Ludwig Binswanger e la psicologia esistenziale

10 agosto, 2020
Ludwig Binswanger è stato il primo psichiatra esistenzialista. Fu grazie a lui che l'attenzione si spostò sulla realtà personale e sul contesto del paziente.
 

Ludwig Binswanger è stato uno psichiatra e scrittore svizzero e ha introdotto il termine Deseinsanalyse nel campo della psicoanalisi. Grazie a questo concetto, abbiamo capito che l’essere umano è aperto a qualunque esperienza. La psiche del paziente, quindi, non è un’entità a sé, ridotta meramente ai processi individuali. Il contesto nella quale è immersa e il modo in cui lo interpreta ne definisce anche l’orientamento.

Poche figure della scuola psicoanalitica furono così unite quanto Biswanger e Sigmund Freud. Nonostante i loro approcci teorici differissero non poco, si ammirarono sempre l’un l’altro. Mantennero sempre una vivida corrispondenza e Freud offrì rifugio a Binswanger durante la Seconda Guerra Mondiale. Insieme, ciascuno con il proprio punto di vista, arricchirono le basi di questa corrente della psicoterapia.

Ludwig Binswanger fu il primo psichiatra esistenzialista. Il suo pensiero affondava le proprie radici in opere di autori come Edmund Husserl e Martin Heidegger. Ciò gli permise di avvicinarsi diversamente alla realtà del paziente. Quell’approccio limitato, che teneva conto solo degli aspetti patologici della persona, era già superato. Per la prima volta veniva presa in considerazione la realtà che circondava l’essere umano, così come le circostanze e il contesto di provenienza.

Nel 1956 ricevette la medaglia Kraepelin, la massima onorificenza nel campo della psichiatria. Poté sempre contare sull’ammirazione della società culturale dell’epoca; artisti, musicisti, poeti, scrittori e filosofi come Ortega y Gasset, Martin Buber o lo stesso Heidegger strinsero amicizia con questa figura-chiave nella storia della psicologia.

 

Quel tempo in cui le malattie dell’anima venivano considerate malattie del cervello è ormai passato.

-L. Binswanger-

Ludwig Binswanger, figura con una voce propria nel mondo della psicoanalisi

Foto in bianco e nero di Ludwig Binswanger.

Ludwig Binswanger nacque a Kreuzlingen, in Svizzera, nel 1881. Non possiamo ignorare l’importanza che questa città europea assunse in quanto culla della psicoanalisi. All’inizio del XX secolo l’Università di Zurigo vedeva riunite figure del calibro di Carl Jung e di Eugen Bleuer.

Entrambi furono compagni di studio dello stesso Binswanger, anche se, come avrebbe affermato lui stesso tempo dopo, fu Sigmund Freud a segnare la sua vita personale e professionale. La loro amicizia durò tutta la vita e fu determinante, soprattutto quando a Binswanger venne diagnosticato un cancro, nel 1912. Da Freud ricevette sostegno e incoraggiamento.

Non ci volle molto perché entrasse a far parte del club di filosofi chiamato “Freud Group”, di cui lo stesso Carl Jung era a capo in Svizzera. Nonostante la sua amicizia e pura ammirazione per Sigmund Freud, Ludwig Binswanger aveva idee diverse sulla psichiatria clinica. Il suo punto di vista discostava molto dalla psicoanalisi più classica.

 

Un pioniere della psicologia esistenziale

Ludwig Binswanger fu direttore della casa di cura di Bellevue, a Kreuzlingen, dal 1911 al 1956. Questa clinica di respiro internazionale era stata fondata da suo nonno e in essa videro la luce nuovi principi terapeutici. Binswanger, di fatto, fu il primo medico a fondere la psicoterapia alla filosofia esistenzialista e a quella fenomenologica.

Nel 1942 scrisse un libro dal titolo Essere nel mondo. Con questo studio introdusse il termine Daseinsanalyse in ordine all’analisi esistenziale come scienza empirica. Il suo scopo era tra i più innovativi nel campo della psicoanalisi, e si fonda sulle seguenti premesse:

  • Applicare un approccio antropologico alla comprensione del comportamento del paziente.
  • Fare uso della teoria del mondo vitale di Husserl per capire le esperienze soggettive del paziente.
  • La malattia mentale non è dunque un’entità a sé. Non sempre risponde a un processo individuale e limitato della psiche. Bisogna anche tenere conto dei legami strutturali che l’individuo ha stretto con il mondo.
  • Per comprendere le patologie bisognerebbe aver compreso molti altri aspetti. Per esempio, il modo in cui l’individuo vive la propria realtà, capire come si sente dal punto d vista fisico ed emotivo. È altrettanto importante cogliere la natura dei suoi rapporti sociali.
Sagome umane che si tengono per mano e la teoria di Ludwig Binswanger.
 

Contributi teorici

Ludwig Binswanger è stato un pioniere della scuola della psicologia esistenziale. Grazie a lui, oggi siamo consapevoli della complessità dell’esistenza umana e dell’importanza che potrebbe avere in campo clinico.

Scrisse quasi un centinaio di articoli, libri, documenti e critiche metodologiche alla psicanalisi, come Die drei Grundelemente des wissenschaftlichen Denkens bei Freud (I tre elementi fondamentali delle idee scientifiche di Freud, 1921).

Sottopose la psicoanalisi a un processo di rinnovamento. Abbandonò la metodologia in auge fino a quel momento per ispirarsi alla fenomenologia di Edmund Husserl e all’ermeneutica di Wilhelm Dilthey.

Sulla base di questa nuova prospettiva, Binswanger insegnò che la persona è libera di costruire l’esistenza che desidera. Ci sarà chi vorrà dedicare la propria vita all’arte, chi agli affari, chi agli altri… L’esistenza trascende l’essere e ognuno può percorrere la strada che preferisce. Stabilì, inoltre, tre tipi di esistenza ben specifici:

  • L’Umwelt: il mondo circostante, ovvero il rapporto che abbiamo con tutti gli esseri viventi che fanno parte del nostro contesto.
  • Il Mitwelt: l’essere vivente in relazione al mondo. In questo caso Binswanger si riferiva ai rapporti interpersonali.
  • L’Eigenwelt: il mondo, inteso come esperienza soggettiva e personale del singolo individuo.

L’amore ci può cambiare, secondo la psicoanalisi di Ludwig Binswanger

Un altro concetto molto interessante elaborato da Ludwig Binswanger è L’essere al di là del mondo. Con questa idea lo psichiatra svizzero ci ha insegnato che dipende da noi cambiare quello che non ci fa stare bene e ci rende infelici. Possiamo farlo perché godiamo del libero arbitrio.

 

Secondo l’approccio esistenziale di Binswanger, possiamo progredire man mano che affrontiamo nuove trasformazioni. Questi cambiamenti prendono forma solo attraverso la motivazione, e fonte di motivazione è, senza alcun dubbio, l’amore.

Questa dimensione, quella dell’affetto sincero che gli altri ci trasmettono e che possiamo donare a noi stessi, può condurci verso nuove e migliori realtà, oltre a trasformare i nostri rapporti e persino il nostro mondo.

Mani che tengono un cuore.

Il pensiero di cui Binswanger è state il fondatore, il cosiddetto Deseinanalyse (o analisi esistenziale), si diffuse in poco tempo in tutta Europa e negli Stati Uniti. Al giorno d’oggi la sua figura, tanto quanto la sua eredità, sono ancora rappresentanti di una delle correnti più interessanti della filosofia contemporanea. Ludwig Binswanger morì nel 1966 nella sua città natale, Kreuzlingen. Aveva 75 anni.

 
  • Hoffman, Klaus (2002) Historical essays on Ludwig Binswanger and psychoanalysis. Zeitschrift zur Geschichte der Psychoanalys
  • Straus, E (1966) To the memory of Ludwig Binswanger. Der Nervenarzt