La Mente è Meravigliosa
 

La psicologia delle emozioni per affrontare il Natale

Il Natale non è una festività in cui dobbiamo essere felici a tutti i costi. È un periodo in cui possiamo capirci, prenderci cura di noi stessi e trovare il modo migliore per adattarci alle varie situazioni che si presenteranno. In questo articolo vi diremo come affrontare il Natale dal punto di vista della psicologia delle emozioni.

La psicologia delle emozioni per affrontare il Natale

Ultimo aggiornamento: 15 dicembre, 2020

Con l’avvicinarsi del Natale, le strade vengono addobbate e si respira ovunque un’atmosfera festosa. Ci arrivano gli auguri da amici e persone care e iniziamo a programmare delle serate insieme in cui potremo esprimere il nostro affetto nei loro confronti. È un periodo in cui ci si riunisce e più che dare e ricevere è bello condividere momenti insieme. Ma come dovremmo affrontare il Natale dal punto di vista della psicologia delle emozioni?

Anche se c’è chi lo considera un momento felice, divertente e in cui la famiglia si riunisce, alcune persone vivono il Natale in modo diverso: con nostalgia, tristezza, frustrazione, stress e persino dolore.

Al di là del modo in cui viviamo e percepiamo questa festività, è il periodo dell’anno in cui si vivono molte emozioni che sono direttamente correlate con le esperienze vissute.

Ragazza che guarda dalla finestra le luci di natale.

Quali sono i nostri sentimenti nei confronti del Natale?

Il Natale non deve essere per forza un momento di felicità per tutti. Ognuno proverà emozioni e sentimenti diversi in base agli eventi recenti e all’esperienze durante l’infanzia.

Da bambini, il Natale è associato a un periodo di festa, ai regali e alla magia di scoprire cosa ci hanno regalato. Inoltre, ci sono le riunioni di famiglia, le cene, etc, pertanto è più facile che vi sia una prevalenza di emozioni positive.

Ciò nonostante, tutto dipende da come gli adulti più vicini al bambino percepiscono e affrontano questo periodo dell’anno. A Natale, l’ansia è una delle emozioni che si prova di più quando si è adulti. Appare per diversi motivi:

  • La chiusura delle questioni lavorative dell’anno.
  • La partecipazione a riunioni, pranzi e cene aziendali o altri impegni simili.
  • Acquisti di regali e cibo per le feste e le riunioni in famiglia.

A causa di questi impegni, è possibile percepire le festività natalizie come estremamente impegnative. Ci sentiamo sopraffatti dallo stress e finiamo per odiare tutto e tutti. Oltre a ciò, se abbiamo perso una persona cara di recente o abbiamo vissuto una separazione, non sarà facile avere quello spirito di festa che ci si aspetta da noi.

L’approccio al Natale dal punto di vista della psicologia delle emozioni

Secondo la psicologia delle emozioni, è importante che in questo periodo dell’anno si trovi un momento in cui poter identificare quello che proviamo e riflettere sul perché ci sentiamo in un determinato modo. Proviamo gioia? Ci sentiamo tristi, malinconici, arrabbiati?

È importante e necessario capire le nostre emozioni, permettere a noi stessi di provarle e fare tutto quello che è in nostro potere per gestirle e viverle in modo sano in accordo con quello che accade intorno a noi.

Non dobbiamo stressarci con l’idea che durante il Natale tutti debbano essere felici e che, se noi non lo siamo, dobbiamo sforzarci di esserlo. Dobbiamo accettare il nostro umore e cercare di adattarci alla situazione nel miglior modo possibile.

Imparare a relativizzare le cose per affrontare meglio il Natale

Quando attraversiamo un momento difficile, imparare a relativizzare, ovvero dare alle cose la giusta importanza, è uno dei modi migliori per affrontare questo periodo dell’anno. Questo significa che possiamo imparare a vedere il Natale come un periodo in cui non bisogna per forza stare bene, risolvere tutti i problemi o partecipare obbligatoriamente alle varie riunioni (famiglia, colleghi di lavoro, ecc.).

Se relativizziamo il momento, scopriamo che, come per il resto dell’anno, possiamo sentirci liberi di viverlo a modo nostro, con le nostre emozioni e con i sentimenti che proviamo.

Se il Natale ci fa provare delle emozioni negative, è bene prenderne atto e considerare la possibilità di un cambiamento. Possiamo approfittare di questo periodo dell’anno come un momento opportuno per imparare a vedere gli eventi che ci feriscono da un altro punto di vista. Dobbiamo provare a capire meglio noi stessi e gestire le nostre emozioni dandoci l’opportunità di stare meglio.

Ragazza che guarda la neve.

Il Natale può essere un momento in cui stabilire dei traguardi e degli obiettivi personali (a livello emotivo) e iniziare a lavorare per raggiungerli.

Quando prendiamo in considerazione la possibilità di apportare delle modifiche al nostro modo emotivo, abbiamo nuovi obiettivi che ci stimolano a superare, passo dopo passo, la nostra condizione. Agire ci aiuterà a provare emozioni più positive come il desiderio di cambiare e la motivazione per riuscirci.

Il nostro stato d’animo dipende solamente da noi. Siamo noi che generiamo le nostre emozioni e abbiamo un ruolo attivo (e chiave) nella loro comparsa. Un altro aspetto che ci aiuterà a sentirci meglio è monitorare e migliorare i nostri pensieri.

Se associamo il Natale a un evento triste, i nostri pensieri andranno verso quella direzione. Saremo portati a pensare: “Che periodo triste!”, “Speriamo passi presto”, “Non sopporto la felicità degli altri”, ecc. Questi pensieri occuperanno costantemente la nostra mente.

Al contrario, sarebbe opportuno prendersi cura di se ed essere ottimisti evitando di lasciarsi trasportare dalle idee che feriscono. A tale scopo, dobbiamo relativizzare il Natale e renderlo più neutro ai nostri occhi. Così facendo, sarà più facile affrontare questo periodo dell’anno.

La psicologia delle emozioni ha un ruolo chiave nel nostro benessere e nel nostro approccio alla vita

A Natale, le emozioni possono essere molto diverse e, a volte, data la loro ambiguità, possono portarci a provare sentimenti contrastanti. Possiamo migliorare le nostre capacità emotive provando a capire e rispettando le nostre emozioni.

Se abbiamo in mente di adottare un atteggiamento diverso (anche solo per vedere cosa succede), potremmo allontanarci un po’ dalla percezione negativa che abbiamo sul Natale. Relativizzando, inoltre, potremmo dar esse la giusta importanza senza cadere nella generalizzazione.

Ciò ci aiuterà a godere del tempo in famiglia e con gli amici come in qualsiasi altro periodo dell’anno senza avvertire eccessiva pressione, senza costringerci a essere per forza felici e senza ferirci con pensieri negativi.

Sedie vuote: quando il Natale si tinge di nostalgia

Sedie vuote: quando il Natale si tinge di nostalgia

Tavola apparecchiata. Sedie vuote. Rapporti infranti. Famiglie separate. Il Natale si tinge di nostalgia, di tristezza, di angoscia, di infelicità.