Siamo istanti pieni di casualità

· 21 dicembre 2015

La nostra società è in gran parte strutturata su valori che prediligono il materialismo, la logica e l’obiettività. È come se in qualche modo, desiderassimo tenere sotto stretto controllo ogni aspetto della nostra vita per trarne il massimo beneficio in ogni momento.

In realtà, la vita di tutti i giorni non si regge su questi concetti. L’essere umano deve adattarsi anche alle cose imprevedibili, al fatto che non sempre raggiunge ciò che desidera o che non sempre può controllare il prossimo.

L’essere umano ha paura dell’imprevedibilità e di ciò che non può controllare. Teme la sensazione di vuoto e teme anche per la sua libertà, come se, in fondo, avesse paura di se stesso.

Credere nella casualità non è qualcosa che tutti accettano facilmente. È un modo di perdere il controllo delle cose e lasciare che sia il caso e il caos a governare la vita di tutti i giorni.

Ma non c’è motivo di essere così estremisti. Si tratta di avere una mentalità aperta, di essere flessibili e di capire che molte cose della vita sfuggono al nostro controllo e che questa perdita del dominio può generare ansia o paura in tante persone.

A volte, come negarlo, un po’ accecati dall’egoismo, ci chiediamo “perché queste cose capitano tutte a me?”. Ci lamentiamo e ci comportiamo da vittime invece di affrontare la situazione in altro modo.

Invece di chiederci perché ci è successo questo o quello, dovremmo chiederci se ha uno scopo e quindi trarne una buona lezione e una buona riflessione.

Accettare il caos, la casualità e l’imprevedibilità

Foresta

Siamo consapevoli del fatto che spesso non è facile accettare che l’imprevisto possa rompere l’equilibrio che abbiamo faticato a raggiungere. Ci sforziamo, ad esempio, di tirar fuori il meglio di noi nel lavoro, ma all’improvviso l’azienda fallisce e anche la nostra stabilità.

Chiederci perché ci succedono le cose brutte è come un lamento lanciato controvento: aumenta la disperazione. Dobbiamo focalizzare le nostre risorse personali per modificare, in qualche modo, il ritmo e la direzione della nostra esistenza.

Quello che ci capita, bello e brutto, può essere il risultato della casualità, non lo conosciamo, ma quello che dobbiamo avere ben chiaro è che succede per permetterci di imparare qualcosa di noi stessi.

Siamo sicuri che conoscete almeno una persona ossessionata dal controllo di ogni aspetto della sua esistenza. Non solo della sua vita, anche di quella degli altri.

Sono personalità che esigono molto da se stesse e non si permettono di sbagliare, di trascurare qualcosa, non accettano l’imprevisto e per loro la casualità è fonte di incertezze di cui non ci si deve fidare.

Di solito preferiscono contesti molto strutturati, che si articolano su regole, in cui ogni persona ha un ruolo fisso (il ruolo di buon padre, di brava moglie, di figlio obbediente, di amici leali, etc).

Chi sviluppa un’ossessione per le cose prevedibili teme la casualità e gli imprevisti, cioè i momenti in cui la vita ci mette alla prova per farci entrare in contatto con noi stessi e conoscerci meglio.

La vita è fatti di istanti pieni di meravigliosa casualità

La vita è fatta di attimi, di frammenti orlati di istanti emozionanti, ma anche di brandelli dai profumi sgradevoli pieni di tristezza. Tuttavia, ogni aspetto della vita merita di essere vissuto. Sono tutti momenti che ci tolgono il respiro per definire le persone che siamo ora.

Non rifiutate nessun istante del vostro passato, non bruciatelo. Riciclatelo per renderlo un altro pezzetto del vostro essere, un puzzle perfetto dove ci sono chiaroscuri, dove ogni pietra contribuisce a creare una parete per permettervi di vivere di nuovo e di aprirvi alla casualità che il destino desidera offrirvi.

Di solito si dice che la vita è un caos ordinato che tutti crediamo di capire. In realtà, procediamo per tentativi, come bambini che vogliono sperimentare ogni cosa, ma che non vogliono uscire troppo feriti dall’esperienza.

Ragazza-bicicletta

Ora viene da chiedersi, in che modo possiamo beneficiare dell’imprevisto e della casualità nella nostra vita di tutti i giorni? Di fatto, molte persone si lamentano del fatto “che non succede mai nulla” e che “le cose belle ed emozionanti capitano solo agli altri”.

Riflettete qualche minuto su queste idee:

– Se nella vita di tutti i giorni siete tra quelle persone che pensano che la felicità non capiti spesso nella loro vita, ma che, pur stando così le cose, sia meglio non desiderare nient’altro altrimenti arriva il peggio, state annullando completamente la magia della casualità.

Quello in cui credete dà forma ai vostri pensieri e i vostri pensieri determinano i vostri comportamenti e i vostri comportamenti influenzano la realtà in cui vivete. Che ne dite di accendere la scintilla e di cambiare qualche vostro pensiero?

– Il semplice fatto di credere che meritate qualcosa migliore è già un passo avanti verso il cambiamento.

Se mettete da parte i pensieri che vi limitano, gli atteggiamenti negativi o disfattisti, la vostra mente sarà aperta a qualsiasi stimoli.

La casualità si nasconde in mille angoli, in centinaia di istanti, in mille sguardi di cui uno, primo o poi, potrebbe incrociare il vostro. Perché no?

Non opponetevi alle circostanze in cui vi trovate e osservate la vita dal vetro dell’apprendimento senza valutare le cose come molto belle o molto brutte. Tutto della vita va vissuto, sono tutti istanti che hanno il loro sottile significato.