Intossicazione da caffeina: come avviene?

· 15 settembre 2018

Intossicazione da caffeina? Proprio così! La caffeina è presente in natura nelle foglie e nei semi di molte piante. Può anche essere prodotta artificialmente per essere aggiunta a bevande e alimenti. È considerata una sostanza stimolante perché è in grado di attivare il sistema nervoso centrale e aumentare il livello di allerta.

Si trova nel tè, nel caffè, nelle bevande energizzanti, in alcuni analgesici e farmaci da banco. Ha un sapore molto amaro, che viene solitamente camuffato grazie a una buona quantità di edulcoranti.

Il suo effetto di solito è simile a un’iniezione di energia e un miglioramento dell’umore, entrambi di carattere passeggero. Alcuni di noi, invece, tollerano meno questa “scarica” e preferiscono evitarne il consumo.

Sappiamo tutti che la caffeina aumenta lo stato di allerta mentale, nel bene e nel male. Il segreto sta nella moderazione. Alte dosi di questa sostanza possono provocare ansia, nausea, mal di testa e nervosismo. Interferisce anche con i cicli del sonno e può arrivare a scompensare il nostro ritmo biologico. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sull‘intossicazione da caffeina.

La caffeina può causare dipendenza

Si stima la caffeina è innocua se assunta in quantità moderate. Gli esperti considerano dose moderata per un adulto tra i 200 e i 300 mg al giorno. Un espresso ne contiene circa 80 mg, una tazza di tè circa 50-60, una lattina di Coca Cola circa 40.

Tazzina di caffè

Tuttavia, già il consumo di 100 mg giornalieri di questa sostanza sarebbe in grado di produrre dipendenza. Questo significa che possiamo sperimentare sintomi da astinenza (come stanchezza, irritabilità e mal di testa) se smettiamo di consumarla.

La caffeina è presente in molte bevande, alimenti, farmaci e integratori. La troviamo in caffè, tè, bevande a base di cola ed energizzanti, cioccolato, analgesici da banco, farmaci contro il raffreddore, integratori per perdere peso e per gli sportivi.

Viene sempre più spesso aggiunta agli integratori vitaminici e ad alcuni alimenti, come i gelati e i dolci. Più dell’85% dei bambini e degli adulti consuma caffeina abitualmente. In questo senso, molti di noi mostrano sintomi compatibili con un consumo eccessivo, compresi intolleranza e astinenza.

Intossicazione da caffeina

L’intossicazione da caffeina è caratterizzata da dipendenza e da una serie di sintomi che possono insorgere dai 15 ai 30 minuti dopo l’ingestione e permanere per alcune ore.

I sintomi possono essere fisici o psichici: agitazione, nervosismo, eccitazione, insonnia, rossore al viso, eccessiva diuresi e disturbi gastrointestinali. Sono avvertiti soprattutto dalle categorie più vulnerabili, come bambini, anziani o persone non abituate al consumo di tale sostanza.

Con livelli superiori ai 1000 mg di caffeina al giorno è possibile andare incontro a spasmi muscolari, sconnessione di pensiero e parola, tachicardia o aritmia cardiaca, periodi di infaticabilità, agitazione psicomotoria e alterazioni sensoriali come ronzio nelle orecchie o lampi di luce.

L’intossicazione da caffeina potrebbe anche non verificarsi nonostante un’elevata assunzione, e ciò si deve allo sviluppo della tolleranza. Per poterla diagnosticare, i segni e i sintomi devono causare un livello di disagio clinicamente significativo o un deterioramento delle funzioni sociali, lavorative o di altre importanti aree di funzionamento.

Inoltre, i segni e i sintomi sviluppati non sono attribuibili a un’altra condizione medica, disturbo mentale o intossicazione da altra sostanza. Queste sono le condizioni riportate dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5).

Donna con intossicazione da caffeina

La moderazione è fondamentale

Come sempre, il segreto sta nella moderazione. Sebbene alte dosi di caffeina possano aumentare la frequenza cardiaca, è anche vero che piccole dosi possono addirittura fare bene al cuore.

Non è invece ancora accertato se il consumo eccessivo di caffeina può causare mal di testa.

Come si sviluppa un’intossicazione da caffeina?

La caffeina ha un’emivita nel corpo di circa 4-6 ore. I sintomi dell’intossicazione di solito si risolvono in pochi giorni, senza conseguenze a lungo termine.

Dosi massicce di caffeina, invece, (sopra i 5 – 10 grammi) possono richiedere cure mediche immediate o perfino essere letali. Con l’età, la reazione alla caffeina tende a essere sempre più forte.

Dolore allo stomaco

È stata riscontrata intossicazione anche nei giovani spesso abituati al consumo di prodotti ad alto contenuto di caffeina, comprese le bevande energetiche.

Sono particolarmente a rischio i bambini e gli adolescenti per una serie di  fattori tra cui basso peso, tolleranza nulla e scarsa conoscenza degli effetti farmacologici della caffeina. Gli effetti più comuni sono insonnia e iperattività.

Il potere della caffeina non deve essere mai sottovalutato. Le conseguenze sociali di un abuso possono essere uno scarso rendimento a scuola o al lavoro, difficoltà a regolare le emozioni o mancato rispetto dei doveri.