Intelligenza pratica: in cosa consiste?

Cos'è l'intelligenza pratica e perché è utile? Come acquisirla? Rispondiamo a queste domande nelle righe che seguono.
Intelligenza pratica: in cosa consiste?

Ultimo aggiornamento: 13 marzo, 2021

Grazie a modelli come quello proposto dallo psicologo e ricercatore Gardner (Teoria delle Intelligenze Multiple), è ormai noto che l’intelligenza va ben oltre l’alto rendimento scolastico o essere bravi in matematica. Grazie a questi autori sappiamo che non esiste una sola intelligenza, bensì molti (almeno 9!). Oggi parleremo di una di queste: l’intelligenza pratica.

Il primo autore a parlare di intelligenza pratica è stato lo psicologo e ricercatore Robert J. Sternberg, con la sua teoria triarchica dell’intelligenza (1985).

Nel suo modello, Sternberg prevede anche altri due tipi di intelligenza: analitica e creativa, che stiamo per scoprire.

Ma cos’è l’intelligenza pratica? Ha a che vedere con la nostra capacità di adattamento? In che modo questi concetti sono correlati?

Il cervello e i suoi meccanismi.

Il modello triarchico di Sternberg

Lo psicologo americano Stenberg offre un modello che integra l’intelligenza e il pensiero in un dato contesto sociale e difende l’esistenza dei tre tipi di intelligenza menzionati.

Parliamo dell’intelligenza analitica (che usiamo in ambito accademico, per esempio), l’intelligenza creativa (che ci permette di risolvere problemi nuovi in contesti diversi) e l’intelligenza pratica (quella che utilizziamo nelle nostre vite per adattarci al contesto di appartenenza).

Questi tre tipi di intelligenza rientrano in tre sottogruppi di teorie che si completano a vicenda: componenziale, esperienziale e contestuale.

Così, il sottogruppo della teoria componenziale sembra corrispondere all’intelligenza analitica (associata alla capacità di captare e modificare le informazioni), quella esperienziale è associata all’intelligenza creativa (integrare nella mente le informazioni ottenute dall’esterno) e quella contestuale con l’intelligenza pratica.

In questo ultimo caso, ci riferiamo alla capacità di identificare e sfruttare le occasioni della vita per adattarsi a esse.

In cosa consiste l’intelligenza pratica?

Ma cos’è esattamente l’intelligenza pratica? Attraverso il suo modello, Sternber definì l’intelligenza pratica (o contestuale), come quella associata al comportamento e al modo in cui ci adattiamo al mondo reale.

Secondo lui, l’adattamento è il fenomeno che si verifica quando siamo in grado di adattarci alle esigenze del contesto, a ciò che ci circonda. Così, l’intelligenza pratica è quella che ci permette di adattarci all’ambiente di appartenenza, al contesto, alla vita in generale.

Grazie a questo, possiamo applicare le nostre conoscenze a diversi ambienti e contesti della vita di tutti i giorni, allo scopo di ottenere i risultati sperati.

E questo perché questo tipo di intelligenza va ben oltre il semplice adattamento al contesto e si estende persino all’impegno nei rapporti sociali.

In parole povere, l’intelligenza pratica potrebbe essere quella che ci aiuta a sapere cosa dire, a chi, in che modo e quando, allo scopo di raggiungere l’effetto migliore.

L’intelligenza pratica ci permette di leggere le situazioni nel modo corretto e di ottenere ciò che vogliamo.

-Robert J. Sternberg-

Orientamento all’azione

L’intelligenza pratica è orientata all’azione. La mettiamo in pratica dinnanzi a problemi complessi (ma anche a quelli semplici) della nostra vita di tutti i giorni.

Sono problemi del quotidiano, ben lontani dalla teoria e che ci chiedono di mettere in pratica il nostro sapere e le nostre conoscenze acquisite, di rinnovarci, provare, rischiare..

E la soluzione si trova proprio in questa applicazione di risorse e lezioni che abbiamo acquisito negli anni.

Intelligenza pratica, creativa e analitica

In base a quanto detto, possiamo affermare che si tratti di una tipologia di intelligenza innovativa, oltre che creativa, perché ci porta intrinsecamente a provare cose per ottenere risultati diversi (e auspicabili).

In questo senso, possiamo associare l’intelligenza pratica ad altri due tipi di intelligenza descritti da Sternberg: quella analitica (“su quali dettagli del problema devo concentrarmi?”) e quella creativa (“cosa posso provare di nuovo per trovare la soluzione?”).

Come si acquista intelligenza pratica?

Questo tipo di intelligenza si può acquisire e allenare nel corso degli anni, anche se possiamo acquisirla progressivamente con una moltitudine di esperienze che ci tocca vivere. A questo proposito il suo sviluppo è nettamente influenzato dal contesto in cui ci muoviamo da piccoli e anche man mano che cresciamo.

D’altra parte, le persone che ci circondano -che molto spesso sono punti di riferimento- influiscono molto anche sullo sviluppo della nostra intelligenza pratica.

Perché? Perché le persone tendono a imitare, a cercare modelli e se per esempio vediamo che qualcuno ha successo in qualcosa, tenderemo in futuro e imitarlo.

Donna con intelligenza pratica.

Applicazione dell’intelligenza pratica ed esempi

L’applicazione di questo tipo di intelligenza implica due elementi: la conoscenza e l’azione. Comporta l’applicazione dell’intelligenza a contesti di vita quotidiana e ciò che ci richiede.

Molti esempi di intelligenza pratica possono essere trovati nella vita quotidiana: ad esempio, quando pensiamo a come uscire da un vagone del treno pieno di gente, quando scegliamo la strada più breve per andare a lavoro se non abbiamo abbastanza tempo, quando cerchiamo aiuto se ci sentiamo male per strada, ecc.

Gli esempi sono tanti e così la loro complessità può variare. Tuttavia, hanno tutti un elemento in comune: l’efficacia di questo tipo di intelligenza per uscire con grazia da certe situazioni, problemi o esperienze.

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  • Garnham, A. y Oakhill, J. (1996) Manual de Psicología del Pensamiento. Ed. Paidós.
  • Jiménez Rey, E. M., & Perichinsky, G. (2008). La teoría triárquica de la inteligencia de sternberg aplicada a la creación de programas. In X Workshop de Investigadores en Ciencias de la Computación.