La ricerca di senso secondo Viktor Frankl

· 1 agosto 2018

Molte volte ci impegniamo tanto a cambiare le circostanze da dimenticare quanto sia importante goderci il presente, qualsiasi cosa accada. Uno dei maggiori esponenti di quest’idea fu il neurologo e psichiatra austriaco Viktor Frankl, che propugnò la ricerca di senso in quanto elemento fondamentale per l’esistenza umana.

A partire dal racconto delle sue esperienze in un campo di concentramento, quest’autore spiega nel suo libro L’uomo in cerca di senso: Uno psicologo nei lager e altri scritti inediti l’esperienza che lo ha portato a teorizzare la logoterapia, un approccio che propone la ricerca di senso come motivazione primaria dell’essere umano. Viktor Frankl provò in prima persona il significato di un’esistenza spoglia.

Come ha potuto riconoscere che la vita fosse degna di essere vissuta? Un uomo che aveva perso tutto, che aveva visto distrutto tutto quello per cui valeva la pena vivere, che ha patito la fame, il freddo, brutalità senza fine e che tante volte si è ritrovato quasi sul punto di morire. Tuttavia, Frankl riuscì a dare un senso alla propria esistenza.

“Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come.”
-Nietzsche-

Secondo questo psichiatra, la ricerca del senso della vita è l’essenza dell’esistenza. Nella realizzazione di questo senso, l’uomo aspira a trovarsi con un altro essere umano per formare una cosa sola e amarlo.

Quando il senso dell’esistenza si vede frustrato, il desiderio di potere o di piacere è la principale fonte di motivazione. In questo modo, la ricerca della felicità diventa un fine di per sé e, pertanto, sorge la frustrazione.

Viktor Frankl con occhiali sorridente

La ricerca di senso: come possiamo trasformare la nostra esistenza?

La felicità si ottiene come conseguenza dell’avere una meta e non per la sua ricerca diretta. La porta per la felicità si apre verso l’esterno e a chi cerca di abbatterla viene chiusa.

L’ottimismo è un elemento chiave nella concezione di Frankl. Nella sua filosofia, la vita appare come un’opportunità alla quale occorre rispondere; è necessario cercare l’opzione migliore per preservarla e, pertanto, mantenere la promessa di sopravvivere. In questo senso, una volta definito il perché, l’accento passa sul come.

“Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che ogni giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno… e non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione?”
-Sandor Marai-
L’amore è la meta più alta alla quale l’essere umano può aspirare. Questa fede permette di compensare tutti gli sforzi, le decisioni o le azioni che qualcuno ha realizzato in vita. La felicità si ottiene quando si trova un senso, e questo è possibile se l’uomo risponde alle domande che gli fa la vita e non viceversa.

In questo impegno, i valori giocano un ruolo fondamentale. Particolarmente importanti sono quelli di atteggiamento, creazione ed esperienza, avendo particolare risalto in quest’ultimo caso l’esperienza amorosa.

I valori rendono possibile un viaggio interiore dal quale sorge la fede nel futuro e la ricerca di risorse di amore e senso nella propria storia di vita.

La relazione fra forza interiore (valori, fede, amore, senso) e meta futura è l’anello che compone l’individuo e gli permette di riconoscersi come un essere unico e irripetibile.

Mani di donna contro luce del sole a simboleggiare spiritualità

Cos’è l’atteggiamento interiore?

L’atteggiamento interiore di fronte alle circostanze è il risultato di una scelta personale. È la libertà di diventare la persona che si desidera essere. Andare oltre i limiti materiali o fisici è una possibilità umana, un’esperienza di eroismo.

Per sviluppare il miglior atteggiamento interiore possibile e avviare la ricerca di senso, Frankl parla di una serie di insegnamenti fondamentali. I nove più importanti sono:

  • Scegliere di avere speranza. Non sempre possiamo cambiare le circostanze, ma possiamo sempre scegliere il nostro atteggiamento in qualsiasi situazione. Quando non possiamo più cambiare una situazione, veniamo messi alla prova per cambiare noi stessi.
  • Conoscere il proprio perché. Chiedetevi: Perché sto vivendo? Tutti i giorni dovremmo alzarci e chiederci perché ci alziamo e perché siamo qui. -Chi ha un ‘perché’ per vivere può sopportare quasi ogni ‘come’-.
  • Imparare a piangere. Le lacrime non sono un segno di debolezza, danno prova di un’anima che non ha paura di rompersi. “Non c’è bisogno di vergognarsi delle lacrime. Le lacrime testimoniano che un uomo ha un grande coraggio, il coraggio di soffrire”.
  • Non adeguarsi per fare parte del gregge. Il mondo va al contrario. Talvolta fare ciò che fanno tutti è una pazzia. “Una reazione anormale di fronte a una situazione anormale è un comportamento normale”.
  • Vivere con senso. Diamo senso alla vita rispondendo alle domande che ci fa. La vita mette davanti a ogni persona una sfida e la persona può solo rispondere con la sua azione stessa. Ciò che qualcuno si aspetta dalla propria esistenza non conta; ciò che conta è ciò che questa si aspetta da qualcuno.
  • Riempire le proprie giornate con atti di bontà. La gentilezza ha un obiettivo. Gli atti altruisti che abbiamo l’opportunità di fare ogni giorno riempiono la nostra vita di significato.
  • Vedere oltre se stessi. Troviamo il vero senso quando superiamo i nostri stessi limiti e bisogni. Quanto più una persona si dimentica di se stessa, per dedicarsi a una causa o a un’altra persona, più umana sarà e più crescerà.
  • Provare il dolore altrui. Soffrire è doloroso, per quanto irrilevante possa sembrare agli altri il problema. Siate empatici con il dolore altrui, anche se non si tratta di una tragedia nella prospettiva globale della vita.
  • Possiamo cambiare persino quando la vita è difficile. Possiamo creare una vita significativa e piena di senso, amore e propositi.

“Ho la mia personale versione dell’ottimismo. Se non posso attraversare una porta, ne attraverserò un’altra o costruirò un’altra porta. Arriverà qualcosa di meraviglioso, non importa quanto sia buio il presente.”

-Rabindranath Tagore-