La lettera che Gandhi scrisse a Hitler

· 15 settembre 2015

Chi davvero sa di cosa parla, non ha motivo di alzare la voce.

Leonardo Da Vinci

È davvero sorprendente che Gandhi abbia potuto scrivere una lettera a Hitler iniziando con “Caro amico” e concludendo con “A sua disposizione. Un amico sincero”.

Gandhi inviò questa lettera a Hitler nel 1939, proprio quando una nuova guerra minacciava di sconvolgere la pace dell’Europa. Sembra che la lettera non arrivò mai a Hitler, ma si tratta di un testo importantissimo che rivela la personalità di una delle figure più ammirevoli della storia, che ha avuto e continua ad avere una grande influenza.

La sua intelligenza, caratterizzata da un modo particolare di vedere il mondo e la vita, attraverso la comprensione, l’umiltà e la capacità di vincere mille battaglie senza intraprendere nessuna guerra, è fondamentale per comprendere questo personaggio. Un’abilità mentale che è un chiaro esempio dell’Intelligenza Interpersonale descritta da Gadner nella sua teoria delle intelligenze multiple.

Caro amico,

alcuni amici mi hanno chiesto con insistenza di scriverle una lettera per il bene dell’umanità. Io ho resistito alla richiesta, a causa della sensazione che qualunque lettera da parte mia sarebbe stata interpretata come un atto di impertinenza. Tuttavia, qualcosa mi spinge a fare lo stesso un tentativo, qualunque valore esso possa avere.

È evidente che Lei oggi è l’unica persona al mondo che possa scongiurare una guerra che potrebbe riportare l’umanità ad uno stato selvaggio. È disposto a pagare questo prezzo per raggiungere il suo obiettivo, qualunque valore questo obiettivo possa avere per Lei? Ascolterà l’appello di uno che ha deliberatamente rinnegato il metodo della guerra, non senza considerevoli risultati?

In ogni caso le anticipo le mie scuse se in qualche modo ho sbagliato decidendo di scriverle.

A sua disposizione.

Un amico sincero

M. K. Gandhi

Seguendo il filo di questa lettera rivelatrice, è interessante dire che ricevette molte critiche dall’opinione pubblica per il tono troppo sottomesso utilizzato da Gandhi. Gandhi, però, non la pensava allo stesso modo, perché “urlare non serve a nulla per farsi capire”. Lo dimostrò ampiamente con la Marcia del Sale e tutte le manifestazioni che ha guidato durante l’arco della sua vita.

Gandhi avrebbe mandato una seconda lettera a Hitler, il 24 dicembre 1940, chiedendogli di interrompere la guerra. Attualmente, le due lettere si trovano a Mani Bhavan, a Mumbai, dove il “ribelle pacifista” visse per quasi 20 anni. Mani Bhavan è un semplice museo che ci invita a conoscere più a fondo la figura di Gandhi.

Così, la storia dell’umanità ci offre migliaia di esempi di come i nostri pensieri, la nostra capacità intellettiva ed emotiva per affrontare il mondo diano come risultato le migliori azioni dell’essere umano e anche le più grandi atrocità.

Quali altri esempi della storia possiamo ricordare per il nostro oggi, per il nostro presente? E quanta storia dovremmo insegnare a scuola e ai nostri politici perché il mondo sia migliore, almeno un po’?

Il fatto è che la psicologia è dappertutto. Nell’arte, nella storia, nel modo in cui salutiamo il nostro vicino quando lo incontriamo fuori dalla porta di casa o nel modo in cui ci rivolgiamo alla persona che in fila al supermercato è davanti a noi e ha un sacco di prodotti o quando guidiamo per strada e c’è tanto traffico.

Per concludere questa riflessione, vi lasciamo altri esempi della storia che ben illustrano il modo in cui “la mente governa il mondo” e può tirar fuori il meglio e il peggio degli esseri umani:

  • La democrazia ad Atene nel 460 a.C. Uno dei primi importanti traguardi della storia. Un concetto, quello di democrazia, che rivoluzionerà e cambierà il modo di vedere la società. Il potere non è più esclusivo di una sola persona, ma è della società. In questo modo, tutti possono essere più felici nella vita quotidiana con un sistema legislativo giusto non solo per alcuni, ma per l’intera comunità.
  • L’invenzione della stampa nel 1450. Un passaggio importante per capire che l’educazione e la cultura devono essere accessibili a tutti. L’educazione è l’arma più potente per trasformare positivamente il mondo.
  • Le donne ottengono il diritto al voto nel 1893 in Nuova Zelanda. Poco a poco, le donne conquistano i loro diritti anche in altre nazioni. La donna può dare molto alla società.
  • Gli Stati Uniti sganciano la bomba atomica nel 1945. Un esempio di barbarie umana.

Secondo voi, cari lettori, quali altri eventi o personaggi storici sono esempi importanti che potrebbero migliorare le relazioni tra gli uomini?