Come insegnare ai bambini a valorizzare quello che hanno?

· 23 settembre 2015

“Se non sei felice con ciò che desideri,
non lo sarai nemmeno con ciò che ti manca”

Se durante la nostra infanzia abbiamo sofferto per certe mancanze, è normale desiderare che i nostri figli non debbano soffrire per lo stesso motivo. E così, a volte commettiamo l’errore di fare loro troppi regali, “per non far mancare loro nulla”. Eppure, è importante aiutarli a capire la fugacità degli oggetti materiali, e il valore che ha tutto ciò che abbiamo, rispetto a ciò che desideriamo.

Può capitare di passare per un negozio, comprare un giocattolo stupendo, portarlo a casa pieni di entusiasmo (perché, ammettiamolo, noi genitori siamo più felici dei nostri stessi figli nel vedere la loro espressione sorpresa!) e che loro non diano la benché minima importanza al regalo.

Continuano concentrati su ciò che stavano facendo prima, probabilmente giocare con il cellulare o il computer oppure guardare la televisione. E questo in un primo momento può farci rimanere delusi. Può persino renderci tristi, perché abbiamo dovuto lavorare sodo per comprare loro quel giocattolo, che non hanno saputo valorizzare.

Certo, hanno una cameretta piena di giocattoli, di cui non usano nemmeno la metà, e quindi è difficile che prestino attenzione a qualcosa di nuovo o che si sentano grati per il nostro gesto. Sta a noi, in quanto adulti, insegnare loro a riconoscere i sacrifici e a far sì che si guadagnino ciò che ricevono.

Questo non significa che debbano lavorare sin da piccoli, ma che devono imparare che nella vita nulla piove dal cielo, e che per ottenere ciò che si desidera bisogna sempre fare degli sforzi. Forse vi sembrerà un’affermazione forte per un bambino delle elementari, ma se riusciremo a far interiorizzare questo concetto, staremo facendo loro un grande favore.

Spesso non ci rendiamo conto che i nostri figli stanno ricevendo di tutto senza prestare attenzione alla provenienza delle cose, senza essere coscienti di quanta fatica abbiamo fatto per guadagnare quei soldi, in che modo li abbiamo ottenuti, ecc.

E, anche se le nostre condizioni economiche sono buone, non dobbiamo abituarli ad avere tutto ciò che desiderano. Non sappiamo mai quali giri farà la vita, e se la nostra condizione economica sarà positiva anche in futuro. E quindi, come possiamo fare per far comprendere a un bambino che ci sono momenti in cui, per quanto si voglia, non si può comprare un giocattolo nuovo, un videogioco o un cellulare di ultima generazione?

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Insegnare ai figli a valorizzare ciò che hanno

Per far sì che i più piccoli si rendano conto del valore delle cose (non in termini di denaro, ma in termini di sforzo e di priorità, per esempio) e aiutarli a non diventare macchine che consumano e richiedono qualcosa di nuovo ogni giorno, è bene:

– Dare loro dei compiti in casa. A partire dai tre anni, il bambino può già partecipare a qualche lavoretto domestico e avere qualche responsabilità, per quanto piccolo. Naturalmente non inizieremo affidandogli il compito di sistemare le stoviglie o pulire le finestre, ma può, per esempio, portare i panni puliti fino alla sua cameretta.

Pian piano possiamo affidargli nuovi compiti, adeguati alle sue capacità. Ma attenzione: la cosa migliore per rafforzare questo comportamento positivo non sono le ricompense materiali, ma le parole positive e il riconoscimento sociale, per far sì che si sentano orgogliosi del loro lavoro.

– Non comprare loro tutto ciò che chiedono. Le pubblicità rivolte al pubblico infantile in televisione sono pensate apposta per generare nuovi desideri nei bambini. Di fatto, i giocattoli vengono presentati come meravigliosi strumenti per divertirsi. Se volete fare loro un regalo che corrisponde a uno dei suoi desideri, è meglio aspettare un po’ e non comprarlo subito quando ve lo chiede.

Prendetevi del tempo per pensarci su, verificate che sia qualcosa che vogliono davvero e non un capriccio dovuto al fatto che hanno visto quel giocattolo in TV poco prima o perché un compagno di classe ce l’ha. Non cercate di dimostrare loro il vostro affetto con i regali, ma fatelo come deve fare un buon genitore: dedicando loro tempo e amore.

– Stabilire un budget. Quando i bambini sono un po’ più grandi e riescono a capire che cosa sono i soldi e i prezzi, potete parlare con loro del costo di alcune delle cose che chiedono. Permettete loro di aiutarvi nell’amministrazione dei soldi e, se ne avete la possibilità (e se se la meritano!), potete dare loro una paghetta periodica per far sì che si abituino a gestire le loro proprie risorse limitate.

Infine, non cadete nell’errore di pensare “ai miei figli non mancherà mai nulla”, perché né i soldi né i regali compreranno la loro felicità e il loro amore. Ricordate che “dove c’è qualcosa di troppo, c’è qualcosa che manca. E ciò che avanza non può sostituire ciò che manca”.