Lo voglio adesso!

· 10 aprile 2015

“Non sopporto aspettare”, “Ma perché non mi hai chiamato prima?”, “Sto aspettando con ansia che arrivi il giorno dell’escursione”, “Voglio già una promozione sul posto di lavoro”. Se siete tra quelli che ripetono alcune di queste frasi in maniera reiterata, benvenuti nel club degli impazienti. È negativo? Diciamo è un atteggiamento che danneggia la salute emotiva, che è inutile e che non serve assolutamente a nulla.

Riflettiamo un po’. Stiamo aspettando una telefonata che non arriva. Guardiamo il telefono mille volte. Ci innervosiamo, ci arrabbiamo e ci spazientiamo, ma questo atteggiamento fa realmente arrivare quella chiamata? Per quanto ci lamentiamo le cose continuano con il loro ritmo e le nostre lamentele non sono sufficienti per cambiare questo tempo. L’unica cosa che otteniamo quando sfoderiamo la nostra impazienza è risvegliare sentimenti negativi che pregiudicano il nostro stato emotivo.

In questo senso bisogna chiedersi: perché ci mostriamo impazienti quando le cose non avvengono come e quando vogliamo? La risposta deve essere cercata dentro di noi. Gli esperti affermano che la mente è il responsabile principale. A quanto pare l’impazienza si attiva quando non stiamo bene con noi stessi e interpretiamo gli avvenimenti esterni in base a una convinzione limitante: la nostra felicità è in un altro luogo e destinazione.

Vivere nel presente

Eckhart Tolle lo descrive in questo modo: “quello che causa tensione è stare ‘qui’ volendo stare ‘lì’ o stare nel presente volendo stare nel futuro”. In pratica ci dimentichiamo del carpe diem per spostarci in altri luoghi in cui pensiamo di essere più felici. Allontanarsi da questa abitudine è possibile. Basta prefiggersi di cambiare atteggiamento e cercare di essere più comprensivi con gli avvenimenti che accadono nella nostra vita quotidiana.

È fondamentale rendersi conto che tutto ciò che ci circonda ha una sua funzione e un suo tempo. Per quanto vogliamo trasformarci in supereroi capaci di accelerare il ritmo delle cose e far sì che avvengano come e quando vogliamo, non riusciremo a ottenerlo. Un altro fattore su cui sforzarsi è accettare che il migliore momento e luogo per essere felici è il presente.

Immagine per gentile concessione di: pinkypills