La psicologia del calcio e le sue caratteristiche

01 agosto, 2020
In ogni sport che si rispetti vengono messe in campo diverse strategie e in ognuna di esse entrano in gioco diversi aspetti. Oggi ci concentreremo su quelli che definiscono la psicologia del calcio.
 

La pratica di qualsiasi sport mette in campo diversi aspetti psicologici, quali la concentrazione, la memoria, la coordinazione e il buon umore. Questi elementi, per quanto necessari in qualunque attività fisica, diventano particolarmente complessi negli sport di squadra. Per questo motivo, nelle righe che seguiranno ci concentreremo sulla psicologia del calcio, con la consapevolezza che gli elementi che metteremo in evidenza sono riscontrabili in molti altri sport di squadra.

Per iniziare dalle basi: cos’è la psicologia dello sport? Potremmo dire che è quel cassetto che racchiude tutti gli aspetti psicologici che influenzano le pratiche sportive. Tali fattori, oltretutto, sono strettamente relazionati al rendimento e al modo in cui affrontiamo, nell’ambito della gara, gli ostacoli che le circostanze ci pongono davanti, ma anche gli avversari o noi stessi.

Il rapporto tra l’allenatore e lo sportivo

Uno degli aspetti più importanti della psicologia del calcio è il rapporto esistente tra l’allenatore e lo sportivo. In questo senso, l’allenatore è una figura di grande importanza perché il bene della squadra prevalga sulle esigenze del singolo.

Sarà questi a definire le strategie da attuare, che stabilirà i programmi di allenamento e che, in certi casi, risolverà i conflitti. Di conseguenza, il suo lavoro va ben oltre la preparazione tattica. La sua figura è così importante che il suo intervento può rendere molto più forte una squadra (in caso di successo) o molto più debole (in una fase sfortunata).

 

Per quanto riguarda i rapporti che possono esistere tra allenatore e atleta, questi possono basarsi su un approccio positivo o su un approccio negativo.

Allenatore e psicoligia del calcio

Approccio positivo

Quando il rapporto tra le due figure è positivo, per l’allenatore è più facile incoraggiare tutti i comportamenti degli sportivi in sintonia con la squadra e quelli che puntano al raggiungimento dell’obiettivo. Le critiche costruttive e il supporto morale sono elementi che fanno parte di questo rapporto. 

Approccio negativo

D’altra parte, possiamo anche riscontrare un rapporto negativo tra l’allenatore e l’atleta. Questo si verifica, ad esempio, quando l’allenatore cerca di correggere gli errori dei suoi giocatori mediante l’uso di critiche non costruttive o punizioni. Probabilmente queste dinamiche relazionali finiranno per minare la fiducia dell’atleta: pur comprendendo a fondo gli obiettivi preposti, l’allenatore potrebbe non rappresentare più la figura di supporto per il raggiungimento di questi.

Al di là dei due tipi di rapporto, ci sono diversi fattori fondamentali che danno molte spiegazioni sull’influenza positiva (quando ben applicata) o negativa (quando applicata male) che può entrare in gioco nella psicologia dello sport:

 
  • Il comportamento dell’allenatore: in primo luogo, viene spontaneo pensare che il modo in cui l’allenatore tratta i suoi giocatori sia un aspetto fondamentale affinché essi affrontano un’adeguata crescita sportiva.
  • La percezione di questo comportamento da parte dell’intera squadra.
  • L’esperienza sportiva dell’allenatore: oltre al modo in cui l’allenatore tratterà la squadra, le sue conoscenze dello sport e la sua capacità di pianificare le diverse tappe che porteranno all’obiettivo prefissato aumenteranno o diminuiranno le probabilità di successo.

Aspetti da tenere a mente nella psicologia del calcio

Nel quadro della psicologia del calcio, vi sono una serie di aspetti da tenere in considerazione, che hanno implicazioni psicologiche rilevanti:

  • La motivazione. In primo luogo, sarà molto importante che i calciatori siano motivati e desiderosi di raggiungere i propri obiettivi, sia per un tornaconto personale che per quello di tutta la squadra. Tale motivazione può ruotare intorno alla personalità di ogni sportivo, alla situazione che si trova ad affrontare in diversi momenti o in un mix di entrambe.
  • Fiducia in se stessi. La fiducia è un altro aspetto di grande importanza affinché un calciatore -e quindi tutta la squadra- raggiunga i suoi obiettivi. Attraverso la fiducia in se stessi, gli atleti potranno incoraggiare le proprie emozioni positive, calmare lo stress, migliorare la propria concentrazione e affrontare al meglio le strategie di squadra.
 
  • Concentrazione. Potremmo dire che il successo di questo punto dipende dalla fiducia in se stessi. La concentrazione sarà un elemento fondamentale in una partita di calcio, così come lo è durante gli allenamenti. Una squadra concentrata potrà seguire le strategie dell’allenatore in modo più efficiente.

La motivazione, la fiducia in se stessi e la concentrazione sono alcuni degli aspetti più importanti su cui si fonda la psicologia del calcio.

Riflessioni conclusive sulla psicologia del calcio

Giocatore di calcio

L’attenzione è uno degli aspetti più importanti nel calcio. In fondo è il gioco a rendere positivo o negativo il ruolo di un giocatore in un momento specifico. Così, la sua capacità di leggere il gioco dipenderà in buona misura da quanta attenzione ci mette.

Quelli messi in evidenza sono solo alcuni dei punti sui quali la psicologia dello sport può apportare vantaggi a una squadra, a un dirigente sportivo o a un allenatore, quando lo scopo è raggiungere determinati obiettivi. Quel che è certo è che lo sport, il gioco fisico e la tattica differiscono sempre meno, al punto che aspetti come la psicologia finiscono molto spesso per determinare il lato verso cui pende l’ago della bilancia.

 

Galeano, Eduardo (2010)., El fútbol a sol y sombra. Disponible en: https://books.google.es/books?hl=es&lr=&id=EfLSzwS1EwEC&oi=fnd&pg=PA1&dq=f%C3%BAtbol&ots=OyUppm2D3E&sig=oOKIqb2S30akmPPcCmh4-tb2HgY&redir_esc=y#v=onepage&q=f%C3%BAtbol&f=false