Immaginazione, dove il grigio è multicolore

L'immaginazione è strettamente correlata a importanti processi mentali come la creatività, il linguaggio o l'empatia.
Immaginazione, dove il grigio è multicolore

Ultimo aggiornamento: 07 aprile, 2022

L’immaginazione, quella fantastica capacità di trasportarci in altri mondi e realtà. Spesso associata all’infanzia o alla follia, si tratta di una delle qualità più preziose dell’essere umano.

Sebbene trascurata per anni, negli ultimi tempi si sta scoprendo il suo innegabile ruolo in importanti abilità cognitive. Immaginare ci eleva, ci umanizza e ci rende esseri più completi.

Allo stesso modo, ci aiuta a interpretare il passato e intravedere il futuro, a trovare soluzioni innovative e persino a comunicare. Senza immaginazione il nostro mondo sarebbe angusto e limitato, sarebbe circoscritto solo al tangibile e la nostra essenza scomparirebbe.

Bambini che giocano usando la immaginazione.

L’immaginazione e relazione con intelligenza e linguaggio

L’immaginazione è strettamente correlata all’intelligenza. Senza di essa il pensiero non esisterebbe, poiché ogni concetto di cui ci occupiamo è rappresentazione mentale di un’immagine, di una realtà.

Pensare è trasformare, interpretare e plasmare quello che ci circonda, dotandolo di significato. Senza immaginazione non saremmo in grado di concettualizzare il mondo come facciamo.

Il nostro pensiero si basa sul linguaggio, pensiamo usando parole, frasi e affermazioni. Tuttavia, il linguaggio è un’altra capacità mediata dall’immaginazione.

Grazie a esso possiamo associare suoni e simboli alle loro corrispondenti rappresentazioni reali. Quando leggiamo, evochiamo il contenuto nella nostra mente, diamo forma e realtà a qualcosa che è assente.

Quando comunichiamo con qualcuno, trasformiamo mentalmente le sue parole in immagini e idee significative. È la nostra immaginazione che ci permette di capire quello che ci dice l’altro e di catturare verbalmente il nostro mondo interiore.

Il ruolo dell’immaginazione nell’empatia

È questa stessa qualità che ci permette non solo di capire il messaggio trasmesso dagli altri, ma anche di viverlo in prima persona. L’empatia consiste nel mettersi nei panni dell’altra persona, nel chiarire le sue emozioni e motivazioni, nell’immaginare come si sente.

Per entrare in empatia, dobbiamo uscire dalla nostra concezione personale e spostarci verso la realtà emotiva dell’altro. Senza immaginazione saremmo vincolati ai nostri punti di vista e la connessione emotiva non sarebbe possibile.

Bambina vestita da supereroe.

L’immaginazione: sogni e ricordi

Uno degli aspetti più interessanti della mente umana è che ogni volta che ricorda, si trasforma. Vale a dire, la nostra mente non è un registratore: i nostri ricordi non sono del tutto oggettivi, sono impregnati di emozioni e interpretazioni.

Ricordare è evocare, immaginare il passato; così facendo integriamo l’apprendimento e le emozioni del momento presente.

D’altra parte, i sogni sono una delle manifestazioni più estese dell’immaginazione. Quando sogniamo, ci spostiamo in un mondo che esiste solo nella nostra immaginazione, seppur inconsapevolmente.

Senza immaginazione, il mondo simbolico fantasioso e spettacolare che dispieghiamo nei nostri sogni non avrebbe luogo.

Creatività e innovazione

L’elemento essenziale della creatività è la capacità di immaginare qualcosa che ancora non esiste e dargli vita attraverso azioni ingegnose. La creatività permette di innovare, sognare oltre ciò che esiste e trasformarlo in realtà.

È l’immaginazione che fa avanzare ed evolvere le società. In assenza della stessa, rimarremmo bloccati nel noto perché non saremmo in grado di visualizzare qualcosa di diverso e migliore.

Alcune persone sono naturalmente più creative di altre, ma tutti disponiamo di questa abilità e possiamo allenarla.

Immaginare e creare rende più flessibili e funge da atto catartico. Ecco perché è compito di ciascuno di noi lavorare sul nostro lato più fantasioso.

Ragazzo che gioca con un camion.

Relazione tra immaginazione e percezione

Può sembrare che percepire e immaginare siano concetti totalmente indipendenti e persino contrastanti. Tuttavia, è stato dimostrato che a livello neurofisiologico, immaginare un’azione è simile a compierla.

Se immaginiamo di sollevare un peso, si attiveranno le stesse aree cerebrale di quando svolgiamo davvero l’azione. In altre parole, immaginare è un altro modo di sperimentare, di vivere.

Conclusioni

Lungi dall’essere una qualità secondaria e irrilevante, è strettamente correlata a importanti abilità cognitive. Ecco perché è importante conservare e migliorare la nostra immaginazione. È la qualità capace di farci imparare dal passato, capire il presente e creare il futuro.

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Le neuroscienze dell'immaginazione affermano che tutti noi possediamo un genio creativo. Il cervello umano è una macchina perfetta.



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  • Egan, K. (1999). Fantasía e imaginación, su poder en la enseñanza primaria: una alternativa a la enseñanza y el aprendizaje en la educación infantil y primaria (Vol. 30). Ediciones Morata.