La bontà delle persone sta nei piccoli dettagli

· 3 dicembre 2015

I piccoli dettagli sono la base di una vita intera. C’è chi non li percepisce, persone che non sono in grado di riconoscere lo sforzo che fanno gli altri per facilitare la loro vita, per illuminare i giorni bui e per sciogliere i nodi dove ci sono solo matasse aggrovigliate.

Le persone buone non girano con manifesti pubblicitari e non sono nemmeno abituate a parlare troppo di sé, anzi, fanno l’errore di trascurarsi e di pensare più alle necessità degli altri, ma non se ne rendono conto. Essenzialmente, la loro filosofia di vita è “fare di tutto per gli altri”.

Solitamente si dice che le persone buone sono quelle che ci regalano la vera felicità. Invece, quelle più complicate, le doppie facce, che ci fanno sempre preoccupare, ci offrono esperienza. Che ci crediate o meno, entrambe queste tipologie di persone sono indispensabili nella vita.

Quante persone buone ci sono nella vostra vita? Il caso ha voluto che facessero parte della vostra vita e che vi arricchissero con le loro parole e la loro profonda umiltà, totalmente estranea all’egoismo.

C’è di più. Anche voi potete essere tra quelle persone abituate a “portare la luce nella vita degli altri”, quelle che desiderano al di sopra di tutto la felicità dei loro cari, preoccupandosi dei più piccoli dettagli in ogni situazione, quelle che vogliono vedere il sorriso sul volto delle persone che amano, senza pretendere nulla in cambio. Perché è la vostra natura, il vostro modo di vedere e vivere la vita.

I grandi cuori si riconoscono grazie ai piccoli dettagli

Cuore

Forse è da tanto che non ricevete quelle piccole attenzioni che rallegrano il cuore. Tuttavia, è possibile che quando meno ve lo aspettiate, qualcuno vi sorprenda facendovi un favore o preoccupandosi per voi in modo tanto sincero da lasciarvi stupiti.

A volte la bontà umana ci lascia senza parole. Non possiamo far altro che emozionarci di fronte alle azioni di persone anonime che senza avere le ali sulla schiena usano la loro polvere di fata e portano la felicità nella nostra vita.

Si dice che il miglior omaggio da fare alle persone buone sia imitarle. Sarete d’accordo con noi riguardo al fatto che non tutti sono in grado di farlo, non tutti sanno essere buoni. Quindi, la vera domanda è: le persone nascono buone o lo diventano?

  • Molti esperti nel campo delle neuroscienze difendono la tendenza innata dell’essere umano alla bontà, sarebbe qualcosa di radicato a livello biologico, esaltato dalla psicologia positiva.
  • Le esperienze e gli insegnamenti dell’infanzia, il contesto sociale ed educativo, le esperienze successive possono influenzare costantemente questa tendenza naturale.
  • Lo stesso atto di dare, di offrire, di aiutare dovrebbe essere già in sé un atto in grado di dare felicità ed equilibrio interiore. Tuttavia, non sono molte le persone che arrivano ad acquisire questa capacità.

L’arte della bontà come esercizio di empatia

Le persone buone non sono nemmeno consapevoli della loro capacità di provare empatia verso i loro simili. Sentono il dolore altrui e lo interiorizzano come proprio, per questo cercano ogni giorno di raggiungere un equilibrio esteriore per sentirsi bene con se stesse.

La loro bontà è altruista e non chiede nulla in cambio. Per loro il tempo non conta, le loro priorità passano in secondo piano e non esistono distanze e ancora meno esigenze o rimproveri.

Padre-figlio

Il dono della bontà: sono i dettagli ad essere importanti

Chi nasce con un cuore umile conosce molto bene la grandezza che si nasconde dietro ai dettagli. Sa che un gesto, una carezza, qualche parola di conforto o semplicemente il fatto di ascoltare fanno molto di più rispetto a qualsiasi bene materiale.

Non accumulate cose, non attaccatevi ai beni materiali. Circondatevi di persone buone che rendano magico il vostro mondo e se non le doveste incontrare, diventate voi stessi persone buone.

Le persone buone possono anche stancarsi di esserlo

In effetti, se durante la vostra vita avete messo in pratica la meravigliosa arte di aprire il vostro cuore agli altri, di preoccuparvi di fare ogni giorno del vostro meglio, è possibile che siate arrivati ad un punto limite. Magari non è ancora arrivato, ma arriverà, perché anche se le persone buone non vogliono nulla in cambio, bisogna comunque riconoscere quello che fanno. Il motivo?

  • Chi non viene riconosciuto non è valorizzato.
  • Chi non è valorizzato sprofonda nell’abisso della “non esistenza.
  • A volte gli altri possono abituarsi alle vostre buone azioni, le danno per scontate e i favori diventano poi pretese.
  • Chi non vede valorizzati i propri sforzi, finirà per non riuscire più a dare nulla di sé. E non avrà importanza che sia forte o bello, perché anche le persone buone possono stancarsi di esserlo.

Non permettete che questo accada. Prendetevi cura delle persone buone che avete accanto come se fossero un tesoro prezioso. E prendetevi cura di voi, senza aver paura di mettere dei limiti e senza commettere l’errore di pensare che dire di no o “basta” metta fine alla vostra nobiltà d’animo.

Donna-con-elefante

Immagini per gentile concessione di Lucy Cambell, Aidan Heune e Marion K.