Impariamo ad amarci prima di amare gli altri

· 22 agosto 2015

“Mi dispiace, ma non sei la mia felicità. Non, non lo sei e per questo mi libero. Mi vieto di mettere la mia vita emotiva nelle tue mani. Se tu fossi la mia felicità, la tua assenza sarebbe la mia fine e vivrei costantemente sul filo del rasoio. Non voglio “appropriarmi” di te, non sono così, non mi interessa.

Il mio benessere e la mia realizzazione personale dipendono da me, anche il resto ha influenza, certo, ma il processo interiore che si sviluppa dentro di me non verrà da fuori, non sarà prestato. È questione di estetica. Non voglio solamente migliorare, ma voglio farlo con l’ispirazione dell’artista, come un’opera di cui poi essere soddisfatti.

Che pesante farsi carico delle opinioni altrui! Un compito difficile, per non dire impossibile! Preferisco respirare da sola, camminare senza stampelle ed essere come sono. Non voglio appartenerti né che tu mi appartenga. Camminiamo insieme, se ci va, ma non diventiamo “l’uno per l’altra”, per favore.

Il benessere psicologico o l’intento di essere felici richiede un compromesso personale e non trasferibile. Non è qualcosa che ci viene regalato, che si può comprare o che si possiede per legge: non è trasferibile. E dato che non sono in vendita, e mi auguro che nemmeno tu lo sia, abbiamo l’opportunità di essere liberi.

Tu non definisci la mia esistenza né io la tua, altrimenti non potremmo vivere l’uno senza l’altra. Tu non sei la mia felicità, fortunatamente, e io non sono la tua padrona o signora. La migliore relazione che possiamo avere è quella di non appartenerci. Chi non possiede l’altro lo rispetta e questo è bellezza, tenerezza e distacco”.

Testo adattato di Walter Riso

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La migliore relazione che possiamo avere è quella di non appartenerci. Questo è essere ed esistere. Voglio trovarmi con te, ma in un altro punto emotivo. Non voglio che siamo l’uno dell’altro, né l’amore della nostra vita. Non voglio aver bisogno di te, voglio preferirti.

Non voglio amarti ciecamente, non voglio chiudere gli occhi. Voglio aprirli e vedere due individui completi, diversi e non dipendenti l’uno dall’altro, che vivono la loro passione, condividono momenti insieme e collaborano nella vita.

Diventiamo individui completi

Quando divento un essere completo, che non ha bisogno di altro per sopravvivere, di sicuro incontrerò qualcuno altrettanto completo con cui condividere quello che ciascuno di noi ha da condividere. Questo è, di fatto, il senso della coppia. Non la salvezza, ma l’incontro. O, meglio, gli incontri. Io con te. Tu con me. Io con me. Tu con te. Noi, con il mondo.

Jorge Bucay

Non voglio che ci trasformiamo né che abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Voglio dimenticare “le due metà della mela”. Tu puoi essere un’arancia, un limone o un melone. Puoi essere quello che vuoi, non sarò io a chiederti di cambiare. L’importante è che rotoliamo insieme.

Non serve che rotoliamo sempre insieme. A volte l’amore finisce, non voglio spremere il tuo succo fino all’ultima goccia. Se vuoi prendere il sole, prendi il sole. Se vuoi disfarti della tua pelle, fallo. Non c’è nient’altro da dire.

Ecco perché non siamo uno, siamo due. Non siamo nemmeno l’uno per l’altra, è meglio di no. Io sono per me e tu sei per te.

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Tutti abbiamo l’amore della vita

Molte persone vivono in funzione di sé, connesse solo al loro pensiero e senza avere idea di ciò che realmente provano. In questo modo è molto difficile consegnarsi all’amore. Per amare, è fondamentale osare e guardarsi dentro.

Jorge Bucay

Tutti abbiamo l’amore della vita: noi stessi. Solamente quando ci ameremo senza restrizioni, senza insicurezze e senza complessi, riusciremo a fare lo stesso con un’altra persona.

Se per stare con te devo rinunciare alla mia persona, le cose non funzioneranno. La gente si lamenta di non essere amata, la realtà è che non sa amare.

Viviamo nel desiderio di sopperire alle nostre mancanze e non ci rendiamo conto che il vero amore è quello che proviamo per noi stessi. Per questo, non voglio che ci idealizziamo, il nostro amore non ci salverà, non risolverà i nostri problemi e non ci offrirà stabilità emotiva.

Nessuno può amare al posto tuo, né crescere, sorridere o respirare al posto tuo. Solo tu hai il potere di salvarti e di creare un amore sano, questa è l’unica cosa al mondo che conta.

Immagine tratta da “La Mecanica del Cuore”, di Mathias Malzieu.