L'educazione emotiva per promuovere l'uguaglianza di genere

La promozione dell'educazione emotiva fin dall'infanzia può favorire abitudini ed esperienze gratificanti in età adulta. Ci consente di affrontare meglio i cambiamenti della vita e aumenta il benessere mentale.
L'educazione emotiva per promuovere l'uguaglianza di genere

Ultimo aggiornamento: 02 maggio, 2021

L’istruzione è potere, è l’arma più potente per educare una persona. Ecco perché negli ultimi dieci anni si è cominciato a parlare del bisogno di insegnare ai bambini – ma anche agli adulti – l’intelligenza emotiva. Infatti, l’educazione emotiva è cruciale per formare esseri umani liberi, coerenti e giusti.

L’acquisizione di un’educazione emotiva completa da parte dei bambini di entrambi i sessi sembra l’alternativa più indicata per promuovere il concetto di uguaglianza di genere, che rispetti le differenze e contempli l’uguaglianza dai diritti umani.

Oltre a ciò, l’inclusione educativa è un diritto universale. Abbiamo bisogno di un sistema educativo basato sull’uguaglianza e non sulla discriminazione, che supporti la massima crescita dell’individuo come soggetto competente a livello cognitivo e socio-emotivo.

La scuola inclusiva come diritto

Il sistema educativo deve adattarsi ai bisogni di tutte le persone. Questo è il motivo per cui ci si impegna a includere l’intelligenza emotiva nel percorso scolastico.

L’intelligenza emotiva è definita come un insieme di abilità, sociali ed emotive, che sviluppate in condizioni di parità di genere promuovono la costruzione di una personalità resiliente e integra.

Educare alle emozioni potrebbe aiutarci a ottenere un’istruzione più efficace. Pertanto, l’intelligenza emotiva favorisce un carattere inclusivo nella scuola finalizzato ad abbattere o, nel caso dell’infanzia, non innalzare barriere culturali che limitano lo sviluppo adattativo dell’individuo indipendentemente dal genere a cui appartiene.

Mollettine con le emoticon.


L’educazione emotiva come strumento didattico

L’intelligenza emotiva può diventare un ottimo strumento per educare ai valori. Ecco perché molti studiosi ritengono che possa fungere da intermediario tra le le abilità cognitive e il rendimento scolastico.

Alcuni autori hanno studiato in che modo l’intelligenza emotiva influisce sul comportamento. A seconda del nostro grado di intelligenza emotiva, le nostre abitudini sociali e l’impulsività cambiano:

  • Gli studenti la cui intelligenza emotiva è bassa tendono a mostrare comportamenti antisociali. Questo perché sono più impulsivi e meno socievoli.
  • Gli studenti con un’intelligenza emotiva alta tendono a sviluppare legami interpersonali più sani. Tendono anche a confrontarsi di meno con i loro amici.
  • Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva fin dall’infanzia può favorire abitudini ed esperienze gratificanti in età adulta. Questo può consentirci di affrontare meglio i cambiamenti della vita aumentando il benessere psicologico.

L’educazione emotiva nella scuola primaria

L’infanzia è il periodo più importante per quanto riguarda lo sviluppo della personalità. L’apprendimento delle competenze emotive degli studenti gioca un ruolo fondamentale nell’istruzione primaria.

Instaurando relazioni costruttive basate sull’uguaglianza di genere, è possibile evitare di acquisire un concetto di sé sotto e/o sopravvalutato, che innesca l’aggressività responsabile della violenza di genere.

Maestra con gli alunni.


Alcuni modelli che lavorano sulle abilità dell’educazione emotiva

  • Il modello delle competenze di David Goleman (1995)
  • Modello di intelligenza multifattoriale o non cognitiva di Barn-On (1997)
  • Modello a quattro mani di Salovey e Mayer (1990)

Conclusioni

La violenza di genere ha un’origine sociale e culturale. Sono le norme basate sugli stereotipi di genere patriarcali in cui le donne sono subordinate agli uomini, indipendentemente da diritti fondamentali come il “diritto ad avere diritti”, a scatenarla.

Per porre fine a questo problema, la cosa migliore da fare è andare alla radice. Pertanto, bisogna intervenire quando durante l’infanzia iniziano a manifestarsi le differenze che in seguito porteranno alla violenza di genere. È qui che l’istruzione gioca un ruolo fondamentale.

È ovvio che non deve partecipare solo l’istruzione a questo processo di cambiamento. Un intervento efficace incentrato sulla ridefinizione del processo di socializzazione globale per uomini e donne richiederà un coinvolgimento istituzionale multiplo (politico, legale, legislativo, educativo…).

Così, dall’istruzione primaria, si può ottenere un’istruzione inclusiva il cui obiettivo è eliminare i limiti personali fino a raggiungere il pieno sviluppo come individuo e senza etichette di genere. Quando l’educazione emotiva entra in gioco, è più semplice affrontare gli stereotipi.

Potrebbe interessarti ...
Intelligenza emotiva per vivere meglio
La Mente è MeravigliosaLeggi in La Mente è Meravigliosa
Intelligenza emotiva per vivere meglio

Questa dimensione non ci renderà più felici, ma possiamo sfruttare la nostra intelligenza emotiva per vivere meglio e godere della vita.



  • Fernández de la Cruz, M., Blázquez Alonso, M., Moreno Manso, J. M., García-Baamonde Sánchez, M. E., Guerreo Barona, E., & Pozueco Romero, J. M. (2016). La educación emocional como recurso para la prevención de la violencia de género en niños/as de educación de primaria. In Mujeres e investigación. Aportaciones interdisciplinares: VI Congreso Universitario Internacional Investigación y Género (2016), p 189-206. SIEMUS (Seminario Interdisciplinar de Estudios de las Mujeres de la Universidad de Sevilla).
  • Blázquez, M., Moreno, J. M. y García-Baamonde, M. E. (2009): “Inteligencia emocional como alternativa para la prevención del maltrato psicológico en la pareja”. Anales de Psicología, 25 (2), (250-260)
  • Gairín , J. (1994): “Los conflictos”. Cuadernos de Pedagogía, 222, 22- 25.
  • Grewal, D., & Salovey, P. (2005): “Feeling Smart: The Science of Emotional Intelligence”. American Scientist, 93, (330-339)
  • Mayer, J. D., & Salovey, P. (1997). What is emotional intelligence. Emotional development and emotional intelligence: Educational implications, 3, 31.
  • Fernández Rodicio, C. I. (2011). La inteligencia emocional como estrategia educativa inclusiva.
  • Arnáiz, P. (2003): Educación inclusiva: Una escuela para todo. Málaga, Aljibe.
  • Kobasa, S. C., Maddi, S. R., & Puccetti, M. C. (1982). Personality and exercise as buffers in the stress-illness relationship. Journal of behavioral medicine, 5(4), 391-404.
  • Cassà, È. L. (2007). Educación emocional: Programa para 3-6 años. WK Educación.
  • Petrides, K. V., Frederickson, N. & Furnham, A. (2004): “The role of trait emotione intelligence in academic performance and deviant behaviour at school”. Personality and Indvidual Differences, 36, 2, (277-293)
  • Mestre, J.M., Guil, R., Lopes, P., Salovey P. & Gil-Olarte, P. (2006): “Emotional Intelligence and social and academia adaptation to school.” Psicothema, 18, (112-117)
  • Ciarrochi, J., Chan, A. & Bajgar, J. (2001): “Measuring emotional intelligence in adolescents”. Personality and Individual Differences, 31 (7), (1105-1119)
  • Alzina, R. B. (2008). Educación emocional para la convivencia: las competencias emocionales. In Educación emocional y convivencia en el aula (pp. 143-162). Subdirección General de Información y Publicaciones.
  • Berrocal, P. F., & Aranda, D. R. (2008). La educación de la inteligencia emocional desde el modelo de Mayer y Salovey. In Educación emocional y convivencia en el aula (pp. 163-178). Subdirección General de Información y Publicaciones.
  • Humphrey, N., Curran, A., Morris, E., Farrell, P., & Woods, K. (2007). Emotional intelligence and education: A critical review. Educational Psychology, 27(2), 235-254.
  • Repetto, E. (2003). La competencia emocional e intervenciones para su desarrollo. Modelos de orientación e intervención psicopedagógica, 2, 453-482.
  • Barr, J. J., & Higgins-D’Alessandro, A. (2007). Adolescent empathy and prosocial behavior in the multidimensional context of school culture. The Journal of Genetic Psychology, 168(3), 231-250.
  • Amorós, C. (1990). Violencia contra las mujeres y pactos patriarcales.
  • Hernando Gómez, Á. (2007). La prevención de la violencia de género en adolescentes: una experiencia en el ámbito educativo.
  • Echeita Sarrionandia, G., & Ainscow, M. (2011). La educación inclusiva como derecho: marco de referencia y pautas de acción para el desarrollo de una revolución pendiente. Tejuelo: Revista de Didáctica de la Lengua y la Literatura.