Le conversazioni interessanti aumentano il benessere

A volta capita di incontrare qualcuno di stabilire una connessione magica e inspiegabile. I dialoghi interessanti sono un'iniezione di endorfine e serotonina per il nostro cervello.
Le conversazioni interessanti aumentano il benessere

Ultimo aggiornamento: 09 aprile, 2021

Le conversazioni interessanti generano dei cambiamenti a livello cerebrale. Sono un’iniezione diretta di serotonina, nonché un modo eccezionale per entrare in sintonia, provare complicità e fiducia.

Poche dinamiche sono più appaganti per l’essere umano di quello spazio unico in cui poter creare alleanze, imparare, sorprendersi, trovare sollievo ed energia.

Judith E. Glaser, antropologa ed esperta di intelligenza conversazionale, afferma che il nostro cervello non parla inglese o spagnolo o francese. Il cervello parla attraverso le emozioni, che danno senso a tutto quello che facciamo.

I dialoghi che intratteniamo quotidianamente con le persone che ci circondano possono migliorare il nostro benessere o, al contrario, indebolirlo. A volte mentre parliamo con qualcuno sentiamo che stiamo sprecando energie e che siamo impregnati di una certa negatività.

D’altra parte, può accadere il contrario. All’improvviso incontriamo qualcuno e nasce una connessione immediata: il dialogo scorre, il discorso è vivo, spontaneo e abbiamo moltissime cose in comune.

Il cervello ama queste esperienze. Reagisce regalandoci endorfine, ossitocina e serotonina, lo stress scompare e il mondo d’un tratto acquista un significato trascendente e rivelatore. Avere conversazioni interessanti aumenta la qualità della vita.

“Una buona conversazione deve esaurire l’argomento, non gli interlocutori.”

-Winston Churchill-

Amiche parlano prendendo un caffè.


Le conversazioni interessanti cambiano il nostro cervello

Carl Rogers, famoso psicologo umanista, afferma che poche cose lo soddisfano di più di far emergere nuove idee e prospettive nei pazienti durante la terapia.

Ciò è possibile solo attraverso il dialogo e una serie di elementi chiave che Rogers ha inquadrato nella terapia: ovvero l‘accettazione dell’altro, l’empatia e l’autenticità.

Queste dimensioni sono essenziali non solo per connettersi con il proprio interlocutore, ma risultano decisive per ottenere progressi e miglioramenti clinici.

Gli esperti di comunicazione umana sanno bene che gli scambi comunicativi vanno oltre la semplice condivisione di informazioni. Le conversazioni interessanti provocano cambiamenti emotivi di grande intensità.

Il dialogo, un’alchimia neurale di sensazioni e onde cerebrali

I dialoghi appaganti in cui creiamo spazi sicuri, in cui ci lasciamo trasportare tra confidenze, apprendimenti, scoperte e intimità non avvengono molto spesso. Contiamo a malapena sulle dita di una mano le persone con cui abbiamo conversazioni davvero interessanti. Ma quando succede, ne usciamo forti, colmi di positività ed entusiasmo.

Non è un caso: questa sensazione di benessere è il risultato di un’affascinante alchimia neurale. Questo stato d’animo confortante è modellato da livelli più alti di dopamina, ossitocina ed endorfine.

Uno studio condotto presso il Basque Centre for Cognition, Brain and Language (BCBL) indica che durante le conversazioni interessanti il nostro cervello è ‘sincronizzato’ con quello del nostro interlocutore.

Cosa significa? Che le persone che parlando condividono la stessa sincronia neurale per facilitare la connessione. In altre parole, le onde cerebrali si trovano sulle stesse lunghezze d’onda.

Immagine computerizzata della testa di una persona.


Le conversazioni interessanti creano fiducia

La fiducia è il collante sociale. Il nostro cervello è progettato per favorire l’alleanza con i nostri simili, è una dimensione che dobbiamo sentire e per noi è molto preziosa. Tuttavia, come ben sappiamo, la fiducia si guadagna e abbiamo bisogno di diversi segnali per costruire questo legame.

Le conversazioni interessanti rappresentano un’utile risorsa in tal senso. Quei dialoghi costruttivi che abbiamo con un amico, con il partner, con un collega ci aiutano a creare il legame neurale della fiducia.

In questi momenti entra in azione l’ossitocina, l’ormone sociale per eccellenza, che ci fa sentire sicuri, rilassati e connessi con chi abbiamo davanti.

I dialoghi intrisi di entusiasmo e positività ci trasformano

Le conversazioni interessanti hanno anche un’altra virtù: sono in grado di trasformarci. Questi scambi di informazioni, emozioni, idee e sensazioni attraverso la parola innescano una trasformazione congiunta.

Sono dinamiche che consentono di scoprire altre prospettive, diffondere entusiasmo, saggezza, sostegno e fiducia. Nessuno esce indenne da questi momenti di coesione tra due o più persone da cui si guadagna in termini di sviluppo personale, ma anche di salute fisica e psicologica.

Conclusioni

Le neuroscienze ci fanno notare che due cervelli connessi sono meglio di uno. Quando trascorriamo del tempo con una persona cara, la mente lavora su un altro livello. La comunicazione diadica o di coppia riduce lo stress, migliora la creatività, rafforza i nostri legami emotivi e sociali e ci riempie di entusiasmo.

Non esitiamo quindi a cercare nella nostra quotidianità momenti in cui deliziarci con le conversazioni interessanti. Niente è più appagante che stabilire una connessione con gli altri, progredendo insieme e crescendo come esseri umani.

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  • Alejandro Pérez, Manuel Carreiras, Jon Andoni Duñabeitia. Arrastre de cerebro a cerebro: sincronización interbrain EEG al hablar y escuchar . Informes científicos , 2017; 7 (1) DOI: 10.1038 / s41598-017-04464-4
  • E. Glaser, Judith (2013) Conversational Intelligence: How Great Leaders Build Trust and Get Extraordinary Results. Routledge
  • Steffensen, S. V. (2012). Care and conversing in dialogical systems. Language Sciences, 34(5), 513 531. https://doi.org/10.1016/j.langsci.2012.03.008
  • Schulz Von Thun, Friedemann (2012) El arte de conversar. Madrid: Herder