La resilienza sul lavoro: è davvero innata?

· 8 Aprile 2019
Le cosiddette situazioni estreme possono presentarsi anche in ambito professionale, per cui oggi parleremo di resilienza sul lavoro.

La resilienza sul lavoro è quella dote che ci permette di essere elastici verso le situazioni estreme che si vengono a creare nel nostro ambiente lavorativo. Parliamo di situazioni che provocano forti picchi di stress, perché mettono alla prova le nostre capacità. D’altra parte, questa situazione di tensione viene anche alimentata da un’altra idea: dobbiamo superare queste situazioni se vogliamo sopravvivere nell’ambiente in cui ci ritroviamo.

Spesso molte di queste cosiddette “situazioni estreme” (associate a un forte impatto emotivo), coinvolgono la nostra sfera personale, ad esempio a causa della morte di un parente vicino o di un grande amico, della fine di una storia o di una grave malattia. Tuttavia, queste situazioni possono presentarsi anche in ambito professionale, per cui oggi parleremo di resilienza sul lavoro.

A tal proposito, possiamo trovarci di fronte a un problema di lavoro di cui siamo gli unici responsabili; in situazione di possibile bancarotta o di affari giudiziari che possono indurre un imprenditore o un impiegato a una crisi personale. Una buona dose di resilienza è utile per uscire dal tunnel. 

Le persone resilienti possono fare affidamento su una serie di risorse che le contraddistinguono.

Come sviluppare la resilienza sul lavoro?

Al contrario dell’opinione comune, la resilienza non è una qualità innata in ciascuno di noi. Al contrario, si tratta di un’abilità sensibile all’esperienza. In effetti, ci sono persone che sono riuscite a svilupparla emulando una persona loro vicina e dotata di questa qualità; altre persone ce l’hanno fatta affrontando i problemi e dando il meglio di se stesse per risolverli.

Impiegato che solleva pesi

Per poter sviluppare la nostra capacità di resilienza, possiamo seguire alcuni dei seguenti principi:

  • Le persone dotate di resilienza sul lavoro sono pienamente consapevoli delle proprie doti e dei settori in cui spiccano. Allo stesso tempo conoscono i propri limiti e i settori in cui non si sentono a proprio agio. Di conseguenza, tracciano obiettivi raggiungibili e sfruttano le risorse in modo logico, delegando o acquisendo più strumenti prima di affrontare compiti con cui non si destreggiano con disinvoltura.
  • Provano a circondarsi di persone ottimiste. Al contrario, le persone pessimiste non apportano loro nulla di utile.
  • Prendono gli ostacoli come un’opportunità per apprendere e per crescere. Di conseguenza, bisogna dire che si cresce solo affrontando ostacoli.
  • Sono flessibili dinnanzi ai cambiamenti, sanno infatti che l’evoluzione è necessaria per migliorare. Sul lavoro affrontano ogni cambiamento con ottimismo, sapendo che potrebbe richiedere alcuni sforzi all’inizio, ma che gli obiettivi verranno raggiungiti una volta superato il periodo di adattamento.

Come si può essere resilienti sul lavoro?

Secondo quanto appena detto, possiamo sviluppare poco per volta la nostra resilienza sul lavoro. Tuttavia, possiamo anche assorbire le caratteristiche di una persona resiliente interiorizzandole, imparando a conoscere noi stessi e seguendo i seguenti concetti:

  • Incrementare la consapevolezza delle nostre emozioni, soprattutto nei momenti di tensione. Se ignoriamo i timori, non potremo mai avere un atteggiamento positivo verso di essi.
  • Controllare stress e insicurezza. Le persone resilienti hanno una maggiore capacità di gestire questi due concetti così comuni nell’ambiente lavorativo. Sebbene non sempre risulti facile, l’idea è che i sentimenti negativi non dovrebbero alterarci troppo e che lo stress non dovrebbe prolungarsi né raggiungere picchi massimi.
  • Essere flessibili verso le opinioni altrui. Se sapremo adattarci ai cambiamenti -come detto poc’anzi- per quanto negativi, ci saranno meno possibilità di stare male. Se c’è una novità improvvisa sul lavoro, sorgeranno discussioni e opinioni. Per questo, acquisendo la capacità di ascolto attivo, eviteremo contrasti e fraintendimenti.
  • Avere pazienza. A volte l’ossessione per i risultati a breve termine ci spinge a prendere decisioni frettolose e, per questo, sul lavoro, è il peggior nemico. Di conseguenza, la pazienza e la capacità di saper aspettare vanno messi in pratica quanto gli obiettivi a medio o a lungo termine prevalgono sui desideri del momento. Controllare gli impulsi è un successo garantito nel lavoro di squadra.
Uomo sviluppa resilienza

In questo articolo abbiamo descritto l’importanza della resilienza come variabile di influenza per il successo nell’ambito lavorativo. Inoltre, abbiamo descritto alcune strategie che possono essere utili sul lavoro. Ora non ci resta che metterle in pratica e adattarle ai nostri bisogni.