vivi.

È vero che la fortuna non sempre vi ha sorriso e che sarebbe stato meglio se le cose fossero andate diversamente, ma ormai è successo e non potete fare nulla al riguardo. Ogni lamentela, pianto o arrabbiatura è improduttiva, non perdete così il vostro tempo!

Ragionate sul fatto che è questo il momento in cui siete vivi, in cui uscire per strada, conoscere persone, ballare, mantenere conversazioni interessanti, prendervi cura di un animale, scrivere un libro…e tutte le altre cose meravigliose che la vita ha in serbo per voi.

Sul serio, non rassegnatevi, la vita è lì che vi aspetta. Si tratta solo di accettare il vostro passato, abbracciarlo e dirgli: “È finita, dico addio al tuo ricordo! Mi godrò il mio amico, il presente!”

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Incolpare non serve a niente

Ci preoccupiamo costantemente di trovare qualcuno a cui attribuire la colpa di ciò che ci è successo in passato. Diamo la colpa a noi stessi, ad altre persone, ai nostri genitori, alla cultura… Ma pensateci: perché lo facciamo?

Non credete che quando le cose non hanno soluzione o non abbiamo il controllo su di esse, sia meglio lasciar perdere? Il continuo bisogno di cercare colpevoli ci porta a perdere occasioni rimuginando sul passato, privandoci del tempo o della voglia di prendere le redini del presente.

Basta dare la colpa a chiunque, è inutile e non è funzionale. Quello che conta davvero è cambiare il meccanismo, essere grati per esserne usciti, per essere vivi ed essere diventati persone più forti. Da adesso in poi, scegliete di godervi il presente come è giusto che sia e di non sprecare un minuto di più sul vostro passato. Avete il coraggio di provarci?