Sono la donna della mia vita oltre che della tua

· 4 gennaio 2016

Siamo solo di passaggio in una vita effimera che vale la pena vivere con la massima intensità. Perché vivere schiavi delle volontà e dei capricci altrui? Quasi senza rendercene conto, i nostri giorni arriveranno alla fine e non saremo riusciti ad essere noi stessi.

È chiaro che fare parte della vita affettiva di qualcuno implica una grande responsabilità. In un modo o nell’altro, si sviluppa l’attaccamento, il bisogno della vicinanza, dell’affetto e della reciprocità. C’è da dire che finché questi attaccamenti sono salutari e concedono alle persone coinvolte nel rapporto i propri spazi, allora tutto andrà bene.

Tutti dovremmo essere padroni delle nostre vite, capitani del nostro destino, a volte così volubile e capriccioso. Se ci ancoriamo all’esistenza di qualcuno in modo totale, senza tenere conto delle nostre necessità, volontà o desideri, non saremo mai persone complete.

Sappiamo tutti che in un certo modo queste parole sono facili da dire e molto complicate da mettere in pratica. Perché… Come non amare qualcuno completamente, fino alla parte più piccola del nostro essere?

È inevitabile. Vale però la pena ricordare che, pur amando con una tale intensità, non dovremmo mai perdere la nostra identità, la nostra autostima. Non dobbiamo permettere che la nostra vita e il controllo che abbiamo di essa si indeboliscano come il fumo che esce da una finestra aperta.

Quando perdiamo il controllo della nostra vita

Donna

Amare, che lo vogliamo o meno, significa anche aver bisogno. Abbiamo bisogno di condividere la vita con la persona che amiamo, abbiamo bisogno di un impegno, di stabilità, di progetti per il futuro e di sentirci corrisposti.

Amare significa aver bisogno, ma in modo sano. Cerchiamo reciprocità, crescita, affetto e valorizzazione. L’amore che diventa necessario e poi dipendente è quello più pericoloso. Dobbiamo amare completamente, evitando però di mettere la nostra felicità nelle mani degli altri.

Vi è mai capitato qualche volta? Vi siete mai sentiti dipendenti da qualcuno fino al punto di perdere i vostri schemi, la vostra stessa integrità? Queste sono senza dubbio le relazioni più distruttive.

È possibile anche che siate rimasti sorpresi dal titolo di questo articolo: “Sono la donna della mia vita oltre che della tua”. Ovviamente il messaggio può e deve essere applicato ad entrambi i generi, sia a uomini sia a donne. Tuttavia, sono quasi sempre le donne quelle che tendono a dare se stesse completamente senza aspettarsi nulla in cambio. Sono le donne che, in media, soffrono di più la disuguaglianza affettiva e di potere nei rapporti amorosi.

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Vediamo ora quali sono i motivi per cui di solito accade questo:

  • Trovano soddisfazione e si sentono realizzate dando qualsiasi cosa per la persona amata. Nessuno sa amare a metà, ma spesso le donne offrono più di quanto dovrebbero. Posticipano progetti personali e lavorativi perché la loro priorità è il partner e i suoi progetti. Fino a che, alla fine, capiscono tutto quello che si sono lasciate scappare.
  • In molte occasioni e quasi senza rendersene conto, si può finire in rapporti molto poco equilibrati. Si sviluppa una manipolazione emotiva da parte del partner e le donne faticano ad uscire da questo tunnel. L’amore diventa sofferenza e la sofferenza compromette l’autostima.
  • L’amore, senza rendersene conto, spesso sfocia nella dipendenza da parte di entrambe le persone coinvolte nel rapporto. Tuttavia, può capitare che una delle due persone in realtà, più che amore, cerchi altre dimensioni: colmare vuoti, necessità di sentirsi valorizzati, colmare carenze affettive, evitare la solitudine in qualunque modo, etc.

Bisogna fare molta attenzione a questi aspetti.

La mia vita e la tua: due sentieri che si incrociano e si rispettano

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Nessuno viene al mondo conoscendo ogni aspetto delle relazioni affettive. Chi non ha mai commesso un errore è perché non si è concesso l’opportunità di imparare. Chi non si è sentito deluso, è perché ancora non sa quello di cui ha bisogno.

La vita è un lungo sentiero pieno di lezioni da imparare e l’amore, molto spesso, è il maestro più severo. Bisogna conservare tutto quello che abbiamo imparato, abbandonare chi ci ha ferito e non riservargli un posto nel nostro cuore. Non lo merita e ci riempirà di tristezza.

– Siate le donne che avete sempre voluto essere, non è mai tardi per raggiungere questo obiettivo, non è mai troppo tardi per prendere il treno su cui avreste sempre voluto salire.

Siate le donne della vostra vita e aprite la porta solo a chi merita di far parte della vostra avventura personale: chi vi arricchisce, chi vi dona luce e non oscurità, chi vi valorizza e vi permette di crescere come persone.

– Siate le donne che si concedono di ridere ogni giorno, piene di speranza e non di timori. Camminate sul vostro sentiero personale con sicurezza, lasciando che si incroci con ciò che il destino ha deciso di donarvi.

Immagini per gentile concessione di Claudia Trembay e David Renshaw.