Come influenza l’ordine di nascita la personalità dei fratelli?

· 1 ottobre 2015

Immaginate per un momento di essere sul punto di partire per un viaggio con i vostri fratelli, tutti ormai adulti. Con quale fra queste situazioni vi identificate maggiormente?

Il viaggio lo state pianificando voi da settimane, in tutti i suoi minimi dettagli: riserva dell’hotel, affitto macchina, ristoranti… Avete tenuto conto dei vostri fratelli durante tutto il processo e avete trovato un tempo e una dimensione per disconnettere emotivamente.

Avete passato gli ultimi giorni a organizzare le cose precipitosamente, ritoccando gli ultimi preparativi e lasciando la casa preparata in previsione dei giorni in cui sarete assenti.

L’idea del viaggio familiare vi sembra divertentissima! Non avete organizzato nulla, vi basta godervi l’esperienza, divertirvi e passare dei bei momenti tra fratelli. Vi rincuora il fatto che il vostro fratello maggiore abbia pensato a tutto e voi non avete dovuto muovere un dito.

La situazione numero uno vi suona familiare? Sicuramente siete il più grande dei fratelli.

Se la seconda corrisponde alla vostra persona e vi sentite identificati in essa, probabilmente siete il figlio di mezzo.

Se invece l’ultima fa al caso vostro, di sicuro siete il piccolo della famiglia.

Perché l’ordine di nascita è importante?

Molti investigatori affermano che l’ordine in cui si nasce all’interno di un nucleo familiare sia tanto importante quanto il genere e i geni. Ciò ci lascia con l’eterno dubbio relativo alla differenza tra metodi educativi e “natura delle persone”.

All’interno di una famiglia non esistono due figli che abbiano gli stessi genitori. Perché? I genitori si comportano in maniera diversa con ciascuno dei loro figli, poiché ognuno di essi assume un ruolo diverso. Il ruolo di un fratello può essere quello di prendersi cura degli altri, un altro potrebbe invece essere il trionfatore.

Tre tipi di personalità tra fratelli

Il figlio maggiore è programmato per l’eccellenza e i risultati, il figlio di mezzo cresce per essere comprensivo e conciliatore, il più piccolo andrà alla ricerca di attenzioni. Il risultato fa sì che l’ordine in cui nascono i figli sia una variabile non trascurabile per il successivo sviluppo della personalità.

I tre tipi di personalità sono i seguenti:

– Il maggiore: il trionfatore. I figli maggiori tendono ad avere più cose in comune con altri ragazzi anch’essi figli maggiori che con i propri fratelli e sorelle. Essendo nati per primi, hanno avuto un maggior controllo sui loro genitori, e hanno goduto di maggiori attenzioni.

Di solito sono persone molto responsabili, di cui ci si può fidare, e sanno sempre come comportarsi. Sono diligenti verso loro stessi e le relazioni interpersonali, e si possono considerare una versione in miniatura dei loro genitori.

Se siete il figlio maggiore, di sicuro vi piace cercare l’approvazione degli altri e raggiungere grandi traguardi, semplicemente perché siete predisposti per questo.

I primogeniti si identificano in un percorso di studi e di lavoro orientato alla leadership; sono portati a dominare gli altri fratelli.

Un altro aspetto tipico di questa posizione all’interno della famiglia è che, quando arriva il bebè numero due, i primogeniti provano un senso di perdita. Perdere la posizione di esclusività e dover condividere le attenzioni con qualcun altro può fare male. Ma tutto quello che hanno appreso in precedenza servirà loro per riprendersi presto e con decisione.

Il figlio di mezzo: il pacifista. I fratelli nati in mezzo tendono ad essere di carattere comprensivo, cooperativo e condiscendente, anche se possono riflettere ogni tanto anche una tendenza alla competitività.

Hanno molto a cuore l’uguaglianza e lavoreranno all’interno della famiglia affinché ogni membro ottenga lo stesso e il giusto. Spesso hanno una cerchia ristretta di amici che considerano una parte addizionale della famiglia.

Ciò accade perché, in quanto figli di mezzo, ricevono minori attenzioni da parte della famiglia, attenzioni che recupereranno circondandosi di amici.

Maturano un po’ più tardi rispetto agli altri, ma alla fine riescono a intraprendere carriere di successo sfruttando al meglio le loro capacità di negoziazione, arrivando a guadagnarsi tutte le attenzioni di cui hanno bisogno.

Il figlio maggiore e quello di mezzo non saranno mai bravi nelle stesse cose. La personalità dei secondogeniti tende ad essere opposta rispetto a quella del fratello maggiore o minore. L’aspetto positivo è che le abilità sociali che hanno appreso durante anni di negoziazione nella struttura familiare potrebbero prepararli per un’eccellente carriera da imprenditori.

Il piccolo: l’anima della festa. Se siete il più piccolo in famiglia, i vostri genitori avranno già acquisito un livello sufficiente di fiducia nel proprio ruolo di progenitore, il che li renderà più indulgenti. Saranno dunque portati a non prestare attenzione ad ogni vostro singolo movimento, come avevano fatto invece per gli altri due figli.

Per questo motivo i più piccoli imparano a conquistarsi le attenzioni degli altri attraverso la loro simpatia e il loro charme.

Essendo più indipendenti rispetto agli altri, avranno maggiori libertà. Hanno molte caratteristiche in comune con il fratello maggiore, dato che entrambi gli estremi sono speciali. Trovano molto in fretta la loro posizione, e si sentono identificati in un loro luogo personale dove si sentono al sicuro.

Tendono a scegliere percorsi come quello di attore, commediante, direttore, scrittore, e altre carriere simili. Possono anche diventare buoni professori o medici. La flessibilità conferita loro dai genitori li rende liberi di fomentare la creatività personale.

Hanno meno responsabilità e, per questo motivo, le cercano nelle loro esperienze. Questa caratteristica l’ho potuta sperimentare io stessa con mio fratello piccolo, che faceva sembrare me la piccola di casa.

E chi non ha fratelli?

Il figlio unico. I figli unici crescono circondati da adulti, e sono più verbali e maturi. Questa condizione permette loro di guadagnare in intelligenza, superando con facilità qualsiasi altra caratteristica legata agli ordini di nascita.

Passare tanto tempo da soli li porta ad essere più ingegnosi, creativi e a credere nella propria indipendenza. Di solito hanno inoltre molto in comune con i loro genitori, ed è facile che li seguano nella scelta della carriera professionale.

Vi incitiamo ad osservare con attenzione i vostri fratelli alla prossima riunione di famiglia, per vedere se percepite o meno le caratteristiche di ogni posizione all’interno dell’ordine di nascita. Di sicuro vi scapperà un sorriso. E voi, siete il maggiore, quello di mezzo o il piccolo?