Lasciate che tutto scorra senza che vi condizioni

· 4 luglio 2016

Soltanto per oggi, lasciate che tutto scorra senza che vi condizioni. Soltanto per oggi, impedite alle avversità di mandarvi a fondo, di strapparvi le speranze e la voglia di vivere. Soltanto per oggi, lasciate andare tutto quello che vi turba con venti freddi, liberatevi di ciò che cancella i sorrisi dal vostro volto e, semplicemente, andate avanti…

Questi semplici principi dovrebbero essere ricordati non solo oggi, ma sempre. Perché quando ogni mattina apriamo gli occhi di fronte al nuovo giorno, ci troviamo ad affrontare talmente tante nuove sfide che, per un attimo, crediamo davvero di esserci dimenticati di essere felici.

Lasciate scorrere, non ancoratevi ai risentimenti, non attaccatevi alle paure né a coloro che vogliono soltanto tarparvi le ali. Perché ogni cosa ha il suo tempo e le nuove opportunità possono arrivare in qualsiasi momento, purché si mantengano tranquilla la mente e attivo il cuore.    

Uno dei massimi esponenti della teoria del flusso (flow) è senza dubbio lo psicologo Mihaly Csíkszentmihályi. Proprio come ci spiega nel suo celebre libro “Flow: The Psychology of Optimal Experience” (La teoria dell’esperienza ottimale), l’uomo spreca troppa energia psichica per colpa di stimoli non importanti. Viviamo in una società talmente carica di informazioni, che il nostro corpo è del tutto focalizzato sul mondo esterno.

Abbiamo dunque perso quel meraviglioso legame che ci univa a noi stessi e che ci consentiva di avanzare, in libertà e felicità, lungo “l’onda” della vita… Vi invitiamo a riflettere su questo.

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Che tutto scorra, che nulla vi tenga prigionieri

Tutti noi, in un modo o nell’altro, siamo prigionieri di qualcosa o qualcuno. Siamo afflitti dalle parole di quel collega così fatalista, ci condiziona quello che il partner si aspetta da noi, ci preoccupiamo di dover compiere entro fine giornata tutti gli obiettivi che noi stessi ci siamo prefissati…

Siamo talmente legati dal groviglio delle influenze altrui e delle esigenze che imponiamo a noi stessi, che lasciamo che gran parte della nostra energia vitale svanisca come il fumo che esce da una finestra aperta. Ma c’è di più, un’interessante ricerca realizzata presso l’Università di Harvard ha dimostrato che una delle più comuni fonti di infelicità risiede nel praticare quello che è conosciuto come “la mente erratica”.

L’uomo passa la maggior parte del suo tempo a preoccuparsi di cose che sono già successe, o peggio ancora, che devono ancora accadere. Anche questa è una forma di “prigionia”. Secondo l’autore di questo studio, il Dott. Daniel T. Gilbert, una mente errante è una mente infelice. Quando il cervello esce dalla dimensione del presente, perdiamo l’opportunità di provarefelicità. Perdiamo l’occasione per stare bene con noi stessi.

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Anziché restare prigionieri di una mente erratica condizionata dal frastuono del mondo, dalle aspettative degli altri, dagli sbagli di ieri e dalle paure di domani, è il momento di “ritirare l’ancora” e lasciare che tutto scorra senza che ci condizioni.

Scorrere affinché scorra la felicità

Secondo quanto spiega lo stesso Mihaly Csikszentmihalyi, la felicità non capita o sorge come la luce dei fari che si accendono per condurre le navi. La maggior parte delle volte, essa non dipende da fenomeni esterni bensì dalla nostra propria capacità di creare valore per la nostra vita. Dipende dalla “magia” che risiede in noi, dalla capacità di accendere la luce del nostro faro interiore.

Si tratta di lasciare scorrere tutto e di permettere a noi stessi di defluire, non di fuggire. Perché quando ci lasceremo trasportare dal suono armonico della vita, senza catene, senza influenze, è allora che scopriremo quella porta che prima non riuscivamo a vedere.

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Le chiavi per imparare a lasciarsi trasportare

Affinché tutto scorra e nulla ci condizioni, è necessario, anzitutto, far avvenire un profondo cambio della propria coscienza. Non abbiamo alcun controllo su molto di quello che ci colpisce, eppure possiamo migliorare il modo in cui accade. Se, ad esempio, un nostro amico arriva continuamente in ritardo, forse non riusciremo a modificare il suo comportamento, ma di certo potremo fare in modo di arrivare noi stessi cinque minuti dopo.

Scopriamo alcuni punti su cui è bene riflettere:

  • Molte persone programmano e rimandano la felicità al fine settimana, alle ferie, a quando otterranno la promozione. Ebbene, la felicità non va rimandata né la si può comprare con un’offerta last minute in un’agenzia di viaggi.
  • Il benessere, in realtà, si nasconde dietro le cosiddette “esperienze ottimali”. Il vento che accarezza la nostra pelle, l’abbraccio di nostro figlio, la sensazione che si prova quando si comincia un nuovo libro, un appuntamento tra amici… non programmate il vostro benessere, lasciatevi trasportare.
  • È altrettanto importante tener conto che i migliori momenti della vita spesso non sono passivi né rilassanti. Spesso il fatto stesso di affrontare le avversità vuol dire “lasciar scorrere”; vuol dire decidere di non rimanere incagliati come pietre in fondo al mare, bensì di defluire come l’onda che, apparentemente debole, affronta le correnti pericolose e ne esce vittoriosa. Quel trionfo, quel traguardo, anch’esso ci porta la felicità.
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L’arte di far scorrere non ha nulla a che vedere con il raggiungimento di obiettivi sempre più alti o con il costante superamento di se stessi. Si tratta, semplicemente, di essere presenti ed avanzare in modo armonico con la nostra coscienza, in libertà e in tutta integrità, facendo leva su quella pace interiore che ci consente di vivere nel “qui e ora”.

Solo per oggi, dunque, lasciate che tutto scorra senza che vi condizioni.