L'importanza dell'attaccamento emotivo

12 dicembre, 2019
Nell'articolo di oggi, passeremo in rassegna i momenti chiave per capire l'importanza dell'attaccamento nella nostra vita. Scopriamo il fondamento di questo sentimento.
 

Ognuno di noi ha un determinato stile sociale, ovvero un diverso modo di relazionarsi con gli altri che varia in funzione del livello di confidenza con le persone con cui si interagisce. Lo stile, la forma o la tendenza che ci accompagna in tutte le relazioni rivela l’importanza dell’attaccamento emotivo.

Tutti noi, durante l’infanzia, abbiamo sperimentato l’esempio di una serie di modelli, da cui abbiamo imparato cosa aspettarci dagli altri e cosa si aspettano gli altri da noi. Questo tipo di insegnamento lascia un segno profondo in noi, influendo in modo significativo sul nostro modo di vivere le relazioni future.

Avete bisogno dell’approvazione degli altri per capire che avete agito bene? Avete bisogno di una dimostrazione d’affetto per sentirvi sicuri di una relazione? Provate un senso di abbandono ogni volta che il partner esce con i suoi amici o vi chiede un po’ di tempo per sé? Soffrite di attacchi di gelosia? Vi risulta difficile aprirvi alle persone nuove o uscire dalla vostra routine? Dietro ognuna di queste domande si cela l’importanza dell’attaccamento.

Il nostro stile di attaccamento emotivo, include il modo in cui forgiamo e ci prendiamo cura delle nostre relazioni. Identifica il modo in cui ci relazioniamo con i nostri cari, ma anche in cui includiamo nella nostra cerchia più intima una nuova persona. Questo sistema di riferimento delle relazioni umane è strettamente correlato alla tendenza a dare o ad accettare quello che gli altri ci offrono. Allo stesso tempo, riguarda anche il sospetto e la protezione in ambito sociale.

 

Nell’articolo di oggi, passeremo in rassegna i momenti chiave per capire l’importanza dell’attaccamento nella nostra vita. Scopriamo il fondamento di questo sentimento.

Amici abbracciati davanti al tramonto

L’esperimento di Mary Ainsworth

Nel 1954, Mary Ainsworth condusse uno degli esperimenti più particolari e validi della storia della psicologia riguardo all’importanza dell’attaccamento emotivo nella vita di una persona. Fu battezzato con il nome di strange situation e l’obiettivo era quello di verificare in che modo i neonati si relazionavano con la loro figura di riferimento principale e analizzarne il comportamento esploratore in sua presenza o assenza. La situazione sperimentata sarebbe stata il riflesso del vincolo che la figura di attaccamento e il neonato avevano creato precedentemente.

Queste interazioni aprirono la strada alla definizione di 4 tipi di attaccamento: sicuro, ambivalente, evitante e disorganizzato. Quest’ultima forma di attaccamento include anche tutti i comportamenti “anomali”, che non possono essere assegnati a nessuna delle tre categorie precedenti. L’attaccamento sicuro fu associato ai bambini che giocavano tranquillamente in un luogo sconosciuto, in presenza o assenza della loro figura di riferimento principale. Non si mostravano ansiosi quando questa persona lasciava la stanza.

 

L’attaccamento ambivalente fu identificato nei bambini che provavano una forte ansia quando la persona di fiducia, presente nella stessa stanza, usciva. Il bambino interrompeva il gioco in modo prolungato, sospendeva il suo comportamento esploratore e fissava lo sguardo, esibendo gesti di protesta, verso il punto da cui la sua persona di riferimento era uscita. È un chiaro caso di attaccamento dipendente.

A differenza di queste due categorie, i bambini che mostrarono un attaccamento evitante – così come dice il nome stesso – quasi non si accorsero della presenza della madre nella stanza e non mostrarono nessuna reazione né quando usciva né quando tornava. In un certo senso, è come se i piccoli fossero totalmente indifferenti alla presenza o assenza della persona di riferimento.

Come si riflette l’importanza dell’attaccamento nell’adulto?

Le persone che hanno instaurato relazioni di attaccamento sane e che hanno avuto buoni modelli nel campo dell’interazione sociale, tendono a mostrare queste stesse abilità in età adulta.

Non danno fiducia al primo contatto, ma la ripongono con allegria e senza remore nelle persone che se la guadagnano. Questo fa sì che possano godere di relazioni profonde e ricche di complicità. Sono capaci di fare progetti e perseguirli; capiscono, e accettano, che la scala di priorità delle altre persone può variare, e che devono dedicare la loro attenzione a gente o attività che non le riguardano. Godono del contatto, ma non vivono la sua mancanza con ansia.

 

L’importanza dell’attaccamento è cruciale nella tappa infantile e, come abbiamo visto, questo si ripercuote al di là dei primi anni di vita. Tuttavia, non significa che siamo condannati a riprodurre per sempre lo stesso schema di attaccamento.Non aver avuto sani modelli nell’infanzia, o non aver stabilito relazioni in base a schemi di fiducia, non significa che non possiamo imparare a farlo in seguito (e viceversa).

In questo senso, ogni relazione che manteniamo o generiamo, rappresenta una nuova opportunità per attualizzare il nostro stile di attaccamento. Un fatto che ci riempie di speranza, se pensiamo che l’attaccamento è basilare per il nostro modo di amare e sentirci amati.

L’importanza dell’attaccamento emotivo radica nell’infanzia, ma ogni relazione che stabiliamo con gli altri rappresenta una nuova opportunità di sperimentare nuovi modi di sviluppare questo sentimento.