L’ira e l’odio sono emozioni che sconfiggono

25 aprile 2016 in Emozioni 14 Condivisi

C’era una volta un bambino costantemente di cattivo umore, che provava soltanto odio e litigava sempre con i suoi compagni di scuola. Un giorno il padre gli propose di piantare un chiodo sulla porta della sua stanza ogni volta che avesse avuto una discussione con un compagno. Il bambino appese alla porta molti chiodi, ma poiché gli era molto difficile farlo, smise di discutere con i suoi compagni.

Il padre gli consigliò di staccare un chiodo per ogni giorno in cui non si fosse arrabbiato, e così fece. Fu allora che il padre gli mostrò i segni che ciascun chiodo aveva lasciato sulla porta, dicendogli: non dimenticare mai che la rabbia e l’odio lasciano segni profondi nel nostro cuore.   

L’ira e l’odio come problema

L’ira e l’odio provati dall’uomo possono essere la reazione irritata o rabbiosa di fronte all’indignazione del vedere vulnerati i propri diritti. Tutti siamo stati indignati nella nostra vita a causa di un evento ingiusto accaduto intorno a noi (un politico che ha agito in modo fraudolento, una donna che è stata maltrattata), ma l’indignazione di fronte alle ingiustizie è degna di rispetto.

Tuttavia, il problema si pone quando l’ira e l’odio sono utilizzati come tappabuchi per le nostre paure, per qualcosa che abbiamo fatto male. In questi casi, quando l’indignazione perde la prerogativa di reazione di fronte a fatti ingiusti, si converte in una semplice manifestazione dell’ego, nella dimostrazione dell’incapacità di controllare e gestire correttamente le nostre emozioni.

donna-di-profilo

La rabbia e le sue cause

Secondo Raymond Novaco, esperto di rabbia nell’ambito della psicologia, l’ira è un’emozione dalle importanti funzioni comunicative, poiché consente di esprimere le nostre emozioni negative. Tuttavia, essa viene spesso confusa con l’aggressione, ossia il comportamento. Il limite tra l’una e l’altra è spesso complesso.

Novaco sostiene l’esistenza di quattro tipologie fondamentali di provocazione causa della nostra indignazione:

  • La frustrazione o l’impossibilità di soddisfare un bisogno o un desiderio possono generare in noi sentimenti d’ira, come di fronte ad un brutto voto d’esame o quando una persona non si presenta ad un appuntamento.
  • Gli eventi irritanti, come la presenza di rumori al piano di sopra che ci impediscono di dormire o una chiave persa o scomparsa, possono anch’essi portare a provare una sensazione di rabbia.
  • Le provocazioni verbali o non verbali prese sul personale, il commento sarcastico di un amico, una macchina che ci supera a gran velocità e suona il clacson, sono tutti fenomeni che possono farci arrabbiare.
  • Ulteriori cause di ira possono essere una mancata punizione o un’ingiustizia – come una critica fuori luogo nei nostri confronti –, così come un evento ingiusto come la morte violenta di qualcuno.

Sintomi e conseguenze dell’ira e dell’odio

Dietro l’odio e la rabbia, si possono celare una bassa autostima, l’insicurezza, l’immaturità affettiva, l’egocentrismo, l’impazienza, una scarsa tolleranza o la frustrazione. Secondo lo psicologo Bernabé Tierno, dietro ad un’ira fuori controllo e fuori misura, si trova sempre un bambino – un essere immaturo e irriflessivo – frustrato e timoroso il quale, per liberarsi della sua paura, per risollevare se stesso e per combattere ciò che è contro di lui, sfrutta l’indignazione, la furia e la violenza distruttiva.

Non cambia che si tratti di un adolescente di 16 anni o di un adulto di 50 o 70, le sue paure lo porteranno a comportarsi come un bambino di 3 anni, capriccioso e pauroso, che si arrabbia perché qualcuno gli ha sottratto un giocattolo. L’ira è la corazza con cui l’uomo si protegge di fronte all’incapacità di realizzare i propri sogni.

L’ira e l’odio possono portare l’individuo che le prova a subire conseguenze come la tendenza ad intrattenere relazioni superficiali o basate sul dominio dell’altro, l’obbedienza, la colpa e il rimorso, la solitudine, la mancanza di empatia verso gli altri, la convinzione di essere gli unici portatori di verità.

coppia che si da le spalle a distanza

Come reagire di fronte ad una persona iraconda

Quando l’ira e l’odio di un’altra persona avrà voi come obiettivo, la cosa migliore da fare è prenderne le distanze. Quando ciò non è possibile, sarà opportuno prendere alcune misure per evitare che i sentimenti di quella persona si accaniscano su di voi:

  • Non consentitele di attaccarvi quando vuole.
  • Non perdete tempo a contraddirla.
  • Ricordate che siete voi la persona forte, il debole è colui che grida.
  • Se la situazione vi sta sfuggendo dalle mani, evitatela. Tornate per un momento di riflessione comune quando l’altro si sia calmato.

Guarda anche