Le strategie di affrontamento del dolore

25 Marzo 2020
Le strategie che usiamo per gestire e affrontare il dolore possono aiutarci oppure ostacolarci a superare un lutto o una perdita.

Tutti noi possiamo trovarci nella situazione di dover superare un lutto o una perdita. Che si tratti della morte di una persona cara, della fine di una relazione o di un licenziamento, dobbiamo affrontare l’assenza di qualcuno o la perdita di qualcosa che era molto importante per noi. Dopo ogni lutto o ogni perdita, arriva il dolore. È il momento in cui dobbiamo elaborare le nostre emozioni e riorganizzare le nostre vite. Le strategie di affrontamento del dolore da adottare variano da persona a persona.

Per alcune persone, è relativamente facile accettare la nuova situazione e adattarsi a essa. Per altri, invece, sembra che il mondo stia crollando addosso a loro. Confusione, dolore e rabbia compaiono nelle vite di queste persone facendole stare male e privandole della loro felicità.

Tuttavia, i diversi modi in cui si affronta una situazione dipendono dalle strategie di affrontamento usate. L’aspetto positivo è che possiamo cambiare le nostre strategie se ci accorgiamo che non stanno sortendo alcun effetto.

Donna seduta per terra con le mani che coprono il volto

Strategie di affrontamento del dolore

La parola “affrontamento” (in ingese coping) definisce l’insieme degli sforzi cognitivi e comportamentali che mettiamo in atto per gestire e rispondere a esigenze interne ed esterne. Quando una situazione richiede degli sforzi che superano le capacità di una persona, si palesa lo stress. È allora che si ricorre alle strategie di affrontamento come risposta per risolvere quella determinata situazione.

Provare dolore è senza dubbio un’esperienza in cui ci sentiamo sopraffatti. Per riuscire a gestire questa situazione, dobbiamo utilizzare tutte le nostre risorse personali. Esistono diverse strategie di affrontamento del dolore e non tutte sono ugualmente efficaci. Vediamo quali sono.

Strategie di affrontamento incentrate sul problema

In questo caso tutte le risorse di una persona sono focalizzate sul problema nel tentativo di trovare una soluzione. In questo gruppo possiamo distinguere tre diversi stili di affrontamento:

  • Riflessivo. Consiste nell’analizzare e riflettere sulla situazione e su se stessi, oltre a pianificare come affrontarla.
  • Reattivo. Implica azioni impulsive e incontrollate dettate dai pensieri distorti dell’individuo.
  • Soppressivo. In questo caso si compiono una serie di azioni che tendono a negare ciò che è accaduto per evitare di esporsi alle emozioni relative a quell’evento.

Le strategie riflessive spingono le persone a trovare una soluzione al problema. Quelle reattive e soppressive le allontanano da questa possibilità.

Quando si utilizzano delle strategie di affrontamento incentrate sulla risoluzione di un problema, si identifica e si valuta la situazione stressante. Inoltre, se ne analizzano le cause e si attuano dei comportamenti che hanno lo scopo di cambiare la situazione.

Affrontamento emotivo

Consiste nel focalizzare le energie non sul problema, ma sulle emozioni che provoca. Quindi, da un lato, abbiamo l’elaborazione emotiva richiesta dal riconoscimento e dalla comprensione dei sentimenti che si stanno vivendo. Dall’altro, l’espressione emotiva che consiste nel rilasciare e condividere quelle emozioni, sia con gli altri che con se stessi.

L’affrontamento emotivo può avere uno stile riflessivo, reattivo o soppressivo. A seconda dello stile scelto, si analizzeranno le emozioni o verranno espresse in modo impulsivo e incontrollato, o ancora si tenderà a evitarle.

Uomo pensieroso che guarda dal finestrino

Effetti delle strategie di affrontamento del dolore

Tutte le opzioni che abbiamo visto finora fanno parte di quelle strategie che le persone mettono in atto per affrontare un dolore o una perdita. Se le analizziamo con attenzione, rintracceremo quelle che usiamo abitualmente. Ognuna di esse, tuttavia, ha conseguenze diverse che ci portano a elaborare il dolore in modo più o meno rapido ed efficace.

Le persone che usano uno stile reattivo hanno maggiori probabilità di gestire in maniera più complicata il dolore, oltre a manifestare sintomi ansiosi e depressivi. Lo stile reattivo può essere utile nei momenti iniziali, perché la rabbia può trasmettere all’individuo una sensazione di forza. Se però tale stile viene mantenuto nel tempo, impedirà a quella persona di elaborare il dolore in maniera adeguata.

Chi utilizza l’espressione emotiva e lo stile riflessivo sperimenta una maggiore crescita e una trasformazione personale positiva dopo aver provato dolore. Queste persone cercano attivamente un modo per risolvere i loro problemi. In genere, chiedono sostegno sociale ed esprimono i loro sentimenti in modo appropriato.

In base a quanto finora detto, è evidente che il modo più funzionale per affrontare il dolore consiste nell’identificarlo ed esprimere le proprie emozioni in modo appropriato. Oltre a ciò, bisogna mantenere la chiarezza mentale e attuare dei comportamenti che possano aiutarci a risolvere la situazione. Negare il problema, eluderlo o reagire impulsivamente non farà altro che aumentare la sofferenza.

  • Bustos Caro, A. C. (2011). Cuando se acaba el amor: Estrategias de afrontamiento, duelo por pérdidas amorosas y crecimiento postraumático en estudiantes universitarios (Bachelor’s thesis, Quito: USFQ, 2011).
  • Bermejo, J. C., Magaña, M., Villacieros, M., Carabias, R., & Serrano, I. (2012). Estrategias de afrontamiento y resiliencia como factores mediadores de duelo complicado. Revista de psicoterapia22(88), 85-95.