La perfezione nel rapporto di coppia

Sono in molti a cercare la perfezione nel rapporto di coppia. È un atteggiamento idealista che implica un alto grado di intolleranza e scarse risorse emotive per gestire le differenze, le contraddizioni e i conflitti.
La perfezione nel rapporto di coppia

Ultimo aggiornamento: 13 marzo, 2021

La perfezione nel rapporto di coppia è un ideale condiviso da molti, ma anche la fonte di tante frustrazioni a livello emotivo. D’altronde, l’ideale è qualcosa che afferisce al mondo delle idee e non alla vita reale.

Parlare di perfezione nel rapporto di coppia, o in un qualsiasi ambito della vita, implica ignorare la natura delle relazioni e dell’essere umano. Siamo fatti di contraddizioni, difficoltà e conflitti. Non potrebbe essere altrimenti, dato che non siamo programmati per agire come macchine che, a loro volta, non sono perfette.

Purtroppo, l’amore romantico induce a idealizzare un rapporto, ma c’è anche chi non ne vede alcun significato. Da un lato, troviamo chi desidera la perfezione nella relazione; dall’altro, chi pensa che l’amore sia solo un’invenzione sciocca e si comporta in accordo con tale prospettiva cinica.

“La perfezione è triste e noiosa. Stanca troppo presto”.

-Joaquín Blanco-

Coppia su un prato.

L’ideale di perfezione nel rapporto di coppia

Il desiderio di perfezione nasce da un’angoscia non riconosciuta. che deriva dal voler tenere tutto sotto controllo, dal fatto che il partner non risponde ai nostri ideali o dal pensare che sia un problema, un ostacolo inutile.

In breve, tale perfezionismo nasce dall’intolleranza verso l’incertezza e la contraddizione. L’aspetto più difficile, in tal senso, è che noi esseri umani siamo proprio così: infinitamente anomali e contraddittori. Non ci adattiamo mai del tutto né agiamo in modo totalmente coerente.

Questo ideale di perfezione dà forma a una fantasia rivelatrice: creare il partner ideale. Potrebbe sembrare sciocco, ma questo desiderio alberga già nella nostra cultura e ci sforziamo di avverarlo. In un futuro non troppo lontano, chiunque di noi potrà “commissionare” il partner dei sogni in un laboratorio informatico.

Eterni bambini?

Tendiamo a considerare profondamente egocentriche le persone che cercano la perfezione in amore e, per la stessa ragione, estremamente fragili nel gestire i conflitti. In fin dei conti, sono adulti-bambini che pretendono di piegare la realtà ai loro desideri. Ed è per questo motivo che definiscono “perfetto” ciò che corrisponde alle loro aspettative e “imperfetto” il contrario.

Il bambino, per via della sua scarsa maturità, non riesce pienamente a comprendere che esiste un mondo intero oltre se stesso. Che esiste l’alterità, ovvero “l’altro”, “il diverso” e che esso è altrettanto rispettabile quanto il suo. Jean Piaget, nei suoi studi sullo sviluppo morale, sosteneva che la maturazione intellettuale ed emotiva si dice compiuta proprio quando ciò è stato compreso.

La scoperta del fatto che non siamo perfetti e che non devono esserlo nemmeno gli altri, implica la rinuncia all’ideale di completezza o di felicità eterna con i quali terminano le fiabe. Non si vive mai felici e contenti e questo, in realtà, è qualcosa di sano. Giacché è proprio attraverso le difficoltà e le contraddizioni che evolviamo e cresciamo.

Coppia che si volta le spalle.

Perfezione e frustrazione

La perfezione nel rapporto di coppia presuppone di trovare qualcuno che possieda tutti i requisiti necessari a evitare contraddizioni o frustrazioni e che, fondamentalmente, non faccia altro che donarci felicità. A tal proposito, abbiamo una storia che descrive perfettamente la situazione.

Si narra di un uomo che intraprese un lungo viaggio alla ricerca della compagna perfetta e che dopo pochi anni fece ritorno a casa da solo. Gli amici gli chiesero cosa fosse successo. L’uomo rispose che in un paese lontano effettivamente trovò una donna quasi perfetta: era bella e spirituale, ma non sapeva vivere nel mondo terreno, pertanto la scartò.

In un altro luogo incontrò una donna altrettanto spirituale, ma anche abile nelle cose mondane, ma non era bella, pertanto la scartò. Alla fine si imbatté in una donna che sembrava possedere tutti quanti i requisiti; era la donna perfetta. “E perché non ti sei sposato?”, gli chiesero. “Era anche lei ossessionata dalla ricerca dell’uomo perfetto”, rispose.

Investire sul mondo degli ideali porta solo alla frustrazione. L’amore di coppia, come ogni altra forma d’amore, diventa qualcosa di meraviglioso quando amiamo e veniamo amati nonostante le imperfezioni. È questa la vera magia.

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  • Carter, S., & Sokol, J. (2000). Del amor al compromiso. Urano.